Exein, la deep tech italiana della cybersecurity per la Physical AI, annuncia oggi un nuovo finanziamento da 270 milioni di dollari, con una valutazione di 1,7 miliardi che ne sancisce l’ingresso nel club degli unicorni tech e la colloca tra le startup cybersecurity di maggior valore in Europa. Il capitale raccolto servirà ad accelerare il posizionamento di Exein nella sicurezza della Physical AI – la protezione delle macchine intelligenti che usano l’IA per percepire, decidere e agire nel mondo reale, dai robot ai droni fino ai veicoli autonomi – e a spingerne l’espansione negli Stati Uniti e nell’area Asia-Pacifico.
I dettagli del round: da 55 milioni a 1,7 miliardi di dollari in soli due anni
Il round è guidato dal fondo statunitense Headline, con la partecipazione di Sofina, Goldman Sachs, European Investment Bank (tramite Etci-European Tech Champions Initiative), KfW Capital e T. Capital (corporate venture capital di Deutsche Telekom) e con il coinvolgimento degli investitori esistenti Balderton, HV, Intrepid Growth Partners, 33N Ventures, Lakestar, Supernova Invest, Blue Cloud Venture e Geodesic Capital.
A questo si aggiunge l’estensione della linea di credito revolving già in essere guidata da J.P. Morgan, con l’ingresso di KfW in qualità di ulteriore istituto finanziatore. In soli due anni la valutazione di Exein è passata da 55 milioni a 1,7 miliardi di dollari, una crescita di oltre trenta volte, a conferma di un periodo di rapida espansione commerciale e internazionale. Nel solo primo semestre del 2026 Exein ha registrato un fatturato pari a quasi il doppio dell’intero 2025, e prevede di chiudere l’anno con una crescita dei ricavi di quattro volte superiore all’esercizio precedente.
La tecnologia: agenti di sicurezza autonomi basati su 2 miliardi di dispositivi
Exein sta sviluppando una nuova soluzione di sicurezza basata sull’AI per proteggere robot, macchine autonome e sistemi di Physical AI. Dopo il lancio di Photon, la tecnologia che blocca gli attacchi informatici nel cuore della macchina prima che facciano danni, l’azienda sta sviluppando un modello d’IA basato sui dati raccolti da oltre 2 miliardi di dispositivi.
Il modello permetterà di sviluppare agenti di sicurezza autonomi, capaci di rilevare e contrastare le minacce alla stessa velocità delle macchine, senza dipendere dall’intervento umano. Exein prevede di lanciare la nuova architettura entro la fine del 2026, con i primi foundation model nel primo trimestre 2027. La necessità nasce anche dall’aumento degli attacchi informatici: Exein rileva circa 5.000 nuovi attacchi non ripetitivi a settimana, cinque volte di più rispetto a un anno fa.
“Una delle sfide del decennio”: le visioni del founder Gianni Cuozzo e del fondo Headline
“L’AI sta uscendo dal cloud per entrare nel mondo fisico, ed è proprio questa la transizione per cui Exein è nata”, ha dichiarato Gianni Cuozzo, fondatore e ceo di Exein. “Abbiamo maturato una profonda competenza su come operano le macchine, investito in modo significativo nella tecnologia necessaria a proteggerle e costruito una presenza globale che ci dà una visione su una scala difficile da eguagliare. I modelli più avanzati stanno riducendo drasticamente i tempi per correggere le vulnerabilità, gli attacchi sono ormai automatizzati e istantanei, e la difesa deve tenere lo stesso passo. La Physical AI è il passo naturale per Exein: stiamo costruendo una sicurezza che si muove alla velocità delle macchine, perché è a quella velocità che oggi si muove la minaccia.
“Con l’ingresso dell’AI in robot, veicoli e infrastrutture critiche, la sicurezza del mondo fisico diventerà una delle sfide di cybersecurity che definiranno il prossimo decennio”, ha dichiarato Clarey Zhu, partner di Headline. “La profonda competenza di Exein nei sistemi embedded e il suo patrimonio unico di dati generati dalle macchine conferiscono un vantaggio importante nella crescita su scala globale – un vantaggio che nasce dal team. Gianni e la sua squadra uniscono uno straordinario spessore tecnico e commerciale, mettono la fiducia dei clienti davanti a tutto e hanno sempre scelto la strada più difficile, orientata al lungo periodo. Siamo onorati di aiutarli a costruire un leader globale nella sicurezza della Physical AI”.
Espansione globale: uffici a San Francisco, nuove acquisizioni e crescita in Asia
Il finanziamento accelererà inoltre l’espansione di Exein negli Stati Uniti e nell’Asia-Pacifico, in un contesto
di crescenti investimenti in robotica, sistemi autonomi e Physical AI. Nei prossimi due anni Exein prevede
di aumentare negli Stati Uniti il proprio organico, clienti e partnership, puntando anche ad aprire un nuovo
ufficio nella Bay Area di San Francisco. L’azienda continuerà inoltre a perseguire opportunità di m&a per
espandere la propria piattaforma tecnologica e la propria presenza globale. Dal precedente round di finanziamento di dicembre 2025, Exein ha stabilito il proprio quartier generale per l’area Asia-Pacifico a Taiwan e siglato nuove partnership nei settori dei semiconduttori, dell’industrial computing e delle infrastrutture connesse.
L’articolo La startup italiana che protegge robot e macchine dagli hacker ora vale 1,7 miliardi è tratto da Forbes Italia.