5 Novembre 2026

Bandi Gilead 2026: premiati 62 progetti, oltre 1,2 milioni di euro

Sono 62 i progetti premiati alla 15esima edizione dei Bandi Gilead, che nei prossimi dodici mesi riceveranno un sostegno di oltre 1,2 milioni di euro. Le aree coperte sono malattie infettive, epatiche, oncologiche e oncoematologiche. I vincitori sono stati annunciati a Roma durante l’incontro “Generare Innovazione. Creare Salute”.

Progetti e iniziative

I progetti sono 29 di ambito medico-scientifico, sostenuti dal Fellowship Program, e 33 promossi da associazioni di pazienti ed enti del Terzo settore attraverso il Community Award Program. Con questa edizione salgono a quasi 800 i progetti finanziati dal 2011, per un investimento complessivo di oltre 19 milioni di euro.

Tra le iniziative ci sono progetti sull’intelligenza artificiale applicata alla ricerca clinica, sulle tecnologie digitali, sulla medicina di genere e sull’integrazione tra ospedale e territorio. Le ricadute riguardano anche l’organizzazione dei servizi e i percorsi di presa in carico.

“Il Fellowship Program è un esempio di come la collaborazione tra pubblico e privato possa sostenere la ricerca indipendente e le competenze dei giovani ricercatori. L’Italia ha un’eccellenza scientifica riconosciuta a livello internazionale, ma bisogna continuare a investire, offrire opportunità ai giovani, semplificare i processi e mantenere attrattivi i centri di ricerca”, afferma Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma, membro del Consiglio superiore di sanità, presidente della Commissione giudicatrice del Fellowship Program e commissario per l’area HIV 2026.

Per il Community Award Program, Guendalina Graffigna, professore ordinario e direttore dell’EngageMinds Hub all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona e commissario del programma, spiega che le associazioni portano nei progetti la conoscenza diretta di pazienti e caregiver, e la traducono in interventi di prevenzione, informazione, orientamento e supporto personalizzato.

La tavola rotonda

Il traguardo dei quindici anni è stato l’occasione per una tavola rotonda sull’innovazione in sanità e sulle condizioni per trasformarla in benefici concreti. Hanno partecipato Massimo Andreoni, Davide Petruzzelli (presidente di La Lampada di Aladino Ets e vicepresidente di Favo), Massimo Farinella (responsabile Area salute di Anlaids), il senatore Guido Quintino Liris (V Commissione bilancio del Senato), Gian Antonio Girelli e Simona Loizzo (XII Commissione affari sociali della Camera) e Frederico da Silva, vice president e general manager di Gilead Sciences Italia.

Girelli sostiene che investire in innovazione significa investire nella capacità del Paese di crescere, e che servono programmazione e collaborazione tra istituzioni e attori del sistema salute. Loizzo indica prevenzione, screening e digitale come strumenti su cui continuare a investire, per superare le disuguaglianze territoriali e garantire a tutti gli stessi diritti di salute.

“Da quindici anni i Bandi Gilead dimostrano che il nostro impegno va oltre lo sviluppo di terapie e sostiene la ricerca indipendente e le attività assistenziali del Terzo settore”, afferma Frederico da Silva. “La partnership tra pubblico e privato è una delle leve per generare innovazione. In uno scenario internazionale sempre più difficile, serve un ecosistema che riconosca il contributo delle imprese che investono in ricerca in Italia, così che il Paese continui ad attrarre investimenti e competenze”.

L’articolo Bandi Gilead 2026: premiati 62 progetti, oltre 1,2 milioni di euro è tratto da Forbes Italia.

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