21 Ottobre 2026

Perchè Musk dice che una fusione fra SpaceX e Tesla sarebbe una buona idea

La presentazione della nuova Tesla Roadster, sviluppata con tecnologie di SpaceX e svelata il 16 ottobre, ha riacceso le speculazioni su una possibile fusione tra Tesla e SpaceX, le due aziende di Elon Musk.

Lo stesso Musk ha spesso alimentato le voci che circolano intorno a questa possibile operazione, senza però parlarne apertamente e nascondendosi dietro a dichiarazioni sibilline.

Dopo l’evento, Musk ha condiviso su X il messaggio “Tesla x SpaceX”, celebrando la collaborazione delle due aziende di cui è ceo e accendendo il dibattito fra il pubblico. Ma pochi giorni dopo, martedì 20 ottobre, l’uomo più ricco al mondo ha dato un seguito concreto all’ipotesi e ha annunciato che i consigli di amministrazione delle due società hanno istituito due commissioni che avranno il compito di valutare la fattibilità della fusione.

Il contesto

Non è stato raggiunto alcun accordo e nessuna decisione è stata avallata dagli azionisti delle due società, tuttavia, la fusione fra SpaceX e Tesla è qualcosa di più di una suggestione. Elon Musk si è limitato a dire che l’operazione potrebbe essere una buona idea, ribadendo però che, in quanto ceo e azionista di entrambe le aziende, ha scelto di non far parte delle due commissioni istituite per valutare la fattibilità della fusione.

Diversi analisti, banche di investimento e anche alcuni investitori si sono recentemente pronunciati favorevolmente rispetto alla realizzazione di questa operazione: Barclays ritiene possibile un annuncio prima dell’assemblea annuale di Tesla, prevista entro dicembre 2026, prospettando uno scenario in cui Musk conservi una posizione dominante sulla società derivante.

La portata della fusione fra SpaceX e Tesla

La fusione fra i due colossi darebbe vita a una realtà con un business vastissimo e completamente proiettato ai campi più disruptive del mondo tech, spaziando dai veicoli elettrici e dai sistemi di accumulo alla robotica e all’intelligenza artificiale, fino ai chip, ai data center, alla connettività satellitare e ai lanci spaziali.

Se la fusione andasse a buon fine e Elon Musk mantenesse il controllo della società risultante, guiderebbe un gruppo con una capitalizzazione potenziale di circa 3.500 miliardi di dollari, tra i più grandi al mondo, con la possibilità di accrescere ulteriormente il suo patrimonio che, secondo le stime real time di Forbes, è pari a circa 925 miliardi di dollari.

L’articolo Perchè Musk dice che una fusione fra SpaceX e Tesla sarebbe una buona idea è tratto da Forbes Italia.