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Chi guarda il brokeraggio assicurativo italiano vede un settore che cambia pelle. Da un lato i grandi gruppi, dall’altro una moltitudine di società indipendenti, ognuna con la propria specialità e il proprio territorio. Man mano che il mercato si ricompone, a tanti imprenditori si pone la stessa domanda: si può diventare più grandi senza smettere di essere ciò che si è costruito?
Edge Group ha provato a rispondere con un modello preciso.
Il bivio dei broker indipendenti
Il comparto sta attraversando una trasformazione profonda. Il consolidamento avanza e il campo è occupato da operatori molto diversi per dimensioni e organizzazione. Resta però un tessuto frammentato, fatto di realtà indipendenti che spesso devono la loro forza a una specializzazione netta, a competenze distintive e a un legame stretto con la propria area.
In questo quadro le operazioni di M&A sono diventate una delle strade maestre per crescere. Unirsi significa guadagnare dimensione, posizionarsi meglio, acquisire competenze nuove e potersi misurare con le sfide del mercato avendo più risorse a disposizione. Ma limitarsi a leggere il fenomeno in chiave finanziaria o dimensionale sarebbe un errore. Per molti imprenditori l’aggregazione è un modo per dare un futuro al lavoro di una vita, far fruttare il bagaglio di competenze maturato e appoggiarsi a una piattaforma più solida, senza dover rinunciare alla propria identità, professionale e imprenditoriale.
Per questo a emergere sono i modelli che sanno tenere insieme crescita, integrazione e valore delle singole realtà, con uno sguardo industriale di lungo periodo più che finanziario.
Un’accelerazione lunga dieci anni
È questa la strada intrapresa da Edge. Nata nel 2014 come broker assicurativo indipendente, il progetto si è evoluto nel tempo, anticipando le trasformazioni del settore e cogliendo nuove opportunità di sviluppo, sempre guidato da una visione di lungo periodo, senza mai perdere il tratto identitario che ne ha segnato le origini.
Oggi Edge Group si posiziona tra i primi tre operatori indipendenti del mercato assicurativo italiano, grazie a un percorso di crescita che, attraverso l’ingresso di nuove realtà imprenditoriali, ha ampliato il perimetro di attività del Gruppo, dal brokeraggio assicurativo ai canali agenziali, fino ai servizi specialistici. Un’evoluzione che ha portato con sé nuove competenze, relazioni consolidate, un maggiore radicamento territoriale e una crescente capacità di innovazione.
L’ambizione è continuare a crescere, non soltanto in termini dimensionali, ma soprattutto nella capacità di creare valore, consolidando un modello industriale distintivo, capace di interpretare l’evoluzione del mercato e rafforzare il proprio posizionamento nel tempo.
Negli ultimi anni il ritmo si è fatto più serrato, con oltre 40 operazioni straordinarie dal 2019. I numeri con cui Edge Group chiuderà l’anno fiscale dicono il resto: oltre 600 persone, più di 40 sedi sul territorio nazionale, oltre 600 milioni di euro di premi gestiti e 110 milioni di euro di ricavi.
Tre aree, nessuna sovrapposizione
L’architettura di Edge Group si articola in tre aree strategiche autonome, al servizio dell’intero mercato assicurativo: il brokeraggio, con Edge Broker e una società specializzata in riassicurazione; il canale agenziale, con la più grande Mga indipendente d’Italia; e un polo di servizi specialistici che spazia dalla consulenza sui rischi alla gestione dei sinistri e al welfare.
Tre pilastri strategici con competenze distintive che, insieme, presidiano l’intera filiera assicurativa, consolidando il posizionamento del Gruppo come punto di riferimento per la gestione integrata del rischio.
Qui sta il cuore del progetto: Edge non è un contenitore di strutture e portafogli, ma un progetto industriale coerente, fondato su una profonda conoscenza del mercato e una visione di lungo periodo, capace di attrarre imprenditori solidi e lungimiranti, offrendo loro l’opportunità di valorizzare ulteriormente ciò che hanno costruito.
Ogni operazione è l’inizio di un percorso comune che valorizza competenze, relazioni e conoscenze del mercato. Persone, identità e patrimonio imprenditoriale restano al centro, con attenzione ai rapporti, rispetto dei professionisti e continuità d’impresa come principi fondamentali dell’integrazione. La conferma sta nei ruoli. Tutti gli imprenditori che hanno aderito al progetto continuano a ricoprire incarichi manageriali e a partecipare alle decisioni strategiche, portando la propria esperienza e conservando lo spirito imprenditoriale delle società d’origine. Nel mercato, un assetto del genere è un unicum.
Le differenze come patrimonio comune
Nel Gruppo la dimensione non serve a livellare. Serve ad amplificare le competenze, singole e collettive, a far collaborare realtà diverse e ad aprire nuovi spazi di business. La crescita non toglie nulla alle identità: passa dal loro valore e dalla capacità di metterle a fattor comune.
Così le diversità tra le società che entrano diventano un vantaggio competitivo per tutta l’organizzazione. Gli imprenditori mantengono la propria identità e autonomia, beneficiando di una piattaforma strutturata, nuove competenze e opportunità di crescita. Il Gruppo è il risultato di un progetto industriale che ha costruito una comunità professionale fondata su collaborazione, solidità e visione di lungo periodo, offrendo a ogni realtà nuove prospettive di sviluppo.
Il filo conduttore del progetto è riassunto da Manfredo Sciarretta, fondatore insieme a Alessandra Moretti di Edge Broker e ora Ceo di Edge Group: “Il consolidamento del brokeraggio assicurativo è una scelta strategica di crescita, non una risposta alle difficoltà dei piccoli intermediari. Abbiamo incontrato imprenditori con competenze distintive e ambizioni, interessati a valorizzare il proprio lavoro all’interno di un progetto industriale più ampio. La nostra visione non è una semplice aggregazione, ma un modello integrato che condivide competenze e specializzazioni, preservando l’imprenditorialità. L’integrazione, se fondata su una visione condivisa, non limita l’indipendenza, ma permette di competere su una scala più ampia”.
Cosa c’è dopo
Le prossime stagioni porteranno altro consolidamento, una domanda di specializzazione più esigente e bisogni assicurativi in continua evoluzione. Edge conta di affrontarle con la stessa formula che ne ha guidato la crescita: più dimensione operativa, ma senza sacrificare le competenze e le professionalità che sono il vero patrimonio del Gruppo. La meta è una piattaforma integrata che allarghi l’offerta, rinforzi la presenza sul mercato e tenga al centro le persone e le imprese che la compongono.
Il futuro passa dall’attrazione di nuovi imprenditori e professionisti, in un progetto che consenta di preservare la propria identità e contribuire a una visione comune, con le persone e l’attenzione al cliente al centro.
L’articolo Edge, la crescita che non cancella le identità è tratto da Forbes Italia.