19 Ottobre 2026

Le banche preparano i conti, ma il mercato guarda alle fusioni: tutte le attese sui risultati

Mancano ancora due settimane alla pubblicazione delle trimestrali delle principali banche italiane, ma gli aggiornamenti sulla sfida tra Mps e Intesa Sanpaolo e sugli altri dossier del risiko bancario hanno già portato gli investitori a esaminare le previsioni sui conti del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2026.

I risultati offriranno indicazioni sulla redditività degli istituti e sulle loro strategie di crescita, a partire da Intesa Sanpaolo, determinata a inglobare Mps con l’opas lanciata agli inizi di giugno.

L’assemblea Mps e i conti di Intesa

Diversi analisti hanno evidenziato come il rilancio dell’offerta di Intesa abbia migliorato le prospettive dell’operazione: uno scenario che il gruppo potrebbe confermare proprio il prossimo 30 ottobre, quando alzerà il velo sui conti del terzo trimestre dell’anno.

Il destino dell’opas sarà deciso infatti, in parte, il giorno precedente, 29 ottobre, quando l’assemblea straordinaria di Mps si riunirà per votare il piano del ceo Luigi Lovaglio, incentrato sulle due ops lanciate su Banco Bpm e Banca Generali.

Un’eventuale bocciatura del progetto da parte di Lovaglio rimuoverebbe un ostacolo fondamentale all’offerta di Intesa. Cruciali saranno così i commenti che, all’indomani dell’assemblea straordinaria della banca senese, il ceo Carlo Messina rilascerà su come intende procedere, in occasione della call che sarà indetta per commentare la pubblicazione dei risultati di bilancio.

LEGGI ANCHE: Mps, Lovaglio non arretra sull’opas di Intesa: no al rilancio, confermato il piano

Le altre pedine: Bper, Banco Bpm e UniCredit

La stagione delle trimestrali vedrà protagoniste anche le strategie che saranno illustrate da altre pedine coinvolte nel dossier Intesa-Mps. Focus dunque su Bper, che potrebbe rilevare 635 filiali di Mps in caso di completamento dell’opas di Intesa, per l’accordo siglato tra quest’ultima e Unipol. Attenzione anche a Banco Bpm, dopo che il primo azionista Crédit Agricole ha rigettato l’ops di Mps, aprendo piuttosto a una integrazione tra Piazza Meda e la sua divisione Crédit Agricole Italia.

Anche UniCredit sarà sotto osservazione. Sebbene l’ad Andrea Orcel sia concentrato sulla partita tedesca con Commerzbank, le indiscrezioni su un possibile interesse per Banca Generali hanno riacceso le speculazioni sulle strategie del gruppo in Italia. Non viene esclusa dunque la possibilità che, nel commentare i risultati trimestrali di UniCredit, Orcel offra elementi nuovi sulle prospettive di espansione di Piazza Gae Aulenti.

Le stime degli analisti

È in questo contesto che sono arrivate le stime degli analisti sui conti delle banche italiane. Equita si aspetta nel complesso ricavi solidi, sostenuti anche dall’evoluzione del margine di interesse che, nel terzo trimestre, ha beneficiato del rialzo dei tassi di interesse annunciato dalla Bce in data 11 giugno. La Sim ha annunciato l’outlook per i conti del terzo trimestre di Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Bper, UniCredit.

In generale, le trimestrali saranno fondamentali per capire anche quanto spazio di manovra abbiano gli istituti per portare avanti le attuali operazioni di m&a già annunciate ed eventualmente, per annunciarne ulteriori (il riferimento è soprattutto a UniCredit). Le previsioni consentono inoltre agli azionisti di avere un’idea di quanto la redditività degli istituti potrà continuare ad assicurare o a rafforzare la remunerazione per mezzo di dividendi e di buyback.

Intesa Sanpaolo e Bper

Per Intesa Sanpaolo, che aprirà la stagione delle trimestrali delle banche italiane venerdì 30 ottobre, gli analisti prevedono un trimestre solido. L’utile netto di Intesa è atteso in crescita su base annua del 5%, a 2,493 miliardi. Equita stima una crescita del 5% anche per i ricavi e per il margine netto di interesse, rispettivamente a 6,969 miliardi e a 3,880 miliardi.

Per Bper, che annuncerà i conti il prossimo 4 novembre, le attese sono di un altro trimestre positivo. Le stime di Equita indicano un utile netto a 605 milioni, ricavi in aumento del 5% a 1,893 miliardi e una crescita dell’Nii pari a +8%, a 1,160 miliardi.

Banco Bpm e Mps

Il 5 novembre toccherà a Banco Bpm e a Mps annunciare i conti. Per la banca guidata dal ceo Giuseppe Castagna, Equita si è confermata cauta, scrivendo di non aspettarsi “un trimestre particolarmente brillante sul fronte dei ricavi, sia per effetto della stagionalità estiva, sia perché i benefici derivanti dall’incremento dei tassi di interesse sono attesi manifestarsi pienamente solo nei prossimi trimestri”. L’utile netto è atteso in calo dell’1% su base annua a 446 milioni, a fronte di ricavi pari a 1,483 miliardi, in rialzo del 2%. Il margine netto di interesse è previsto a 798 milioni (+5%).

UniCredit e le partite ancora aperte

Infine, per UniCredit, che pubblicherà i conti il prossimo 9 novembre, Equita si aspetta un utile in rialzo del 7% su base annua, mentre per i ricavi l’outlook è di un incremento del 5% a 6,5 miliardi. L’Nii è atteso a 3,7 miliardi, +6%.

Le stime delineano un quadro complessivamente positivo, ma con differenze tra gli istituti, con le previsioni sui conti di Banco Bpm più prudenti. Oltre ai numeri in arrivo, gli investitori attendono di capire quali partite aperte potranno arrivare davvero al traguardo e quali saranno costrette, invece, a fermarsi.

L’articolo Le banche preparano i conti, ma il mercato guarda alle fusioni: tutte le attese sui risultati è tratto da Forbes Italia.

Related articles