di Eric Petersen Buchgeher
La Gallura ha ospitato la Range Rover Driving Experience, un test drive volto a mettere alla prova i fuoristrada del brand sui terreni rocciosi e sulle pendenze del territorio sardo. Partito dall’aeroporto di Olbia, il percorso ha testato le risposte tecniche e l’elettronica delle vetture sia in contesti off-road sia nei tratti stradali. La giornata si è conclusa a Porto Cervo per un briefing istituzionale presso lo Yacht Club, seguito da un momento di networking a San Pantaleo.
L’evento
Il giorno successivo l’evento si è spostato in mare per la Range Rover Sardinia Cup, tornata nel calendario dello Yacht Club Costa Smeralda dopo quattordici anni. La formula della regata prevede venti barche totali e dieci squadre formate da due scafi dello stesso club, con equipaggi misti che comprendono obbligatoriamente almeno una donna e un velista under 25. La classifica finale viene definita dall’alternanza tra prove a bastone, costiere e una regata d’altura notturna. Storicamente legata all’Admiral’s Cup, la manifestazione rappresenta il principale banco di prova per i team che puntano alle regate di Cowes.
La partnership tra Range Rover e lo Yacht Club Costa Smeralda (Yccs) si traduce in una collaborazione istituzionale che include la sponsorizzazione della regata, la gestione di una boutique a Porto Cervo e servizi di mobilità per i soci. Sul fronte del prodotto, il brand ha messo a disposizione per i test la Range Rover Sport SV, modello sviluppato dalla divisione Special Vehicle Operations. La vettura è equipaggiata con un motore V8 4.4 biturbo mild hybrid da 635 cavalli e 750 Nm di coppia (0-100 km/h in 3,8 secondi), dotato di sistemi di telecamere per la guida in fuoristrada.
La regata
La competizione sportiva si è conclusa il 7 giugno con la vittoria del Royal Ocean Racing Club (Rorc), che ha preceduto lo Yacht Club Costa Smeralda e il team Rorc Gold. A definire i risultati è stata la prova d’altura di 130 miglia, partita alle ore 20 davanti a Li Nibani dopo che il Maestrale è sceso sotto i 30 nodi. Le condizioni meteo notturne hanno causato diversi ritiri, favorendo la doppietta del RORC con le imbarcazioni Ino Veritas e Garm. Per lo Yccs si registra il secondo posto del team Django di Giovanni Lombardi Stronati, in vista dell’Admiral’s Cup del prossimo anno.
La strategia
L’osservazione ravvicinata dei TP52 in gara, impegnati nel superamento delle boe con raffiche di vento a 20 nodi, evidenzia le dinamiche della collaborazione in corso. Range Rover partecipa alla stagione come partner istituzionale dello Yacht Club Costa Smeralda (Yccs) e title sponsor della regata. Questa presenza sul territorio si articola attraverso la Boutique di Porto Cervo, sessioni di test drive e un servizio di shuttle dedicato a soci e ospiti del club.
L’operazione punta a integrare i servizi logistici dello Yccs con il target di riferimento del marchio automobilistico, secondo la strategia commerciale definita dal brand come “Modern Luxury”. Sulla banchina, questa sinergia unisce l’esperienza della competizione velica alla mobilità stradale, puntando sulla condivisione di standard elevati in termini di ingegneria e design.
Il modello impiegato per i test è la Range Rover Sport Sv, sviluppata dalla divisione Special Vehicle Operations (Svo). La vettura è equipaggiata con un motore V8 4.4 biturbo mild hybrid da 635 cavalli e 750 Nm di coppia, che permette un’accelerazione da zero a cento in 3,8 secondi. Per la guida sui tratti rocciosi in fuoristrada, il veicolo sfrutta un sistema di telecamere periferiche che proietta sul display la superficie del terreno situata sotto il cofano, compensando i limiti di visibilità diretta.
L’articolo Range Rover in Costa Smeralda: l’evento tra fuoristrada e vela è tratto da Forbes Italia.