Mancano 48 ore all’ultimatum che l’Eurogruppo ha lanciato ai Paesi dell’area euro, interessati a presentare i loro candidati alla poltrona della Presidenza della Bce, che sarà lasciata da Christine Lagarde il prossimo 7 febbraio 2027.
Così ieri un portavoce dell’Eurogruppo: “Il Consiglio dell’Ue ha avviato la procedura di nomina del successore del Presidente della Bce. Di conseguenza, il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, ha chiesto agli Stati membri di inviare le loro nomine entro venerdì, 6 novembre 2026”.
I favoriti per la presidenza
I nomi dei favoriti a salire sullo scranno più alto dell’istituzione che ha sede a Francoforte sono già noti: in pole position, nella rosa dei possibili candidati, ci sono lo spagnolo Pablo Hernández de Cos, attuale direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) ed ex governatore della Banca di Spagna dal 2018 al 2024 e l’olandese Klaas Knot, governatore della banca centrale dell’Olanda dal 2011 al 2025, noto per avere presieduto il Financial Stability Board, organismo internazionale che monitora la stabilità finanziaria.
La visione di politica monetaria a confronto
Avendo ricoperto entrambi la carica di governatori delle rispettive banche centrali nazionali, sia Knot che de Cos sono stati esponenti del Consiglio direttivo, ovvero del principale organo decisionale della Bce, che si riunisce per prendere le decisioni di politica monetaria dell’Eurozona.
Diversi i loro approcci: Knot viene considerato falco (“hawkish”), dunque maggiormente proiettato a dare priorità alla stabilità dell’inflazione e a mantenere una politica monetaria restrittiva. De Cos ha una view da colomba (“dovish”), prestando maggiore attenzione agli effetti della politica monetaria sulla crescita economica.
L’uscita di Isabel Schnabel e del capo economista Philip Lane
La fase di rinnovo della Bce non riguarda tuttavia soltanto la carica più alta ricoperta oggi, e ancora per pochi mesi, da Christine Lagarde.
Ancora prima dell’addio della presidente della Banca centrale europea, a lasciare Francoforte, per la precisione il seggio del Comitato esecutivo dell’istituzione, sarà il prossimo 3 gennaio 2027 la tedesca Isabel Schnabel che, a partire dal giorno successivo, assumerà l’incarico di Financial Counsellor e direttrice del Dipartimento Monetario e dei Mercati dei Capitali del Fondo monetario internazionale (Fmi).
La Bce si prepara ad accogliere anche un nuovo capo economista, vista la scadenza, il prossimo 31 maggio 2027, del mandato ricoperto dall’attuale responsabile, l’irlandese Philip Lane.
La partita geopolitica dell’asse franco-tedesco e i candidati di Parigi
Tre partite in tutto, dunque, dove la politica giocherà un ruolo rilevante. Francia e Germania hanno già manifestato tutta la loro intenzione a tirare le fila del negoziato per le nomine, determinate ad avere grande voce in capitolo nella scelta finale su chi occuperà le tre poltrone dell’istituzione.
Parigi, in particolare, secondo indiscrezioni che sono state riportate in esclusiva da Reuters, sarebbe disposta a sostenere l’olandese Klaas Knot per la presidenza della Bce, chiedendo in cambio l’assegnazione alla Francia del ruolo di capo economista.
I nomi dei possibili candidati francesi al ruolo sono stati già menzionati: si tratterebbe di Agnès Bénassy-Quéré, vicegovernatrice della Banque de France, Laurence Boone, ex capo economista dell’Ocse, Hélène Rey, economista legata alla Bank for International Settlements (Bri).
Le mosse di Berlino, la posizione dell’Italia e il calendario delle decisioni
Ma anche la Germania vuole un ruolo di primo piano e guarda con interesse alla poltrona di Schnabel, mostrandosi interessata anche alla carica di capo economista della Bce. Circolano così anche diversi nomi di candidati tedeschi, come quelli di Tobias Adrian, economista già direttore del Dipartimento Monetario e dei Mercati dei Capitali del Fmi, e di Jörg Kukies, ex ministro delle Finanze tedesco.
Nel frattempo, la priorità per i Paesi dell’area euro è presentare i propri candidati entro la giornata di dopodomani. Per quanto riguarda l’Italia, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha detto lo scorso 2 ottobre che il Paese non aveva, almeno fino a quel giorno, un nome da proporre. Ma tutto può cambiare nelle prossime ore.
Le date da segnare per seguire il dossier sono lunedì 9 novembre, quando l’Eurogruppo si riunirà a Bruxelles per un primo esame delle candidature e un confronto politico, e il 26-27 novembre, quando sarà la volta del Consiglio europeo. Quest’ultimo procederà alla nomina dopo aver consultato il Parlamento europeo e il Consiglio direttivo della Bce. La decisione finale richiederà il sostegno di almeno 16 su 21 Paesi dell’Eurozona, che rappresentino il 65% della popolazione.
L’articolo Presidenza Bce, Knot e de Cos in corsa: la Francia punta anche al ruolo di capo economista è tratto da Forbes Italia.