Carlsberg si prepara a quotare in Borsa la sua divisione indiana. Secondo Bloomberg, che cita fonti vicine all’azienda, il gruppo danese della birra potrebbe depositare già questa settimana la documentazione per l’offerta pubblica iniziale, con cui punta a raccogliere fino a 700 milioni di dollari.
I fatti principali
Carlsberg India è il secondo produttore di birra del paese.
Secondo fonti anonime citate da Bloomberg, i roadshow con gli investitori dovrebbero partire la prossima settimana.
L’Ipo potrebbe essere lanciata già a dicembre.
L’offerta dovrebbe essere interamente una vendita secondaria di azioni da parte del gruppo danese, quindi senza nuove azioni emesse.
Carlsberg ha presentato in via confidenziale la bozza dei documenti a luglio.
Il gruppo lavora con Kotak Mahindra Capital e con le filiali indiane di JPMorgan Chase e Citigroup.
Le trattative sono ancora in corso e dimensioni, struttura e tempi potrebbero cambiare. Carlsberg non ha risposto subito a una richiesta di commento.
Il contesto
Secondo Bloomberg, l’operazione arriva mentre il mercato indiano delle quotazioni riprende slancio, dopo un primo semestre 2026 debole. Dall’inizio dell’anno le società hanno raccolto circa 14,4 miliardi di dollari con le quotazioni in Borsa, scrive l’agenzia, e il mercato si avvia a chiudere un altro anno positivo dopo il record di 22 miliardi del 2025. Mercoledì l’offerta di Jio Platforms, la più grande di sempre in India con 3,2 miliardi di dollari, è stata sottoscritta per intero in poche ore dall’apertura del collocamento.
Le ultime operazioni del gruppo
Carlsberg produce e commercializza birra, birre artigianali e speciali, e birre analcoliche. Tra i marchi ci sono Carlsberg, Tuborg Green, 1664 Blanc, Baltika e Somersby Apple Cider. Il gruppo opera in tre segmenti geografici: Europa occidentale, Asia ed Europa centrale e orientale. È stato fondato da Jacob Christian Jacobsen nel 1847 e ha sede a Copenaghen.
Negli ultimi anni ha allargato l’attività oltre la birra. L’acquisizione di Britvic, produttore britannico di bibite analcoliche, è stata completata il 16 gennaio 2025. Britvic porta in dote 39 marchi, tra cui Robinsons e Lipton. Nel 2025 i ricavi riportati sono cresciuti del 18,8% e l’utile operativo del 22,7%, con un contributo decisivo di Britvic. Al netto dell’effetto San Miguel, i ricavi organici sono saliti dell’1,1%, mentre i volumi sono calati leggermente, soprattutto in Asia.
La dichiarazione
Il ceo del gruppo, Jacob Aarup-Andersen, ha detto: “Il 2025 è stato un anno di risultati concreti. Affrontando un contesto di mercato difficile, abbiamo integrato con successo Britvic, ci siamo preparati ad acquisire un’importante attività nel settore delle bevande analcoliche in Asia centrale, abbiamo ottenuto risultati positivi per le nostre categorie in crescita e abbiamo accelerato la crescita in India. Grazie a questi successi, e supportati da una rigorosa attenzione ai costi e dai nostri solidi processi di gestione delle performance, abbiamo conseguito una solida crescita degli utili. Abbiamo compiuto passi significativi verso la creazione di un portafoglio di bevande ampio e diversificato. Questo non solo ci consentirà di soddisfare una gamma più ampia di esigenze e occasioni di consumo, ma rafforzerà anche la nostra posizione di birrificio di livello mondiale. La combinazione di birra e bevande analcoliche sta quindi aprendo nuove ed entusiasmanti opportunità di crescita e creazione di valore”.
L’articolo Carlsberg prepara l’Ipo in India a dicembre: il gruppo danese punta a raccogliere 700 milioni è tratto da Forbes Italia.