5 Novembre 2026

Rheinmetall crolla del 17% dopo il secondo taglio delle stime, giù anche Leonardo

Tonfo shock per le azioni del colosso della difesa tedesco Rheinmetall che, nell’annunciare i propri conti, ha tagliato per la seconda volta nel 2026 le previsioni sui ricavi. Quotato alla Borsa di Francoforte, il titolo è crollato di circa il 17%, trascinando al ribasso anche le azioni di altre aziende attive nel settore della difesa. Tra queste Leonardo, i cui conti positivi appena comunicati, insieme alla revisione al rialzo della guidance sugli ordini per il 2026, non sono stati sufficienti a scongiurare il calo a Piazza Affari.

Calo che si era presentato già alla vigilia, in generale per i titoli del comparto, venduti alla notizia della vittoria dei democratici alle elezioni midterm Usa: fattore che potrebbe, secondo alcune interpretazioni, rendere gli Stati Uniti meno inclini a politiche interventiste.

LEGGI ANCHE: Avio alla prova dei conti. Il paradosso delle azioni della difesa in tempi di guerra (e le previsioni sul settore)

Rheinmetall taglia ancora la guidance: ricavi attesi a 13,2 miliardi

Oggi, tuttavia, il grande market mover del settore è Rheinmetall, che ha spiegato il downgrade delle stime con i possibili ritardi nelle procedure di approvvigionamento dei veicoli da combattimento Boxer. I ritardi riguardano i tempi di formalizzazione della commessa da parte delle autorità tedesche.

Rheinmetall aveva già rivisto al ribasso le previsioni ad agosto, dopo la decisione della Germania di accantonare un maxi progetto per l’acquisizione di sei fregate F126, che sarebbero state le più grandi navi da guerra della Marina tedesca dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Mercoledì 4 novembre il secondo warning, arrivato in concomitanza con la pubblicazione dei conti. La nuova guidance indica che il gruppo tedesco stima ora per l’intero 2026 ricavi attorno ai 13,2 miliardi di euro, valore inferiore alla forchetta precedentemente attesa, compresa tra 13,7 miliardi e 14,2 miliardi. Tagliate anche le previsioni sul margine operativo, stimate ora al 18,5%, rispetto al 19% stimato in precedenza.

Azioni Rheinmetall in calo del 46% da inizio anno

Il crollo delle azioni ha aggravato il bilancio del titolo da inizio anno a una perdita pari a circa -46%. Un trend che alimenta i dubbi sulla performance futura delle azioni del settore della difesa, non solo di Rheinmetall. Nei quattro anni precedenti, il titolo del gigante aveva riportato infatti un rialzo annuo, in media, pari a ben +119%, beneficiando dell’aumento delle spese militari avviato dai governi europei a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, avvenuto nel 2022.

I rialzi dei titoli si sono poi ridotti, a partire dall’inizio di quest’anno, fino ad azzerarsi e a trasformarsi in perdite nel caso del gruppo teutonico.

Il progetto Boxer e i ritardi nelle commesse tedesche

Nello spiegare il warning, Rheinmetall ha menzionato in particolare i possibili ritardi nell’esecuzione del progetto Arminius, che prevede l’acquisto da parte della Germania di veicoli blindati Boxer a otto ruote, prodotti da Rheinmetall insieme alla franco-tedesca Knds.
Secondo le stime degli analisti interpellati dal Wall Street Journal, la maxi-commessa potrebbe tradursi in ricavi superiori a 12 miliardi di euro per il gruppo tedesco.

Disattese così le speranze del management di Rheinmetall, che aveva puntato sulla formalizzazione di una parte della commessa già quest’anno. La società ha invece comunicato di non prevedere più alcun contributo del progetto all’acquisizione di nuovi ordini nel 2026. I ritardi relativi al contratto Boxer comporteranno inoltre uno slittamento al 2027 degli anticipi sui pagamenti attesi, incidendo sull’obiettivo di un tasso di conversione in cassa superiore al 40%.

Rheinmetall ha segnalato anche ritardi nei ricavi attesi nel quarto trimestre dalle nuove attività commerciali, in particolare dalla partnership con l’azienda olandese di tecnologia per la difesa Destinus. Il gruppo prevede comunque di mantenere un free cash flow operativo positivo nell’intero esercizio.

Rheinmetall, utili in crescita del 62% nel terzo trimestre

Il taglio della guidance ha offuscato alcune indicazioni emerse dai conti, che si sono rivelate positive, confermando la solidità del business dell’azienda. I ricavi del terzo trimestre di Rheinmetall sono saliti a 3,15 miliardi di euro, mentre l’utile operativo è balzato del 62%, a 553 milioni. I nuovi ordini si sono attestati a 2,89 miliardi, portando il portafoglio globale a 78 miliardi entro la fine del terzo trimestre. Gli analisti di Citi hanno definito di conseguenza la trimestrale “una solida serie di risultati”, stando a quanto ha riportato un articolo della Cnbc.

Opposto il giudizio della divisione di ricerca di Rbc, che si è concentrata sull’annuncio “chiaramente negativo” del downgrade delle stime, citando le preoccupazioni per le tempistiche del programma Boxer, così come per le ripercussioni sulle previsioni di medio termine. Secondo gli analisti, il downgrade potrebbe alimentare anche ulteriori timori degli investitori verso le tecnologie tradizionali del settore della difesa.

“Riteniamo che gli investitori ribassisti interpreteranno negativamente la notizia, inserendola nel più ampio dibattito in corso nel settore tra ‘nuove tecnologie e tecnologie tradizionali’”, hanno scritto, mentre il titolo Rheinmetall continuava ad affondare a Francoforte.

L’articolo Rheinmetall crolla del 17% dopo il secondo taglio delle stime, giù anche Leonardo è tratto da Forbes Italia.

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