30 Ottobre 2026

Binance subisce un attacco hacker da 6,3 miliardi di dollari: è il più grande furto di criptovalute della storia

Di Antonio Pequeño IV e Siladitya Ray

L’exchange di criptovalute Binance ha dichiarato venerdì che un presunto attacco hacker ha coinvolto asset per un valore stimato di 6,3 miliardi di dollari, configurandosi potenzialmente come il più grande furto di criptovalute della storia. La società ha sospeso i prelievi e si è impegnata a coprire tutte le perdite dei clienti. Le quotazioni di Bitcoin e delle principali criptovalute hanno registrato forti ribassi.

Punti chiave

In una dichiarazione ufficiale, la società ha spiegato che le indagini preliminari sull’”incidente di sicurezza” indicano che il computer portatile di un ingegnere del software aziendale potrebbe essere stato compromesso, consentendo agli hacker di accedere ai sistemi e autorizzare prelievi non autorizzati.
Binance ha stimato l’impatto complessivo dell’incidente in circa 6,3 miliardi di dollari. Ha tuttavia precisato di aver collaborato con partner dell’ecosistema blockchain per congelare circa 3 miliardi di dollari degli asset sottratti.
L’azienda ha inoltre dichiarato di non avere riscontrato prove di fuga delle chiavi private dei wallet e di essere al lavoro con le forze dell’ordine e gli investigatori blockchain per risalire all’identità degli autori dell’attacco e recuperare i fondi.
L’exchange ha garantito che coprirà tutte le perdite attingendo al proprio fondo di tutela Secure Asset Fund for Users (Safu) e ad altre risorse aziendali. Ha ribadito anche che “i fondi degli utenti sono al sicuro”.
Binance ha annunciato che pubblicherà un aggiornamento della propria attestazione delle riserve (proof of reserves) non appena saranno concluse le operazioni di ripristino e bonifica dei sistemi.
Con una stima di 6,3 miliardi di dollari, l’attacco si attesta come il più grande furto di criptovalute mai registrato. Ha superato il precedente record di 1,5 miliardi di dollari sottratti all’exchange Bybit nel febbraio 2025.

I commenti del cofondatore di Binance e dei vertici delle stablecoin

Giovedì sera il cofondatore di Binance Changpeng Zhao ha commentato in un post su X: “Sembra proprio trattarsi di un attacco hacker a Binance”, precisando di non occuparsi più della gestione della piattaforma ma aggiungendo che, in qualità di azionista, “mi aspetto che tutti i fondi degli utenti vengano interamente recuperati”.

Paolo Ardoino, ceo di Tether, la società che emette la stablecoin Usdt, ha comunicato che la sua azienda ha congelato oltre 1,56 miliardi di dollari “riconducibili al potenziale attacco contro l’exchange Binance”. Circle, la società che emette la stablecoin Usdc ancorata al dollaro statunitense, ha a sua volta bloccato oltre 800 milioni di Usdc, secondo quanto riferito dal ceo Jeremy Allaire.

Crollano le criptovalute

La notizia dell’intrusione ha innescato una brusca flessione delle quotazioni di tutti i principali asset digitali nella serata di giovedì. Il Bitcoin ha registrato un calo di circa il 4,5%, scendendo al minimo da sei settimane a 76.368 dollari. Poi ha recuperato terreno ed è risalito verso quota 78.434 dollari. Il token Ether di Ethereum ha perso il 5,2%, toccando i 2.178 dollari giovedì notte, per poi risalire a 2.236 dollari. Il token Bnb (in origine noto come Binance Coin) è crollato di oltre il 4,7%.

La pista nordcoreana dietro l’attacco

La società di intelligence sulla blockchain Trm Labs ha pubblicato un report che attribuisce la violazione ai danni di Binance con “elevata attendibilità” al gruppo di hacker nordcoreano TraderTraitor.

Nel rapporto si legge: “Diverse caratteristiche di questo attacco ricalcano precedenti colpi attribuiti alla Corea del Nord”, tra cui il furto da 1,5 miliardi di dollari ai danni di Bybit. Al pari di quelle operazioni passate, anche l’attacco a Binance ha richiesto una lunga pianificazione preliminare e l’impiego di Tornado Cash, un servizio di miscelazione (mixer) di criptovalute utilizzato per mascherare l’origine dei fondi. Anche la società di sicurezza Pangolin Intelligence ha attribuito l’attacco a TraderTraitor, come riferito dal Wall Street Journal. Binance non ha finora rilasciato commenti ufficiali sull’identità degli aggressori.

La citazione chiave

“Lo svuotamento degli hot wallet non è una novità nel mondo crypto, ma una cifra simile rappresenta un colpo pesantissimo per il maggiore exchange al mondo”, ha dichiarato a Bloomberg l’analista di Bloomberg Intelligence James Seyffart. “È senza dubbio un danno d’immagine gravissimo, e gli attacchi continuano a susseguirsi l’uno dopo l’altro”.

Il contesto

L’ultimo attacco hacker subito da Binance risaliva al 2022, quando un attaccante riuscì a coniare illecitamente due milioni di token Bnb per un valore di circa 570 milioni di dollari. Tuttavia, l’intervento tempestivo della piattaforma ridusse il bottino effettivo a circa 115 milioni di dollari.

Lo scorso settembre era stato colpito anche l’exchange BitGet, che aveva subito perdite per circa 388 milioni di dollari riuscendo a congelarne appena 1,1 milioni. In quell’occasione, la ceo Gracy Chen aveva dichiarato alla Cnbc di “non aspettarsi un recupero significativo dei fondi”.

Aspetti correlati

Giovedì è stato messo a segno un altro attacco informatico anche contro il mercato di scommesse e previsioni Polymarket. Questo ha sospeso le contrattazioni sulla propria piattaforma internazionale e ha garantito che tutti gli utenti impattati “saranno risarciti per intero”. Come riportato da The Block, dai wallet degli utenti di Polymarket sono stati sottratti circa 2,6 milioni di dollari in criptovalute.

L’articolo Binance subisce un attacco hacker da 6,3 miliardi di dollari: è il più grande furto di criptovalute della storia è tratto da Forbes Italia.