10 Luglio 2026

L’IA pesa sul clima: le emissioni di Microsoft salgono del 25% per i nuovi data center

Microsoft ha riferito che le sue emissioni di carbonio sono aumentate vertiginosamente l’anno scorso a causa della costruzione di nuovi data center da parte del colosso del software, segnando una battuta d’arresto per i suoi obiettivi climatici. Mentre si prevede che il boom della domanda di intelligenza artificiale guiderà un forte aumento delle emissioni globali nei prossimi dieci anni.

Fatti chiave

L’anno scorso Microsoft ha emesso 20 milioni di tonnellate metriche di CO2 equivalente — una misura di tutti i gas serra calcolati come se fossero anidride carbonica —, con un incremento del 25% rispetto alle 16 milioni di tonnellate metriche emesse nel 2024, ha dichiarato l’azienda nel suo rapporto annuale sulla sostenibilità.

Il presidente di Microsoft Brad Smith e la responsabile della sostenibilità Melanie Nakagawa hanno affermato nel rapporto che, sebbene l’infrastruttura AI stia trainando la domanda di energia, acqua, terra e materiali, “le soluzioni di sostenibilità non si stanno scalando abbastanza velocemente per soddisfare la domanda”, sottolineando che “questa tensione è reale, ed è anche produttiva”.

L’azienda ha inoltre dichiarato che le emissioni riportate sono state influenzate dalla decisione di sospendere l’acquisto di crediti di energia rinnovabile, che le società utilizzano per compensare le emissioni associate al consumo di elettricità.

La grande cifra

300 milioni di tonnellate metriche. È la quantità di emissioni globali di anidride carbonica derivanti dall’uso di elettricità dei data center che l’Agenzia Internazionale dell’Energia prevede entro il 2035, quasi raddoppiata rispetto ai 180 milioni di tonnellate odierni.

Nota a margine

Secondo quanto riferito, le autorità di Cheyenne, nel Wyoming, hanno ricondotto la costruzione di un data center di Meta nel Wyoming a un raro batterio trovato nel centro di trattamento delle acque reflue della città. Il batterio non è entrato nella rete idrica potabile della città, e il Cheyenne Board of Public Utilities ha dichiarato che sospenderà l’accettazione dello scarico di acque industriali da qualsiasi data center.

Contesto

Nel 2020 Microsoft si era impegnata a rimuovere dall’atmosfera più carbonio di quanto ne emetta entro il 2030, ma negli ultimi anni il suo obiettivo ha apparentemente incontrato un ostacolo, mentre le aziende davano il via a una vera e propria frenata per costruire infrastrutture AI.

Nell’ultimo anno Microsoft ha annunciato diversi progetti di data center, tra cui un sito da 3 miliardi di dollari nel Wisconsin che, secondo l’azienda, sarà il data center AI più avanzato al mondo, come riportato dal Wall Street Journal.

Altri giganti tecnologici hanno indicato che la crescente domanda di intelligenza artificiale sta guidando un aumento delle emissioni di carbonio: Alphabet ha registrato un aumento del 48% delle emissioni dal 2019 al 2024, citando un incremento delle operazioni dei data center e la crescente domanda di prodotti AI. La casa madre di Google ha acquisito la startup di energia pulita Intersect Power a dicembre, nell’ambito del piano volto a fare affidamento sulle energie rinnovabili per i progetti dei data center.

L’articolo L’IA pesa sul clima: le emissioni di Microsoft salgono del 25% per i nuovi data center è tratto da Forbes Italia.