23 Ottobre 2026

Red Hat FSI Innovation Day: sovranità digitale, IA e Euro Digitale ridisegnano il futuro della finanza italiana

Il settore dei servizi finanziari è a un punto di svolta: le tensioni geopolitiche, gli attacchi alle catene di fornitura software e la corsa all’intelligenza artificiale rendono la sovranità tecnologica una priorità per banche e istituzioni. Se ne è parlato al Red Hat FSI Innovation Day, l’evento organizzato da Red Hat in collaborazione con Intel Corporation e Forbes Italia, moderato dal giornalista di Forbes Italia Edoardo Prallini.

La giornata si è aperta con il benvenuto di Fabio Grassini, regional enterprise sales director di Red Hat Italia, che ha illustrato gli obiettivi dell’incontro insieme a Stefano Roma, senior account executive di Intel Corporation, che ha sottolineato i 25 anni di partnership tra le due aziende.

Il filo conduttore è chiaro: la fase dei progetti pilota è alle spalle, e oggi la domanda è come adottare le tecnologie più dirompenti mantenendo il controllo totale su dati e infrastrutture, trasformando i vincoli di compliance in un vantaggio competitivo.

Intelligenza artificiale sovrana e agentica: il futuro dei servizi finanziari

Il primo intervento è stato di Richard Harmon, vice president e global head of financial services di Red Hat, con “AI sovrana: innovare il futuro tra nuovi scenari normativi”. Harmon ha mostrato come l’IA agentica e i nuovi modelli di fondazione possano automatizzare flussi di lavoro complessi e simulare le dinamiche di mercato. Ha ricordato che la sovranità dell’IA, cioè la capacità di sviluppare, addestrare e controllare i propri sistemi senza dipendere da fornitori o infrastrutture su cui non si ha giurisdizione, passa dagli ecosistemi aperti.

È questa la strada per garantire sicurezza, conformità normativa e riduzione dei rischi sistemici, con un valore operativo concreto.

Confidential computing e fiducia verificabile

Sul fronte dell’infrastruttura è intervenuto Stefano Roma, che ha spiegato come Intel e Red Hat interpretino sovranità e sicurezza nel settore finanziario. Partendo dai temi della resilienza della supply chain e della presenza produttiva di Intel in Europa, Roma ha mostrato come la sovranità debba abbracciare simultaneamente dati, tecnologia, operations e capacità di verifica.

Il Confidential Computing protegge i dati mentre vengono elaborati, isolandoli dentro il chip. Insieme all’attestazione hardware e alle piattaforme aperte, permette a banche e istituzioni di adottare cloud e Ia con una fiducia dimostrabile.

Lightwell e la sicurezza dell’Open Source

Franco Varano, FSI presales leader di Red Hat Italia, ha invece affrontato il tema “Costruire fiducia nell’Open Source: come Lightwell sta trasformando la sicurezza aziendale”. I numeri sono eloquenti: le CVE pubblicate sono cresciute di oltre il 520% dal 2016, gli strumenti basati sull’IA individuano vulnerabilità zero-day in poche ore invece che in mesi, e meno dell’1% di esse viene risolto.

Per rispondere a questa velocità senza compromettere la stabilità operativa, l’iniziativa Lightwell di IBM e Red Hat trasforma la gestione della supply chain del software. Il programma permette alle aziende di ricevere e recepire tempestivamente i fix di sicurezza, applicandoli tramite backporting direttamente sulle versioni già in produzione, senza costringere a complessi upgrade applicativi. I fix, firmati crittograficamente e pronti per la produzione, vengono inoltre restituiti ai progetti open source originali, rafforzando l’intero ecosistema.

Euro Digitale e DLT: un’occasione per modernizzare i pagamenti

Il quarto intervento è stato di Armin Warda, global FSI Architect e EMEA FSI technology lead di Red Hat, con “Oltre i contanti e le criptovalute: la sovranità attraverso l’euro digitale”. Warda ha ricordato che tokenizzazione e registri distribuiti non sono più esperimenti: se stablecoin e depositi tokenizzati sono opportunità che banche e PSP potranno scegliere di cogliere, l’Euro Digitale sarà invece un obbligo. La BCE non prospetta un’unica modalità applicativa, ma tre diverse varianti architetturali con casi d’uso e tecnologie differenti.

La sfida è se integrare le piattaforme esistenti, creare “silos” separati o sfruttare il momento per passare a sistemi moderni e integrati.

L’esperienza del Gruppo BCC Iccrea e il messaggio di Red Hat

Completano il quadro le evidenze “sul campo” trasmesse da Alberto Guzzi, responsabile enterprise architecture del Gruppo BCC Iccrea, che ha offerto la prospettiva concreta di chi attua l’evoluzione tecnologica nel quotidiano. Il confronto ha approfondito il ruolo della sovranità digitale e dell’indipendenza tecnologica nelle strategie architetturali, per poi analizzare le direttrici di sviluppo dell’IA, la governance degli investimenti e l’impatto infrastrutturale ed economico dei nuovi carichi di lavoro. Spazio rilevante è stato dedicato anche alla sicurezza nella gestione della software supply chain e alla preparazione dei sistemi centrali ai nuovi “binari” digitali.

In questo scenario, la natura del Gruppo BCC Iccrea rappresenta un valore strategico unico: la capacità di coniugare una governance e una standardizzazione tecnologica di livello centrale con la massima flessibilità e vicinanza alle Banche di Credito Cooperativo sul territorio. Un modello a rete che trasforma la complessità in un fattore competitivo di agilità e presidio locale.

A chiudere i lavori è stato Fabio Grassini, che ha ribadito il messaggio emerso nel corso della giornata: Red Hat, in quanto provider open source, punta a promuovere una sovranità tecnologica fondata sull’autonomia, mettendo i clienti nelle condizioni di governare pienamente le tecnologie che adottano. Si tratta di un impegno trasversale che abbraccia ambiti strategici come l’intelligenza artificiale, le infrastrutture, la sicurezza del software e le nuove forme di moneta digitale.

Le interviste dei protagonisti:

L’articolo Red Hat FSI Innovation Day: sovranità digitale, IA e Euro Digitale ridisegnano il futuro della finanza italiana è tratto da Forbes Italia.