Mercoledì le autorità russe hanno annunciato la liberazione di un insegnante americano di 74 anni, detenuto nel Paese dal 2022 con l’accusa di aver combattuto come mercenario per l’Ucraina. La notizia giunge mentre Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump, ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo, nel quadro di un nuovo tentativo di avviare negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.
Fatti principali
Stephen Hubbard, un insegnante in pensione originario del Michigan, era stato accusato di aver combattuto al fianco delle truppe ucraine ed era stato catturato dalle forze russe nell’aprile 2022, due mesi dopo l’inizio dell’invasione.
Nel 2024, Hubbard era stato condannato a quasi sette anni di carcere. In seguito, il Dipartimento di Stato americano lo ha dichiarato “detenuto ingiustamente”.
La famiglia di Hubbard ha respinto le accuse, mentre il suo avvocato negli Stati Uniti ha dichiarato l’anno scorso all’agenzia Reuters che l’uomo era stato prelevato dalla sua abitazione in Ucraina dai soldati russi, precisando che “non faceva parte di alcuna unità combattente o militare”.
Durante l’incontro a San Pietroburgo, Putin ha informato Witkoff della liberazione di Hubbard. L’inviato speciale ha ringraziato il leader russo, affermando: “Grazie a lei, tornerà a casa dalla sua famiglia”.
Witkoff ha inoltre rivolto a Putin queste parole: “È un gesto umanitario; lo accolgo con favore e le esprimo il mio apprezzamento”.
Martedì, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha riferito di aver discusso del caso di Hubbard con Putin, aggiungendo: “Gli ho chiesto di liberarlo… È giunto il momento che il signor Hubbard torni a casa”.
Dettaglio rilevante
Domenica, in un post su Truth Social, Trump ha fatto riferimento a possibili trattative per il rilascio di prigionieri, difendendo al contempo la sua decisione di non imporre sanzioni contro la Russia. Il presidente ha scritto: “Sto lavorando per negoziare la pace nel conflitto tra Russia e Ucraina e non voglio compiere alcuna azione che possa, in modo sconsiderato, allontanare la Russia dal tavolo delle trattative. Si stanno facendo grandi progressi, inclusi i negoziati in corso per il rilascio di ostaggi!”.
Quanti americani sono detenuti ingiustamente in Russia?
Hubbard era l’unico cittadino americano detenuto in Russia a essere stato classificato dal Dipartimento di Stato come “detenuto ingiustamente”. La Foley Foundation, un’organizzazione che si batte per gli ostaggi americani detenuti in paesi stranieri, elenca almeno altri cinque cittadini statunitensi in Russia che, a suo avviso, stanno subendo una detenzione “illegittima o ingiusta”. Martedì, ABC News ha riferito che l’amministrazione Trump era in trattative per ottenere la liberazione di diversi americani reclusi nelle carceri russe; tuttavia, non è chiaro se, oltre a Hubbard, vi saranno altri rilasci nella giornata di mercoledì.
Cosa sappiamo della proposta di Putin per un vertice con Xi e Trump?
Domenica, il Wall Street Journal ha riportato che Putin ha proposto un vertice con Trump e il presidente cinese Xi Jinping, da tenersi il mese prossimo, per negoziare un accordo volto a porre fine alla guerra in Ucraina. Mercoledì, rivolgendosi a Witkoff, il leader russo ha fatto un probabile riferimento a tale proposta, menzionando un “possibile incontro nella Repubblica Popolare Cinese”. Ha poi aggiunto: “Abbiamo alcune idee in merito che vorremmo condividere con voi. Vorrei chiedervi di trasmettere i miei ringraziamenti al presidente Trump per il suo impegno nel risolvere questa crisi”.
L’articolo Mosca libera un americano detenuto dal 2022: il caso al centro del dialogo con Trump è tratto da Forbes Italia.