22 Ottobre 2026

Barclays taglia 5.000 posti di lavoro con l’IA, mentre gli utili crescono del 12%

Barclays taglierà circa 5.000 posti di lavoro entro la fine del 2026, pari al 5% della sua forza lavoro globale, nell’ambito di un piano di riduzione dei costi sostenuto anche dall’impiego dell’intelligenza artificiale. La riorganizzazione arriva insieme alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, chiuso con un utile ante imposte di 2,32 miliardi di sterline, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma inferiore alle aspettative degli analisti.

Il gruppo bancario britannico punta a semplificare la propria struttura organizzativa e a migliorare la produttività attraverso gli investimenti tecnologici. Circa il 60% delle posizioni eliminate riguarda le funzioni di supporto, compresi gli sviluppatori informatici.

Barclays taglia 5.000 posti di lavoro: il ruolo dell’intelligenza artificiale

La riduzione dell’organico sarà completata entro la fine dell’anno. Come spiegato dalla direttrice finanziaria Anna Cross durante la presentazione dei risultati, circa 1.000 posti di lavoro sono già stati eliminati, mentre i restanti 4.000 tagli saranno effettuati entro il quarto trimestre.

Nella presentazione agli investitori, Barclays collega la riorganizzazione alla semplificazione aziendale e ai miglioramenti di efficienza resi possibili dalle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale. L’obiettivo è ridurre strutturalmente i costi operativi e liberare risorse da destinare a nuovi investimenti.

L’amministratore delegato C.S. Venkatakrishnan ha ricondotto i miglioramenti di produttività anche agli investimenti tecnologici realizzati dalla banca negli ultimi anni, sottolineando un percorso di trasformazione che proseguirà nei prossimi esercizi.

I risultati del terzo trimestre: utili in crescita del 12%

La riorganizzazione arriva in un trimestre caratterizzato da una crescita dei risultati economici. Nei tre mesi conclusi il 30 settembre 2026, Barclays ha registrato ricavi per 7,37 miliardi di sterline, in aumento del 3% rispetto ai 7,17 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile ante imposte è salito del 12%, passando da 2,08 a 2,32 miliardi di sterline, mentre l’utile netto ha raggiunto 1,65 miliardi, con un incremento del 13%.

Nonostante la crescita, i risultati sono rimasti al di sotto delle previsioni degli analisti, che indicavano un utile ante imposte di circa 2,42 miliardi di sterline e ricavi per 7,62 miliardi. A incidere sull’andamento del trimestre è stata soprattutto la performance delle attività di investment banking. I ricavi del trading azionario sono aumentati del 47% su base annua, mentre quelli delle attività legate a obbligazioni, valute e materie prime sono diminuiti del 19%.

Il piano di riduzione dei costi

La riduzione del personale si inserisce in una strategia più ampia di contenimento delle spese. Nel terzo trimestre Barclays ha contabilizzato 201 milioni di sterline per interventi strutturali sui costi, mentre per gli ultimi tre mesi dell’anno sono previsti ulteriori interventi per circa 300 milioni.

L’obiettivo della banca è ottenere risparmi lordi di efficienza superiori a 2 miliardi di sterline tra il 2026 e il 2028, anche attraverso gli investimenti tecnologici e la semplificazione dei processi aziendali.

L’articolo Barclays taglia 5.000 posti di lavoro con l’IA, mentre gli utili crescono del 12% è tratto da Forbes Italia.

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