Di Pna
Dall’Ipo a Wall Street a nuove acquisizioni. Bending Spoons continua a espandersi nel mercato globale dell’hi-tech, consolidando la propria presenza internazionale. L’ultima grande notizia risale all’inizio di settembre, quando l’azienda specializzata nell’acquisizione e nel rilancio di società software e digitali, guidata dal ceo Luca Ferrari, ha reso noto di avere completato il deal per rilevare Airtable, piattaforma digitale utilizzata da oltre 500.000 organizzazioni per la gestione dei dati e dei flussi di lavoro, per 2,25 miliardi di dollari.
L’operazione è stata la prima di m&a completata da quando Bending Spoons è sbarcata a New York con l’Ipo dello scorso 1° luglio. Successivamente, lo scorso 10 settembre, l’azienda ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per acquisire Miro, piattaforma di collaborazione visuale basata sul cloud, con funzionalità di AI.
Nel frattempo, a Wall Street, le azioni Bending Spoons continuano a oscillare a un livello decisamente superiore rispetto al prezzo di collocamento di 29 dollari con cui hanno fatto il loro debutto sul Nasdaq, attorno ai 38 dollari. Dallo sbarco sul Nasdaq a oggi, il titolo ha riportato praticamente un rally del 31%.
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Bending Spoons, numeri sotto i riflettori
La domanda è se le azioni abbiano spazio per crescere ancora, in un contesto non sono mancati dubbi sulla sostenibilità della crescita dell’azienda, il cui modello di business è focalizzato in larga parte sulle acquisizioni. Sotto i riflettori soprattutto l’analisi pubblicata dal Wall Street Journal, che ha passato al setaccio alcune voci di bilancio del gruppo, evidenziando diversi elementi da monitorare, dalla valutazione di Borsa all’elevato indebitamento, fino al modo in cui vengono presentati gli utili.
Il Wsj è partito dalla corsa del titolo, che ha consentito alla capitalizzazione di mercato di Bending Spoons di salire a circa 28 miliardi di dollari: un valore pari a quasi 14 volte il fatturato degli ultimi 4 trimestri e di oltre 100 volte gli utili.
Nell’esaminare il bilancio del gruppo, il quotidiano finanziario ha fatto notare tuttavia come Bending Spoons escluda gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali acquisite dal calcolo dell’Adjusted Net Income: una metodologia messa in discussione. Non solo: Il Wsj ha osservato che la crescita dei ricavi deriva principalmente da nuove acquisizioni o da aumenti dei prezzi, aggiungendo che questi ultimi possono generare un rapido incremento del flusso di cassa, rischiando tuttavia di non essere sostenibili.
Citato anche il nodo del debito, in un contesto di tassi di mercato più elevati, che potrebbe rendere più alti i costi di rifinanziamento e di nuove eventuali operazioni di M&A.
Il Wsj ha ricordato che al 30 giugno, il debito di Bending Spoons ammontava a 4,9 miliardi di dollari, pari a quasi quattro volte il suo patrimonio netto e a più di cinque volte il livello del debito registrato alla fine del 2024, indicando un prestito da 1,8 miliardi di dollari contratto nel 2025, che prevede un tasso d’interesse particolarmente elevato, pari al 9,4%, e un ulteriore prestito da 500 milioni di euro ($570 milioni circa) contratto a luglio, di cui non è stato comunicato il tasso applicato.
L’articolo del quotidiano ha concluso di conseguenza che, a questo punto, “la principale preoccupazione per gli investitori dovrebbe riguardare la valutazione e le prospettive di crescita (dell’azienda), nel caso in cui diventasse più difficile reperire finanziamenti per le acquisizioni”.
Gli analisi sul titolo Bending Spoons
Tra l’altro, il contesto indica tassi di interesse in crescita, non in calo. La comunità degli analisti continua a essere in ogni caso positiva sulle potenzialità di crescita delle azioni Bending Spoons. A prevalere, tra i 12 analisti che hanno avviato una copertura sulle azioni, sono i Buy, ben 8, che si accompagnano a 3 rating Hold e a 1 solo giudizio sell.
La media dei target price a 12 mesi è pari a 48,25 dollari, che implica un rialzo del 27% circa rispetto ai livelli attuali. Tra le valutazioni più interessanti spiccano quelle di Bernstein e di Mizuho. Bernstein ha rivisto al rialzo il target sul titolo, da 40 a 47 dollari, segnalando un margine di upside di circa il 23,6%, a fronte di un rating Outperform.
La view più bullish è arrivata da Mizuho, che ha ritoccato lievemente al rialzo il target price, portandolo da $72 a $72,28, ribadendo il giudizio Outperform. Il prezzo obiettivo implica un balzo per le azioni del gruppo pari a oltre +90%. Gli analisti hanno motivato il loro giudizio con la solida esecuzione della società e con la realizzazione delle sinergie più rapida delle attese. Le valutazioni degli analisti mostrano quindi una lettura favorevole delle prospettive delle azioni di Bending Spoons, a fronte delle criticità evidenziate dal Wall Street Journal sul modello di crescita e sull’elevato livello del debito.
L’espansione in Europa
Nel frattempo, l’azienda ha reso noto di avere aperto un ufficio a Varsavia, in Polonia, comunicando anche di avere ricevuto 50.000 candidature nel Paese, nel corso del 2026.
Così Andrea Maiorana, Talent data lead: “Finora quest’anno abbiamo ricevuto circa 50.000 candidature dalla Polonia, più del doppio rispetto all’intero 2025. A distinguersi non è solo il numero di candidature: molti candidati polacchi sono tra i migliori che vediamo nel nostro processo di selezione e il talento degli studenti ci ha colpito particolarmente. Più della metà delle persone che abbiamo assunto di recente dalla Polonia stava ancora studiando al momento della candidatura”.
L’articolo Bending Spoons, i conti sotto esame: il WSJ solleva dubbi sul modello, ma gli analisti vedono crescita nel titolo è tratto da Forbes Italia.