Di Fiona Riley
Giovedì, i sei uomini più ricchi del mondo hanno perso complessivamente 130 miliardi di dollari, a seguito di un crollo dei titoli del settore tecnologico. A scatenare il ribasso sono stati i rinnovati timori riguardo al ritorno sull’investimento per le centinaia di miliardi di dollari che le aziende stanno riversando nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.
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I fatti principali
Elon Musk, Jeff Bezos, Larry Page, Sergey Brin, Michael Dell e Mark Zuckerberg hanno registrato una perdita complessiva a dodici cifre, con il calo delle azioni di Tesla, SpaceX, Amazon, Google, Dell e Meta.
Il patrimonio netto di Musk è sceso di 79 miliardi di dollari, attestandosi a 909 miliardi. Le azioni di SpaceX sono crollate di oltre il 9%, nonostante martedì l’azienda avesse annunciato una crescita dei ricavi del 161% su base annua. Gli investitori stanno infatti valutando un disavanzo nel flusso di cassa di 35 miliardi di dollari e la conferma, da parte di Musk, che la società sta valutando una fusione con Tesla.
Anche Tesla, guidata da Musk, ha registrato un calo del 3%, nonostante l’azienda abbia generato un flusso di cassa disponibile (free cash flow) di 1,5 miliardi di dollari nel terzo trimestre – un dato che ha sorpreso positivamente il mercato. Tuttavia, la società ha rivisto al ribasso le previsioni sugli investimenti in conto capitale (capex) per l’intero anno, portandole a 20 miliardi di dollari rispetto alla precedente stima di oltre 25 miliardi, proprio in una fase in cui gli investitori attendono aggiornamenti sui progetti legati all’IA e alla robotica.
Jeff Bezos di Amazon, che occupa la seconda posizione nella classifica “Real-Time Billionaires” di Forbes, ha perso 10,6 miliardi di dollari, con le azioni della società in calo di circa 4,5% nel contesto di una vendita generalizzata che ha colpito il settore tecnologico e le aziende legate all’IA.
I co-fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin – rispettivamente al terzo e quarto posto in classifica – hanno perso complessivamente 15 miliardi di dollari, con il titolo in ribasso di oltre il 3%.
Michael Dell, la quinta persona più ricca al mondo, ha perso 12 miliardi di dollari, con le azioni di Dell Technologies in calo del 6,85%.
Mark Zuckerberg di Meta ha perso 18 miliardi di dollari, con il titolo in ribasso del 6,98%, dopo che l’azienda ha alzato di 5 miliardi di dollari il limite inferiore della propria previsione sugli investimenti in conto capitale, portando il range complessivo tra 135 e 145 miliardi di dollari.
Contesto
In seguito alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre da parte di Meta e Tesla mercoledì, gli investitori hanno manifestato preoccupazioni riguardo alla spesa per l’intelligenza artificiale, seppur per ragioni diverse. Meta, che ha registrato un incremento dei ricavi del 26% su base annua e una spesa in conto capitale di 34,9 miliardi di dollari nel trimestre, ha ristretto il campo delle proprie previsioni di spesa, lasciando gli investitori dubbiosi sul ritorno sull’investimento a fronte di esborsi così elevati.
Sul fronte opposto, Tesla ha sorpreso il mercato generando un flusso di cassa disponibile (free cash flow) di 1,5 miliardi di dollari, a fronte di una previsione degli analisti che ipotizzava un (cash burn) di 4,9 miliardi di dollari. L’azienda ha inoltre ridotto le stime di spesa in conto capitale per l’intero anno, portandole da oltre 25 miliardi a 20 miliardi di dollari; ciò ha alimentato il timore che lo sviluppo dei progetti legati all’intelligenza artificiale e alla robotica stia procedendo a un ritmo più lento.
Valutazioni Forbes
Il patrimonio di Musk è stimato in 909 miliardi di dollari, in calo significativo rispetto al giorno precedente, quando aveva brevemente riconquistato lo status di “trilionario”. Il patrimonio di Bezos è stimato in 370,2 miliardi di dollari, quello di Page in 266,9 miliardi, di Brin in 245,7 miliardi, di Dell in 236,4 miliardi e di Zuckerberg in 221,5 miliardi di dollari.
L’articolo I 6 più ricchi del mondo perdono 133 miliardi in un giorno: ora Wall Street dubita della corsa all’IA è tratto da Forbes Italia.