15 Settembre 2026

Crowdstrike vola del 14%: i timori legati all’IA spingono al rialzo i titoli della sicurezza informatica

Lunedì le azioni di Crowdstrike hanno toccato un nuovo massimo storico, guidando un più ampio rally dei titoli del settore sicurezza informatica. Tutto ciò mentre i leader del comparto intelligenza artificiale invocano un rallentamento nello sviluppo della tecnologia, temendo che possa portare all’estinzione dell’umanità.

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Punti chiave

Il titolo Crowdstrike ha chiuso in rialzo del 13,8% a 235,38 dollari, segnando un massimo storico per l’azienda di sicurezza informatica, che aveva faticato nelle quattro precedenti sedute di borsa.
Crowdstrike, che offre protezione contro malware, ransomware e minacce “zero-day” (vulnerabilità sconosciute) che agenti IA autonomi possono mettere in atto o favorire, ha registrato rialzi per quattro mesi consecutivi; il prezzo delle sue azioni è raddoppiato dalla metà di aprile.
Anche Palo Alto Networks, altra azienda del settore, ha registrato un balzo del 13,1% lunedì, riprendendosi dopo un mese di settembre sostanzialmente piatto.
Zscaler, società specializzata nella sicurezza cloud, è salita del 16,5% a 191,73 dollari, raggiungendo il livello più alto in borsa dallo scorso febbraio.

Il dato saliente

100%. È la percentuale di crescita del titolo Crowdstrike dall’inizio dell’anno, quando le azioni venivano scambiate a circa 113 dollari.

Contesto

L’ascesa dei titoli della sicurezza informatica segue le dichiarazioni rilasciate nel fine settimana da Dario Amodei, ceo di Anthropic; in un’intervista, Amodei ha affermato che l’industria dell’IA “ha mentito alle persone riguardo ai rischi della tecnologia”, riconoscendo i “pericoli reali” legati all’intelligenza artificiale.

In un post sul blog, ha inoltre auspicato un rallentamento dello sviluppo dell’IA e si è detto disposto a cedere la tecnologia alla “giusta combinazione di governi”, esprimendo il timore che i singoli governi possano abusarne con la stessa facilità di una singola azienda.

Anche Sam Altman, capo di OpenAI, ed Elon Musk, ceo di SpaceX, hanno espresso pubblicamente il loro accordo con l’avvertimento di Amodei sui pericoli dell’IA. Il dibattito sui rischi dell’IA si è intensificato di recente dopo che Jacob Coxon, ex ricercatore di Anthropic e OpenAI, ha annunciato le dimissioni la scorsa settimana, affermando che gli sviluppatori di strumenti IA “credono sinceramente che la tecnologia possa ucciderci tutti entro la fine del decennio”.

Sebbene il presidente Donald Trump si sia opposto agli appelli per limitare l’IA – paragonando l’arresto di una versione fuori controllo della tecnologia al semplice azionamento di un interruttore – gli esperti insistono sul fatto che l’IA potrebbe assumere il controllo incontrastato di infrastrutture, armamenti militari, reti elettriche e altro ancora: uno scenario che potrebbe palesarsi solo quando sarà ormai troppo tardi per fermarlo.

L’articolo Crowdstrike vola del 14%: i timori legati all’IA spingono al rialzo i titoli della sicurezza informatica è tratto da Forbes Italia.

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