29 Settembre 2026

Napoli, una piazza di stelle per la Fondazione Pupi

Un cuoco, una laureata in Lavoro Sociale, un ragazzo di quattordici anni tornato a giugno dalla Magic Cup di Orlando. Domenica sera, in Piazza del Plebiscito, hanno condiviso il palco con Max Pezzali ed Elisa. Sono le tre storie con cui Javier Zanetti e Paula de la Fuente hanno raccontato venticinque anni di Fondazione P.U.P.I. Ente Filantropico del Terzo Settore, dalla periferia di Buenos Aires fino a Napoli, dove “Una Serata di Stelle per Pupi” ha unito spettacolo e raccolta fondi.

A condurre, in diretta in chiaro su TV8, sono stati Federica Masolin e Gianluca Gazzoli. L’occasione era tripla: i 25 anni della Fondazione Pupi, Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e il legame speciale tra Italia e Argentina. Sul palco un cast composto da Max Pezzali, Elisa, Fabio Rovazzi, Tullio De Piscopo, Rosario Miraggio, Lda, Aka 7even, Lola Ponce e Gli Autogol, con in piazza volti del calcio come Giovanni Simeone, Gianfranco Zola, Andrea Carnevale e Ciro Ferrara.

L’apertura, le tre storie e la colonna sonora

Il via è toccato alla Banda dell’Esercito Italiano, che ha eseguito “Il Postino” e “’O surdato ’nnammurato”, seguita dal saluto del sindaco Gaetano Manfredi. Poi Zanetti e de la Fuente hanno riavvolto il nastro fino alle origini della Fondazione, nata venticinque anni fa in un quartiere della periferia di Buenos Aires. Per spiegarne il lavoro hanno scelto tre storie: Jonathan, entrato in Fondazione a tre anni e oggi cuoco e padre; Denise, che lì ha mosso i primi passi e si è poi laureata in Lavoro Sociale; Isaias, quattordici anni, che a giugno ha giocato la Magic Cup di Orlando.

La musica ha accompagnato ogni passaggio. Il medley di Rosario Miraggio, poi il dialogo tra Gazzoli e Max Pezzali tra canzoni, calcio e gol di una vita, con il pubblico che ha rivisto insieme a loro la rete di Zanetti in una finale di Coppa Uefa. Lda e Aka 7even hanno portato “Poesie clandestine” e sono stati raggiunti da Tullio De Piscopo per una versione rinnovata di “Andamento lento” e per “Miranda”. Lola Ponce ha cantato “Caruso” e “No llores por mí, Argentina”, mentre Fabio Rovazzi ha chiuso il giro con il suo medley. A dare il ritmo, le incursioni sul palco de Gli Autogol.

Il filo di Maradona

A Napoli non si può parlare di calcio senza passare da lui. Andrea Carnevale e Ciro Ferrara hanno ricordato gli anni del primo scudetto e il Mondiale del 1986, prima di rivedere con la piazza il “Gol del Secolo”. Ferrara ha poi parlato dell’impegno della Fondazione Cannavaro Ferrara, al fianco della Fondazione Pupi e delle sei associazioni del territorio, e ha dedicato a Diego Armando Maradona un omaggio video. Momento di grande emozione con il racconto di Federico Buffa, accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi, con Claudia Villafañe in platea.

Lo sport come spazio sicuro

Il palco ha dato voce anche al progetto “Calcio Donna a Scampia”, presentato attraverso le immagini della visita di Elisa al campo e la testimonianza in piazza delle ragazze coinvolte: per loro lo sport è un luogo protetto in cui crescere e riscattarsi. Del valore educativo del calcio, dentro e fuori dal campo, hanno parlato anche Gianfranco Zola e Giovanni Simeone.

Lo sguardo si è poi spostato sull’acqua, perché Napoli ospiterà la prossima America’s Cup. Dopo le immagini di Luna Rossa sono saliti sul palco Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, e Marzio Perrelli, Ceo di America’s Cup Partnership, per raccontare il conto alla rovescia verso il più antico trofeo dello sport internazionale. Con loro Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica di pattinaggio di velocità a Milano Cortina 2026 e Ambassador di Sport e Salute.

Sei progetti per la città

Al centro della serata c’era la solidarietà, con iniziative dedicate a infanzia, adolescenza e inclusione sociale nelle diverse zone di Napoli. Sono sei i progetti selezionati sul territorio, conformi ai requisiti del Comune di Napoli, ai quali è stata destinata parte del ricavato della biglietteria: “I Fuoriclasse di Napoli – Edizione Sportiva” dell’Agorà Partenopea Aps; “Calcio Donna a Scampia” dell’Asd Arci Uisp Scampia; “Tutt’n’ata storia… per vincere domani”, portato avanti dalle parrocchie Sant’Anna di Palazzo e Santa Maria del Carmine della Concordia con Efraim Odv; “Sport Senza Frontiere” di Sport Senza Frontiere Ets; “Via dalla Strada… Andiamo per Mare” di Scugnizzi a Vela Odv; “Un Mare – Infinite Piscine” di Figli in Famiglia Onlus.

La raccolta fondi per la Fondazione Pupi resta aperta fino al 5 ottobre 2026. Le risorse sosterranno il progetto “Lo Sport ci Rende Uguali”, che offre a bambini, bambine e adolescenti tra i 6 e i 17 anni uno spazio educativo e ricreativo, dove lo sport diventa parte di un percorso più ampio di crescita personale e di gruppo.

L’articolo Napoli, una piazza di stelle per la Fondazione Pupi è tratto da Forbes Italia.

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