In vista dell’ipo attesa a fine novembre, Anthropic ha dichiarato che destinerà il 5% delle sue azioni a un fondo di pubblica utilità, per un controvalore di circa 48 miliardi di dollari. Il fondo si chiamerà Anthropic Public Benefit Fund e avrà lo scopo di mitigare gli effetti negativi dell’avanzamento dell’intelligenza artificiale sull’occupazione. La quota, secondo quanto dichiarato dalla società guidata da Dario Amodei, potrebbe aumentare del 2% ogni volta in cui il valore della compagnia aumenta del 50% rispetto ad una soglia prestabilita, per ora non definita.
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I fatti principali
L’azienda guidata da Dario Amodei ha annunciato che destinerà il 5% delle proprie azioni ad un fondo di pubblica utilità, creato per attenuare gli effetti negativi che l’AI potrebbe avere sul mercato del lavoro e a iniziative filantropiche.
Anthropic ha comunicato agli investitori, secondo quanto riportato da Reuters e dal Financial Times, di aver realizzato ricavi per 16,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre dell’anno, segnando un aumento di circa il 45% rispetto al dato trimestrale precedente.
La rivelazione dei risultati è avvenuta durante un incontro organizzato a San Francisco con potenziali investitori, avvenuto per illustrare i propri dati finanziari in vista della quotazione.
Il 2026 di Anthropic: dallo scontro col Pentagono alla quotazione
Anthropic destinerà il 5% delle proprie azioni a un nuovo fondo di pubblica utilità, l’Anthropic Public Benefit Fund. Sulla base della valutazione privata di 965 miliardi di dollari raggiunta a maggio, la quota equivale a circa 48 miliardi. La decisione è arrivata al termine di un anno pieno di svolte per Anthropic.
Tra fine febbraio e inizio marzo 2026, con la designazione come “rischio per la catena di approvvigionamento” da parte del governo federale, a seguito del rifiuto da parte dell’azienda di concedere i propri modelli a fini di sorveglianza di massa e per lo sviluppo di armi autonome letali, Anthropic sembrava destinata a perdere terreno con i competitor.
Contrariamente allo scenario prospettato e nonostante la partita con il Pentagono e con l’amministrazione Trump sia ancora aperta, il fatturato di Anthropic è cresciuto per tre trimestri consecutivi: dai 4,7 miliardi di dollari del Q1 agli 11,6 del Q2, fino ai 16,8 del Q3. Il Wall Street Journal ha diffuso le previsioni annualizzate sul fatturato che, secondo alcuni investitori, sarà pari a circa 110 miliardi di dollari.
La compagnia proprietaria di Claude ha avviato l’iter per essere quotata al Nasdaq, con il deposito dei documenti confidenziali presso la Sec (l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza delle borse valori) nel giugno del 2026. La quotazione potrebbe arrivare dopo le elezioni di metà mandato e prima del Ringraziamento (26 novembre), con una valutazione stimata fra 1.800 e 2.000 miliardi di dollari, ma secondo valutazioni più recenti si attesta intorno ai 1.500 miliardi di dollari.
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Anthropic nella corsa all’AI
Dario e Daniela Amodei, ceo e presidente, nonché cofondatori della società, hanno sempre cercato di dare un’impronta etica all’attività di Anthropic: hanno invitato pubblicamente a rallentare lo sviluppo di alcuni modelli per ragioni di sicurezza e, nel febbraio 2026, sono arrivati allo scontro con il Pentagono e con l’amministrazione Trump per impedire che la loro tecnologia venisse usata per la sorveglianza di massa e per lo sviluppo di armi autonome letali.
A dispetto dell’approccio moderato e dei molti appelli a rallentare la corsa a vantaggio della sicurezza, Anthropic è uno dei leader mondiali del settore e una delle realtà che più di recente hanno spinto in avanti la frontiera tecnologica. Ne è un esempio quanto riportato dal Financial Times: Anthropic starebbe consultando alcuni importanti studi legali per capire come gli agenti AI dovrebbero negoziare con altri agenti in nome e per conto degli utenti umani.
Anthropic è tra le principali aziende che sviluppano agenti autonomi, ossia modelli che, pur su comando umano, portano a termine da soli i compiti assegnati e fissarne le regole di ingaggio sta diventando una questione sempre più urgente per chi li progetta.
L’articolo Anthropic mette il 5% delle sue azioni in un fondo per affrontare l’impatto dell’AI sul lavoro è tratto da Forbes Italia.