Articolo tratto dal numero di ottobre 2026 di Forbes Small Giants. Abbonati!
In un mondo in cui tutto evolve rapidamente, le persone hanno due modi per affrontarne le sfide: subire passivamente il cambiamento o farsene interpreti. Quest’ultimo è il caso di Indira Fabbro, imprenditrice friulana che ha fatto della varietà delle proprie esperienze uno dei suoi punti di forza.
Dopo la laurea in lingue e civiltà orientali, il suo percorso si sviluppa tra marketing, comunicazione e incarichi manageriali nelle aziende di famiglia, muovendosi dalla carpenteria meccanica pesante fino all’idroelettrico. Negli anni prosegue la formazione con un master al Mib di Trieste, affiancando all’attività professionale il sostegno alle imprese del territorio e l’impegno politico e istituzionale a livello regionale e locale.
La svolta del 2022 e il passaggio generazionale in Pelfa Group
Nel 2022, però, un passaggio decisivo apre una nuova fase professionale e personale, in cui all’eclettismo si aggiunge una certa dose di caparbietà necessaria a ridisegnare il proprio percorso.
Dopo sedici anni nel marketing e nella comunicazione di Pelfa Group, azienda di carpenteria meccanica pesante fondata dal padre Redento, l’imprenditrice si trova ad affrontare il tema del passaggio generazionale. Dal 2019, la progressiva riduzione del coinvolgimento del padre nella gestione dell’azienda ha determinato la modifica degli assetti proprietari nella storica azienda familiare e la necessità di ridefinire la continuità di una realtà fortemente tecnica, che conduce nel 2022 alla scelta di cedere l’azienda.
“Non è stato un passaggio facile, anzi, è stato molto doloroso, soprattutto perché mio padre, che ha fondato e guidato l’azienda per anni, si augurava che io potessi continuare”, racconta.
Dalla formazione umanistica alla complessità dell’idroelettrico
La cessione apre una nuova sfida professionale con una breve esperienza nel campo idroelettrico, contesto dall’elevata complessità tecnica che porta la manager friulana a dover studiare a fondo il funzionamento delle centrali idroelettriche e le dinamiche di un settore di nicchia.
Il passaggio fra settori così diversi valorizza il ruolo della formazione umanistica per l’imprenditrice: l’abitudine all’ascolto, all’analisi e al confronto le permette di osservare mercati differenti e comprenderne progressivamente le dinamiche. Tuttavia, nel settembre 2024, nel giro di due anni, di fronte a problemi organizzativi, Fabbro si trova ad affrontare un nuovo cambiamento.
La ripartenza a 46 anni con Imf Invest e la nicchia degli sportivi
Ma è nel momento di massima difficoltà che Indira Fabbro trova nuove motivazioni e decide di ripartire. “Mi sono vista crollare il mondo addosso, ma proprio nel momento peggiore ho dimostrato a me stessa che potevo ricominciare. A 46 anni avevo ancora la possibilità e la capacità di ricostruirmi qualcosa di mio”.
Nel 2024 la ripartenza prende forma con Imf Invest, fondata con un nuovo socio, che si propone come player innovativo nel settore immobiliare dedicandosi a un segmento di mercato ancora poco esplorato: gli immobili destinati agli sportivi professionisti.
Un’idea nata osservando il contesto sportivo della città di Udine, nel quale Udinese Calcio e Amici Pallacanestro Udinese (Apu) militano entrambe nelle rispettive massime serie.
“Non volevo creare un’agenzia immobiliare che si occupasse soltanto di compravendita, ma offrire qualcosa in più e, così, analizzando il mondo dello sport, si nota che le esigenze cambiano da un cestista alto due metri, a un giocatore di calcio, ma entrambi hanno bisogno di spazi e arredi adeguati alla propria fisicità, privacy oltre che di soluzioni di qualità disponibili per il periodo della loro permanenza”, sottolinea Fabbro.
Riqualificazione green ed eventi: i servizi a 360 gradi
Accanto alla gestione degli immobili destinati agli sportivi, Imf Invest ha sviluppato servizi per la riqualificazione degli immobili secondo criteri di sostenibilità, dalla classificazione energetica alla scelta dei materiali e degli impianti.
La vicinanza all’ambiente sportivo ha portato Imf Invest ad aggiungere ulteriori servizi, quali l’organizzazione di eventi sportivi, di cui cura ogni aspetto, dalla logistica alla promozione e alla comunicazione, puntando così a una consulenza a tutto campo.
Per compensare la volatilità del mercato immobiliare, insieme all’altra azienda immobiliare dedicata agli immobili industriali Leale Group, la società ha avviato una strategia di diversificazione con investimenti nel settore energetico, in particolare nell’idroelettrico e nel fotovoltaico.
Un modo di fare impresa che coniuga la diversificazione aziendale con lo sviluppo energetico del territorio, rispecchiando l’approccio orientato alla collettività proprio di Fabbro: “Mi è sempre piaciuto fare qualcosa di positivo per il luogo in cui vivo. Non possiamo cambiare il mondo, ma se ognuno di noi fa qualcosa nel proprio piccolo possiamo provare a migliorare la comunità”.
Autenticità e resilienza: la testimonianza di Indira Fabbro
Oggi Indira Fabbro guarda al proprio percorso con serenità e orgoglio, senza nasconderne le criticità né la dimensione umana ed emotiva, e sceglie di condividerlo con sincerità nella speranza che possa essere d’ispirazione:
“Ho visto tante persone affrontare circostanze complesse, ma non sempre si trova qualcuno con cui parlare di ciò che si è vissuto. Da questa consapevolezza nasce il desiderio di narrare una storia autentica, segnata da sacrifici, cadute e rinascite, con la speranza che sia d’aiuto a chi sta attraversando una fase difficile. L’importante è trovare la forza di reagire, avere coraggio e perseverare”.
L’articolo Ha lasciato l’azienda di famiglia e ha ricominciato: così un’imprenditrice friulana si è reinventata è tratto da Forbes Italia.