21 Ottobre 2026

EssilorLuxottica vola a Parigi dopo la trimestrale, Milleri punta sulla crescita: la sfida ora sono gli smart glasses

Rally imponente per le azioni di EssilorLuxottica, il colosso dell’eyewear che vede come primo azionista Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio. I titoli sono balzati nei massimi intraday oltre il 14% alla Borsa di Parigi dopo la trimestrale annunciata ieri sera. In evidenza anche le dichiarazioni del ceo Francesco Milleri che, intervistato da Repubblica, ha auspicato il ritorno all’unità della famiglia Del Vecchio e difeso la propria gestione dalle critiche di Leonardo Maria Del Vecchio.

A convincere gli investitori sono stati soprattutto i ricavi consolidati di Essilux, saliti nel terzo trimestre a 7,486 miliardi di euro, in crescita del 7,2% a cambi costanti e del 9% a cambi correnti. Il gruppo ha attribuito la performance alla solidità del business tradizionale eyecare & medtech. Occhio, però: i ricavi della divisione wearable, che comprende gli smart glasses e Nuance Audio, sono cresciuti del 20% a cambi costanti, rispetto a un ritmo vicino al 100% registrato nel trimestre precedente: questo, mentre all’orizzonte si profila una concorrenza sempre più agguerrita nel mercato degli occhiali intelligenti.

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EssilorLuxottica, positive le guidance

Riguardo alla guidance, EssilorLuttica ha annunciato di prevedere, nella media dei prossimi cinque anni, una solida crescita dei ricavi a cambi costanti, accompagnata da un aumento sostanzialmente allineato dell’utile operativo adjusted.

Nella conference call il gruppo ha espresso inoltre fiducia sul quarto trimestre, quando i risultati potranno beneficiare maggiormente dei nuovi smart glasses lanciati alla fine di settembre. Particolarmente significativo il fatto che, nella rete retail del gruppo, il 60% degli occhiali intelligenti venduti sia dotato di lenti Transitions e il 33% di lenti graduate. Numeri che dimostrano come la collaborazione con Meta possa valorizzare anche il business ottico tradizionale, grazie alla vendita di prodotti tecnologici integrati con lenti premium.

La collaborazione con Meta

In questo ambito, la partnership con Meta, rafforzata a settembre con la presentazione della nuova generazione di AI glasses, rappresenta una leva strategica per l’espansione di EssilorLuxottica nel mercato dei dispositivi tecnologici indossabili e conferma che l’innovazione si conferma uno dei capisaldi della strategia del colosso.

La collaborazione con la Big Tech Usa è stata concepita di fatto come un trampolino di lancio, che permetterà all’azienda di conquistare quote sempre più rilevanti anche nel mercato dei dispositivi tecnologici indossabili, sfruttando la leva della sua leadership nel settore dell’eyewear. Milleri non ha nascosto la propria soddisfazione, mettendo in evidenza la forza del modello di business, sostenuto dalla crescita in tutte le aree geografiche, con l’Asia-Pacifico in progresso a doppia cifra.

I rapporti con Delfin e Leonardo Maria Del Vecchio

Il ceo ha definito la trimestrale “il ritratto di una società in gran forma”, capace di crescere e innovare nonostante le tensioni geopolitiche e l’inflazione. Milleri ha richiamato anche il ruolo di Delfin, primo azionista del gruppo con il 32,4%, di cui è presidente: “Delfin è sempre stata lo specchio della visione del fondatore: nella governance, nella gestione e nei risultati. Dal 2022 a oggi gli utili sono lievitati oltre un miliardo di euro all’anno”. Il manager ha poi ha auspicato che la famiglia Del Vecchio ritrovi l’unità, ricordando che il cda di Delfin è disponibile “a dialogare con i soci per riportare chiarezza nella governance e rasserenare i mercati”.

Nessun mistero sulla delusione per la decisione di Leonardo Maria Del Vecchio di lasciare tutti gli incarichi precedentemente ricoperti nella multinazionale: “Mi dispiace molto. Ho provato ad aiutarlo in tutti i modi, anche nella difficile operazione di acquisto delle quote di Delfin”. Dal canto suo, Leonardo Junior ha continuato negli ultimi giorni a lanciare critiche contro il numero uno di EssilorLuxottica. L’ultima bordata risale allo scorso 12 ottobre quando, nel corso dell’intervista rilasciata a Pulp Podcast di Fedez, l’imprenditore ha osservato che, “con Essilux che perde 50% Milleri dovrebbe essere teso”.

Azioni EssilorLuxottica in rialzo

Ma Milleri tiene la barra dritta e dalla sua parte ha anche alcune previsioni particolarmente ottimistiche sul trend delle azioni EssilorLuxottica. Equita ha ribadito oggi la visione positiva sul titolo e il target price a 223 euro, che implica un margine di rialzo potenziale pari a +48,2% rispetto alla chiusura della vigilia, a quota 150,5 euro.

Per la SIM, la trimestrale ha confermato la solidità del business tradizionale e offerto indicazioni rassicuranti sulle prospettive del gruppo, nonostante il confronto impegnativo che attende gli AI glasses, che saranno lanciati da parte dei concorrenti, nel quarto trimestre. In generale, la trimestrale di Essilux ha dimostrato la fiducia del mercato nei confronti dei risultati di EssilorLuxottica, mentre Milleri ha continuato a difendere la continuità della strategia industriale del gruppo. I numeri rafforzano per ora la posizione del ceo, senza tuttavia risolvere le tensioni che continuano ad attraversare la holding Delfin.

Le stime di Forbes

Forbes stima che Leonardo Maria Del Vecchio abbia un patrimonio di circa 5,8 miliardi di dollari, in crescita di circa 450 milioni dopo il rally delle azioni di EssilorLuxottica in Borsa. Anche gli eredi miliardari di Leonardo Del Vecchio stanno beneficiando dell’andamento del titolo della società: Clemente Del Vecchio ha un patrimonio di 5,6 miliardi (+8,8%); Nicoletta Zampillo di 5,6 miliardi (+8,7%); Claudio Del Vecchio di 5,7 miliardi (+8,7%); Rocco Basilico di 5,6 miliardi (+8,7%); Paola Del Vecchio di 5,6 miliardi (+8,7%); Marisa Del Vecchio di 5,6 miliardi (+8,7%) e Luca Del Vecchio di 5,6 miliardi (+8,7%).

L’articolo EssilorLuxottica vola a Parigi dopo la trimestrale, Milleri punta sulla crescita: la sfida ora sono gli smart glasses è tratto da Forbes Italia.