19 Ottobre 2026

Dai magazzini ai poli industriali del futuro: perché la logistica è diventata un vantaggio competitivo

Contenuto tratto dal numero di ottobre di Forbes Italia. Abbonati!

Una logistica che sia sempre più un asset strategico per le imprese, guardando a un futuro che è soprattutto integrazione, modernizzazione delle infrastrutture con riduzione dei costi, attenzione all’ambiente e, quindi, vantaggio competitivo. È l’obiettivo a cui guarda P3, investitore a lungo termine specializzato nella gestione e nello sviluppo di immobili logistici in Europa, con oltre dieci milioni di metri quadrati di attività in gestione e una land bank di 1,6 milioni di metri quadrati disponibile per sviluppi futuri. Una realtà che opera in oltre dieci paesi, svolgendo attività di investimento e sviluppo nei mercati europei da più di 20 anni.

Automazione e intelligenza artificiale trasformano i magazzini

La logistica si conferma fattore fondamentale per la crescita anche nel nostro Paese, davanti a una situazione in grande evoluzione che comporta l’esigenza di nuovi poli strategici in termini di efficienza e tecnologie all’avanguardia, come attesta Andrea Amoretti, managing director Italy di P3.

“Si avverte il fabbisogno di operatori logistici che consentano di mantenere elevata la competitività, oltre a una richiesta di aumento dell’automazione e, quindi, anche di energia elettrica disponibile. Ci troviamo di fronte a un forte cambiamento che riverbera sulla gestione dei magazzini, chiamati a efficientarsi per rispondere alla domanda. Tutto viene accentuato con la diffusione dell’intelligenza artificiale, che sempre più aziende stanno impiegando nella gestione dei sistemi di analisi integrata. C’è la necessità di una logistica sempre più vicina sia al produttore che al consumatore, accorciando la catena di distribuzione. Questo comporta una riqualificazione del patrimonio immobiliare, in parte attraverso una riconversione, in altri casi con una rigenerazione, sempre con l’obiettivo di ottimizzare i costi di trasporto e di magazzinaggio. Un processo in cui sarà avvantaggiato chi per primo riuscirà a giocare d’anticipo e sostenere questa evoluzione”.

Il modello P3 tra investimenti e partnership a lungo termine

P3, continua Amoretti, è “in grado di fornire un mix di caratteristiche fondamentali per costruire una partnership d’impresa. Ci presentiamo oggi come i più grandi investitori immobiliari in Europa, con un importante canale d’accesso ai finanziamenti. Abbiamo un team dedicato, con un’esperienza consolidata, e offriamo agli interlocutori che si approcciano a P3 certezza dell’esecuzione, affidabilità e solidità finanziaria.

Inoltre garantiamo, mantenendo i nostri asset, investimenti a lungo termine, aspetto essenziale quando si fa pianificazione. Chi si rivolge a noi ci affida parte del proprio futuro e siamo consapevoli di assumerci una responsabilità”.

Un altro aspetto essenziale è la selezione delle aree su cui investire, che ha visto P3 protagonista nell’ultimo periodo con l’apertura di nuovi poli logistici, passando dall’inaugurazione dell’immobile di Ferentino, in provincia di Frosinone, a quello di Rivolta d’Adda, vicino a Cremona.

“La selezione delle aree su cui investire deriva da una combinazione di fattori strutturali, come la capacità di spesa della popolazione e la presenza di infrastrutture”, spiega Amoretti. “Ci piace, però, anche individuare e scommettere su aree dal potenziale ancora inespresso, dove si può lavorare bene attraverso un processo di infrastrutturazione con il supporto delle amministrazioni locali, creando una forma di partnership che comporta vantaggi reciproci, anche grazie alla crescita occupazionale. Resta essenziale un approccio analitico, valutando il potenziale futuro, prospettando valore agli investitori e agli stessi territori”.

Il mercato italiano e le opportunità nel Centro-Sud

Uno sviluppo della logistica di fronte al quale l’Italia, secondo Amoretti, non è impreparata, anzi, con una concentrazione particolare in regioni come Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, ma anche Veneto, Toscana e Lazio, che assieme rappresentano la quasi totalità dell’immobile istituzionale, anche se si assiste alla crescita di attenzione verso regioni come la Campania, la Puglia e la Sicilia.

“Il mercato italiano è uno dei migliori in Europa. Ci sono paesi dove si fatica a mantenere il valore del portafoglio in attivo, mentre questo da noi non avviene. C’è una forte espansione in atto, come un’onda che si propaga, e P3 ha voluto investire in progetti a lungo termine prima di altri; questo ci dà un vantaggio competitivo, così che oggi siamo tra i primi operatori quando si guarda al portafoglio e allo sviluppo di partnership future. Un esempio è l’acquisizione di 130mila metri quadri a Ferentino, in una regione in cui la logistica era rimasta concentrata attorno a Roma, mentre noi siamo rimasti colpiti dal contesto di questo territorio, che presenta grande facilità di accesso infrastrutturale e notevoli possibilità di sviluppo industriale, complice la presenza di una vocazione manifatturiera importante e la possibilità di guardare alla sostenibilità. Ora abbiamo anche realizzato un grande parco fotovoltaico che può generare un’ottima ricaduta sul territorio, a riprova della necessità di un buon business e di una sinergia in grado di indirizzare e sostenere lo sviluppo”.

L’articolo Dai magazzini ai poli industriali del futuro: perché la logistica è diventata un vantaggio competitivo è tratto da Forbes Italia.

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