21 Ottobre 2026

Anthropic, perdita da 80,7 miliardi e investimenti fino a 750 miliardi: i rischi dell’Ipo

Secondo quanto trapelato dal prospetto informativo di Anthropic (il documento S-1), il colosso dell’intelligenza artificiale ha registrato una perdita di oltre 80 miliardi di dollari nella prima metà dell’anno. A rivelarlo è il Wall Street Journal.

L’azienda ha fatto intendere, inoltre, che potrebbe spendere fino a 750 miliardi di dollari nei prossimi anni per avere accesso ad una maggiore capacità di calcolo. Anthropic individua nel prospetto anche una serie di fattori di rischio che dovrà affrontare, quali appunto l’accesso ancora limitato alla capacità di calcolo e una base di clienti ristretta.

Per ora, Anthropic non ha rilasciato dichiarazioni a riguardo.

I fatti principali

L’azienda proprietaria del chatbot Claude si sta preparando ad una quotazione di borsa che potrebbe superare il primato storico dell’ipo di SpaceX.
Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, inoltre, Anthropic ha realizzato ricavi per 16,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, con un aumento del 45% rispetto al trimestre precedente, segnando una crescita vertiginosa dei ricavi, che tuttavia si innesta in un più complesso quadro di rischi.
Anthropic ha registrato una perdita netta di 80,7 miliardi di dollari nel primo semestre del 2026, in gran parte dovuta a un onere contabile di 72 miliardi legato alla rivalutazione di obbligazioni convertibili.
Fra i fattori di rischio indicati dall’azienda nel prospetto informativo figurano una base di clienti ristretta e un accesso ancora limitato alla potenza di calcolo necessaria. Anthropic ha dedicato ampio spazio anche ai rischi potenziali legati ai propri modelli e alla crescente ostilità nei confronti della costruzione dei data center.

Il contesto

La perdita netta di 80,7 miliardi di dollari emersa dal documento S-1 include circa 72 miliardi di oneri contabili legati all’aumento del valore stimato delle obbligazioni convertibili in azioni, che non corrispondono a un esborso di cassa equivalente.

Sul fronte delle spese effettive, nel primo semestre dell’anno Anthropic ha comunque speso quasi 9 miliardi di dollari in capacità di calcolo e infrastrutture, più di quanto avesse speso nell’intero 2025. Nei prossimi anni, inoltre, l’azienda stessa stima di poter spendere una cifra compresa fra i 500 e i 750 miliardi di dollari per acquisire maggiore potenza elaborativa.

I documenti rivelano anche che la richiesta di capacità di calcolo di Anthropic sarebbe addirittura superiore a quella che i suoi fornitori (in gran parte hyperscaler) potrebbero e vorrebbero garantirle. Da qui l’entità dei costi già sostenuti e degli investimenti previsti per i prossimi anni che, tuttavia, vanno inquadrati in uno scenario di corsa di tutto il settore AI.

L’azienda starebbe, infatti, blindando potenza, hardware e infrastrutture per poter competere in un mercato che offre modelli e sistemi sempre più competitivi, sebbene questo comporti costi colossali e impegni a lungo termine.

I potenziali danni causati dall’AI e le critiche ai data center secondo Anthropic

Nella bozza del prospetto informativo per l’ipo, per circa un terzo del documento, Anthropic si concentra sui fattori di rischio, fra i quali l’azienda guidata dai fratelli Amodei ha individuato anche la possibilità che modelli di intelligenza artificiale possano causare danni reali, se non perfettamente allineati.

Secondo quanto rilevato da Anthropic, i potenziali danni derivanti da un grave incidente catastrofico legato all’IA potrebbero superare i limiti di qualsiasi copertura assicurativa disponibile sul mercato o essere talmente elevati da risultare del tutto inassicurabili.

Anche la crescente ostilità dell’opinione pubblica nei confronti dei data center e della loro costruzione rappresenta una questione meritevole d’attenzione, soprattutto in considerazione della necessità di costruirne altri per sostenere la propria capacità di calcolo nei prossimi anni (anche al di fuori degli Stati Uniti).

L’articolo Anthropic, perdita da 80,7 miliardi e investimenti fino a 750 miliardi: i rischi dell’Ipo è tratto da Forbes Italia.