4 Novembre 2026

Crollano le azioni di Trump Media: Trump perde 73 milioni di dollari dopo il successo dei Dem

Il patrimonio netto del presidente Donald Trump è diminuito di 73 milioni di dollari, in seguito al successo dei Democratici nelle elezioni di metà mandato, che ha causato un crollo delle azioni di Trump Media & Technology Group, la società proprietaria di Truth Social.

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Punti chiave

Trump ha perso 73 milioni di dollari del suo patrimonio, stimato in 6,5 miliardi di dollari, poco dopo l’apertura dei mercati mercoledì mattina, in seguito alla conquista della maggioranza in entrambi i rami del Congresso da parte dei Democratici – un duro colpo per l’amministrazione Trump.
Le azioni di Trump Media sono scese fino a un minimo storico intraday di 5,23 dollari subito dopo l’apertura dei mercati, registrando un calo di oltre l’11% rispetto alla chiusura precedente.
Il ribasso di mercoledì prosegue un 2026 difficile per il titolo Trump Media, che da inizio anno ha perso oltre il 55%.
Nelle prime fasi delle contrattazioni di mercoledì, il titolo Trump Media è sceso al di sotto del precedente minimo storico di 5,40 dollari, toccato proprio la scorsa settimana.

Cosa tenere d’occhio

L’impatto dei risultati delle elezioni di metà mandato sul patrimonio netto di Trump. L’ex presidente detiene una quota del 41% in Trump Media.

La valutazione di Forbes

Secondo le stime di Forbes, il patrimonio di Trump ammonta a 6,5 ​​miliardi di dollari. Gran parte della sua ricchezza deriva dal suo portafoglio immobiliare; attualmente, Trump occupa la 616ª posizione nella classifica delle persone più ricche del mondo.

Contesto

Trump Media ha registrato una perdita netta di 238,1 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2026, a fronte di ricavi trimestrali pari ad appena 1,7 milioni di dollari. Parallelamente alla perdita di valore dell’azienda, è crollato anche il traffico sulla sua piattaforma di punta, Truth Social. Secondo quanto riportato dal Washington Post, che cita dati della società di analisi digitale Similarweb, a settembre le visite al social network di Trump risultavano in calo del 30% su base annua.

Come ha reagito Trump alle elezioni di metà mandato?

Quando, martedì sera, è apparso chiaro che i Democratici si stavano avviando a riconquistare entrambi i rami del Congresso, Trump ha attribuito le sconfitte dei Repubblicani al fatto che lui stesso non fosse in corsa per alcuna elezione. “Non ero sulla scheda elettorale e, se lo fossi stato, avremmo vinto CON UNA VITTORIA SCHIACCIANTE!”, ha dichiarato in un post su Truth Social.

Più tardi, nel corso della serata, ha ribadito il concetto in un’intervista al New York Times, affermando: “Dato che non ero in lista, non siamo riusciti a portare abbastanza persone a votare”. Eppure, nel periodo che ha preceduto l’Election Day, Trump aveva esortato gli elettori, durante decine di comizi, a comportarsi come se il suo nome fosse effettivamente sulla scheda.

Nell’intervista al Times, Trump si è detto “assolutamente disposto” ad accettare i risultati elettorali e pronto a collaborare con un Congresso a guida democratica. Ha inoltre dichiarato al Times di non pentirsi di aver sostenuto candidati repubblicani come la senatrice Lindsey Graham (repubblicana della Carolina del Sud) e Ken Paxton (candidato repubblicano per un seggio al Senato in Texas), entrambi sconfitti dai rispettivi sfidanti democratici. Tuttavia, in un post pubblicato martedì sera, Trump ha attaccato Paxton, sostenendo che, se non fosse “diventato un RINO [repubblicano solo di nome] negli ultimi sei mesi della sua carriera politica, non avrebbe perso. È tornato alla sua formula originale, e il risultato è stato tutt’altro che bello!”.

L’articolo Crollano le azioni di Trump Media: Trump perde 73 milioni di dollari dopo il successo dei Dem è tratto da Forbes Italia.