Piazza Affari positiva, all’indomani delle elezioni midterm Usa e dell’annuncio dei primi risultati, che indicano la disfatta dei Repubblicani di Donald Trump, con la conquista da parte dei Democratici di entrambe le Camere del Congresso. La Blue Wave, ovvero l’Onda blu, travolge così gli Stati Uniti, mentre i mercati iniziano a digerire l’esito del voto, riflettendo sulle conseguenze che avrà sulla Corporate America.
Previsioni in tal senso sono state già formulate, identificando in alcuni settori, come quello finanziario e IA, le potenziali vittime illustri di una vittoria schiacciante dei Democratici. Ma, mentre a Wall Street il trend dei futures conferma la sensazione diffusa di incertezza, il Ftse Mib della Borsa di Milano riporta un solido rialzo, trainato soprattutto dalle azioni delle banche italiane.
Le banche trainano Piazza Affari dopo i conti di Intesa Sanpaolo
La pubblicazione dei conti di Intesa Sanpaolo, avvenuta alla vigilia, e la grande attenzione riservata alle prossime mosse che si presenteranno nello scacchiere del risiko, si confermano oggi i grandi market mover che pilotano il trend del mercato azionario italiano.
I risultati di Intesa, che hanno indicato utili a livelli record, sono in particolare di buon auspicio per il comparto bancario: motivo per cui, a svettare sull’indice benchmark della Borsa di Milano, oltre alle azioni della banca italiana guidata da Carlo Messina, sono UniCredit, Mps e Bper, queste ultime in attesa della diffusione delle trimestrali.
Wall Street tiene, ma la vittoria democratica pesa sui titoli IA
Per ora, il trend di Wall Street non sta scuotendo le borse europee più di tanto. D’altronde, i futures sul Dow Jones, sul Nasdaq e sullo S&P 500 riportano un trend contrastato, riuscendo comunque a tenere. Nelle contrattazioni afterhours di Wall Street, inoltre, le azioni dei colossi bancari, che in teoria dovrebbero accusare il colpo della Blue Wave, non registrano grandi variazioni.
I titoli di JPMorgan, Citi e Bank of America sono infatti tutti poco mossi. A soffrire subito dopo la notizia dei risultati del voto sono state subito piuttosto le azioni IA, considerate quelle più a rischio con la sconfitta dei Repubblicani, soprattutto con la vittoria della candidata democratica al governatorato del Texas Gina Hinojosa, che ha avuto la meglio sul governatore repubblicano uscente Greg Abbott.
Durante la campagna elettorale in vista delle elezioni, Hinojosa ha proposto infatti una moratoria immediata sulla costruzione dei data center nello Stato e la fine di qualsiasi incentivo fiscale destinato al loro sviluppo.
In attesa dei risultati del voto, non erano mancati così avvertimenti sul futuro dei data center: come quello lanciato da Scott Ladner, chief investment officer di Horizon Investments, che aveva ricordato alla Cnbc il ruolo che gioca il Texas nella corsa all’intelligenza artificiale: “Il Texas offre condizioni molto favorevoli da questo punto di vista. Se Abbott perdesse, credo che questo terreno fertile diventerebbe in gran parte sterile. Sarebbe quindi una sfida”.
Tokyo affonda, Piazza Affari è la migliore in Europa
Ma le perdite iniziali che si sono abbattute sulle azioni IA a Wall Street hanno contagiato più i titoli hi-tech quotati alla Borsa di Tokyo che europei. Di fatto, a fronte di una caduta di oltre il 4% che ha portato l’indice Nikkei 225 a scivolare ai minimi dal mese di maggio a causa dei sell che hanno colpito le azioni IA (prima di chiudere in calo dell’1,42%), le borse europee riportano un trend positivo.
In particolare il Ftse Mib, con un rialzo dell’1,5% circa, fa di Piazza Affari l’indice che registra la performance migliore tra i listini più importanti d’Europa. Occhio però: dopo i rialzi iniziali le azioni StMicroelectronics e Technoprobe, attive nel comparto IA, hanno virato in rosso. Male anche Prysmian, azienda che costruisce le infrastrutture fisiche indispensabili per far funzionare i data center che alimentano l’AI.
Da Leonardo a Stellantis, i settori penalizzati dalla Blue Wave
Altri segnali che confermano gli effetti del voto americano, sia a Piazza Affari che sulle altre borse europee, arrivano dal comparto della difesa, indicato tra quelli più a rischio con la sconfitta dei Repubblicani al Congresso Usa. E infatti, a soffrire sull’indice Ftse Mib, sono soprattutto le azioni Leonardo, Avio, Fincantieri.
Sotto pressione inoltre il settore auto, con i cali che colpiscono Ferrari (all’indomani dei conti) e Stellantis: anche il comparto automotive è considerato, infatti, tra i più vulnerabili alla vittoria dei Democratici, vista l’attenzione che il partito riserva allo sviluppo delle auto elettriche e al problema dei cambiamenti climatici.
Le rinnovabili festeggiano la vittoria dei Democratici
Le conseguenze del voto americano sono tangibili anche sulle azioni delle aziende europee attive nel settore delle rinnovabili: alla Borsa di Copenhagen Oersted balza più del 7%, mentre Vestas segna un rally superiore a +5%. L’effetto dell’esito delle midterm Usa, dunque, si riflette per ora soprattutto sui singoli settori.
L’articolo Piazza Affari vola dopo le midterm Usa: banche in rally, giù difesa e titoli IA è tratto da Forbes Italia.