Un importo pari al 50% dell’Ebitda 2025 distribuito a 112 dipendenti. Si è chiuso con l’erogazione di settembre il terzo piano di stock option di Macron, l’azienda bolognese di abbigliamento sportivo guidata dall’amministratore delegato Gianluca Pavanello. Il programma ha coinvolto oltre il 25% della popolazione aziendale distribuita tra Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Far East.
Un modello di partecipazione triennale legato alla crescita e slegato dal mercato
Il pagamento, effettuato nel mese di settembre, dà concretezza a un modello d’impresa che mette al centro le persone: condividere la responsabilità della crescita e i benefici economici che ne derivano, riconoscendo la dignità del lavoro e il suo ruolo centrale nella creazione di valore. Un modo concreto di affermare l’importanza del lavoro come motore della crescita e del successo dell’impresa.
I piani prevedono una liquidazione ogni tre anni, indipendentemente da eventi di liquidità, come la vendita o la quotazione dell’azienda. La partecipazione ai risultati assume così una cadenza regolare, legata allo sviluppo dell’impresa.
Autonomia, responsabilità diffusa e ricavi record: la filosofia della crescita collettiva
In Macron, autonomia e capacità decisionale sono diffuse nell’organizzazione. Le persone sono chiamate ad assumersi responsabilità, guardare oltre la propria funzione e contribuire ai risultati dell’azienda con una prospettiva di lungo periodo. Da questa filosofia nasce il concetto di “Macron-imprenditori”. Al loro impegno corrisponde una scelta precisa: destinare una parte del valore generato alla remunerazione del contributo delle persone, attraverso Piani che ne riconoscono il merito, le responsabilità e il percorso professionale.
“La crescita di Macron è un progetto collettivo”, commenta Gianluca Pavanello, ceo di Macron. “Il nostro modello d’impresa parte da una convinzione: chi contribuisce a creare valore deve poter partecipare ai risultati economici di quel lavoro. Significa riconoscere concretamente la dignità del lavoro e l’importanza delle persone nello sviluppo dell’impresa”.
Fondata nel 1971 e con headquarters a Bologna, Macron ha portato i ricavi da circa 10 milioni di euro nel 2004 a 245 milioni di euro nel 2025, in crescita del 9,4% sull’anno precedente. Anche per il 2026 l’azienda prevede un nuovo massimo storico. Uno sviluppo accompagnato da un modello d’impresa focalizzato su velocità decisionale, spirito imprenditoriale e responsabilità diffusa.
Dalla liquidazione del 2026 alle sfide future: la partecipazione si allarga
“Chiediamo ai Macron-imprenditori autonomia, responsabilità e una visione che abbracci l’intera azienda”, continua Pavanello. “A questo impegno vogliamo far corrispondere una partecipazione concreta ai risultati generati. Per questo i nostri Piani vengono liquidati ogni tre anni: condividere il valore creato non è un’iniziativa occasionale, ma parte del nostro modo di fare impresa. Nel 2026 abbiamo distribuito un importo pari al 50% dell’Ebitda 2025: un risultato che rende questo principio estremamente concreto”.
Il consiglio di amministrazione ha già approvato il quarto piano di incentivazione, ampliando la platea attuale a oltre 120 beneficiari. Macron prosegue così nel proprio impegno ad estendere la partecipazione e rafforzare il legame tra autonomia, responsabilità diffusa, risultati e condivisione del valore, mettendo la centralità del lavoro alla base della propria crescita.
L’articolo Macron distribuisce il 50% dell’Ebitda 2025 a 112 dipendenti. Il ceo: “Chi crea valore deve partecipare ai risultati” è tratto da Forbes Italia.