26 Ottobre 2026

Unire le eccellenze agroalimentari senza omologarle: il progetto di Francesco Cosulich

Contenuto tratto dal numero di ottobre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

Imprenditore, investitore ed esperto del mondo del vino e dell’agroalimentare, il veneziano Francesco Cosulich ha costruito il proprio percorso professionale unendo due esperienze: oltre 30 anni nel settore vinicolo e alimentare e una lunga attività nel mondo della finanza e degli investimenti. Una doppia competenza che oggi confluisce in Compagnia del Gusto Holding, il progetto promosso dalla sua famiglia e ideato dallo stesso Francesco per costruire un nuovo modello di aggregazione nel food & beverage italiano.

Classe 1964, Cosulich ha maturato una profonda conoscenza della filiera agroalimentare, anche attraverso la produzione diretta di marchi internazionali di Prosecco, Amarone e Brunello. Parallelamente, ha guidato e gestito da Londra, dove ha vissuto per oltre 30 anni, investimenti per più di 10 miliardi di euro attraverso strategie di private equity e debito con Amp Capital, Aberdeen Standard e, più recentemente, Enfinity Global. È da questa combinazione tra cultura industriale e finanziaria che è sorta la sua visione imprenditoriale.

Che cos’è la Compagnia del Gusto

Compagnia del Gusto è nata nel 2024 come una piattaforma pensata per aggregare capitali, competenze manageriali e imprese agroalimentari di qualità. Non un tradizionale fondo di investimento, ma un ‘club deal evoluto’, costruito per accompagnare aziende con una forte identità e potenziale di crescita attraverso managerializzazione, sinergie industriali e sviluppo internazionale. Le società mantengono la propria autonomia, condividendo però competenze e servizi centrali per accelerare la crescita e generare economie di scala.

Il modello si articola oggi in tre business unit: Compagnia del Mare, dedicata alle specialità ittiche; Compagnia delle Vigne, focalizzata sul vino; e Compagnia dei Sapori, dedicata alle eccellenze alimentari italiane. Un sistema pensato per mettere in relazione filiere complementari e trasformare la qualità e il legame con i territori in una leva di sviluppo, con un forte richiamo alla sostenibilità.

La crescita è stata particolarmente rapida anche grazie a un management team di elevato standing. Dopo la prima acquisizione nel comparto ittico, perfezionata nel febbraio 2025, il 2026 ha visto l’ingresso di Krumiri Rossi e di Cantine Romagnoli, che ha rafforzato Compagnia delle Vigne. È seguita l’acquisizione di Jascots Wine Merchants, storico distributore indipendente britannico, per creare un presidio diretto nel mercato on-trade del Regno Unito. L’operazione più recente, Winelivery, amplia ulteriormente il perimetro del progetto: la piattaforma digitale e phygital non viene inserita in una singola business unit, ma resta a diretto riporto della holding per il suo valore trasversale, mettendo tecnologia, dati e competenze digitali al servizio dell’intero ecosistema, oltre a una rete di wine & cocktail bar in rapida crescita.

Obiettivo 200 milioni

I numeri di Compagnia del Gusto mostrano la velocità del percorso: un fatturato consolidato di circa 32 milioni di euro nel 2025 e un target di circa 70 milioni e oltre 200 dipendenti per fine 2026, considerando le operazioni in pipeline e in fase di integrazione. L’obiettivo di lungo periodo è costruire entro il 2030 una piattaforma agroalimentare capace di raggiungere circa 250 milioni di euro di fatturato, con una raccolta di capitale di 100 milioni tra equity e altri strumenti finanziari. Per Cosulich, la sfida è trasformare la frammentazione che caratterizza una parte dell’agroalimentare italiano in un fattore di forza: aggregare imprese senza omologarle, valorizzarne l’identità e metterle nelle condizioni di competere sui mercati internazionali. Una visione industriale di medio-lungo periodo nella quale capitale, competenze e imprenditorialità diventano strumenti per costruire valore e portare il patrimonio del made in Italy verso una nuova dimensione globale.

Il business della transizione

In parallelo, dal 2021 Cosulich è partner di Enfinity Global, una delle più grandi realtà internazionali nel settore della transizione energetica, e in tale ruolo ha guidato lo sviluppo dei progetti europei, con particolare focus su quelli italiani, posizionando l’azienda tra i più importanti operatori di settore. Oggi Enfinity gestisce in Italia oltre 800 megawatt di impianti di energia rinnovabile e ha una delle più importanti pipeline di investimento nel Paese, con oltre cinque gigawatt tra fotovoltaico, impianti di stoccaggio Bess e data center. Lo scopo dichiarato è produrre energia a un costo più accessibile, sia per i grandi operatori che per il mercato retail, e in parallelo avere un impatto positivo sulla decarbonizzazione e sulla mitigazione degli effetti climatici.

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L’articolo Unire le eccellenze agroalimentari senza omologarle: il progetto di Francesco Cosulich è tratto da Forbes Italia.

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