Il prezzo del Bitcoin ha superato gli 80.000 dollari nella tarda serata di lunedì, guidando un continuo rialzo del valore delle principali criptovalute iniziato la scorsa settimana, sulla scia dell’interesse per il cosiddetto “debasement trade” seguito all’intervento del Tesoro sul mercato obbligazionario.
Fatti principali
Il prezzo del Bitcoin – la criptovaluta con la maggiore capitalizzazione di mercato al mondo – è salito a 80.453 dollari nelle prime ore di martedì, registrando un incremento superiore al 25% nell’ultima settimana.
È la prima volta da metà maggio che il Bitcoin supera quota 80.000 dollari, pur rimanendo ben al di sotto del massimo storico di 126.000 dollari raggiunto lo scorso anno.
Ether, la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, è salita a 2.503 dollari nelle prime ore di martedì, con un aumento di oltre il 30% rispetto alla settimana precedente.
Il rally del settore crypto ha contribuito a spingere altri token principali: negli ultimi sette giorni SOL di Solana, BNB di Binance, XRP e la memecoin DOGE sono cresciuti rispettivamente del 32%, 18,7%, 51,7% e 31,8%.
Cosa sappiamo sul ‘debasement trade’?
La scorsa settimana, il segretario al tesoro Scott Bessent ha annunciato che avrebbe raddoppiato il riacquisto di titoli di Stato a lungo termine da parte del Tesoro nel tentativo di frenare l’aumento dei rendimenti. La mossa è giunta dopo che il rendimento del Treasury a 30 anni è salito al livello più alto dal 2007, tra le preoccupazioni per la guerra in Iran e il debito nazionale statunitense che ha raggiunto i 40.000 miliardi di dollari. L’intervento ha innescato una nuova ondata di vendite sul dollaro, favorendo al contempo le criptovalute e l’oro. In un post sul suo blog pubblicato venerdì, il miliardario e gestore di hedge fund Ray Dalio ha messo in guardia contro un’imminente crisi del debito, affermando che gli investitori dovrebbero “sottopesare gli asset di debito come le obbligazioni e sovrappesare l’oro e una piccola quota di Bitcoin”. Il cosiddetto ‘debasement trade’ è una strategia che prevede lo spostamento di capitali dalla moneta fiduciaria (fiat) e dal debito sovrano verso asset più rari come l’oro e il bitcoin. La mossa è considerata una copertura contro un potenziale indebolimento del dollaro.
Contesto
La scorsa settimana, il presidente Donald Trump ha ospitato diversi dirigenti del settore crypto alla Casa Bianca, dando un ulteriore impulso al rialzo delle criptovalute. Durante l’evento, Trump ha invitato il Congresso ad approvare il Clarity Act, una legge da tempo bloccata e sostenuta dall’industria crypto che stabilirà linee guida legali sugli asset digitali. Il presidente ha dichiarato: “Abbiamo bisogno che il Congresso faccia il passo successivo approvando il Clarity Act, una versione equa del Clarity Act. È una legislazione strutturata molto, molto potente che ci manterrà avanti alla Cina e avanti a chiunque altro”.
L’articolo Il Bitcoin supera quota 80.000 dollari per la prima volta da maggio è tratto da Forbes Italia.