1.000 ore in azienda e 87% di occupati: così gli ITS formano i tecnici che mancano all’agroalimentare
C’è un paradosso che attraversa l’agroalimentare italiano. Le imprese crescono, esportano, investono in tecnologia, e poi restano ferme davanti a una casella vuota nell’organigramma: il tecnico specializzato che sappia leggere un’analisi di laboratorio, gestire una certificazione di qualità, seguire una filiera dal campo allo scaffale. Lo cercano, non lo trovano, e quando lo trovano se…