AKKA ITALY – BRANDVOICE | PAID PROGRAM
Sempre più piccoli risparmiatori italiani stanno investendo in aziende ad alto potenziale di crescita prima del loro approdo in Borsa. A offrire questa possibilità, per la prima volta in Italia e in Europa, è Akka.app, fintech che consente di allocare fondi in società private come OpenAI o SpaceX con ticket a partire da 300 euro per operazione.
Da oggi e fino al 29 giugno è possibile candidarsi per entrare a far parte della community di Akka. In appena un anno e mezzo la piattaforma si è affermata come l’unico strumento accessibile agli investitori retail interessati ad alcune delle società private più ricercate al mondo prima della quotazione. Gli oltre 3.000 iscritti hanno già investito in più di 30 aziende, tra cui Anthropic, Perplexity ed Epic Games.
Un mercato tradizionalmente riservato agli investitori istituzionali
Negli ultimi anni società come Anthropic e OpenAI sono passate da valutazioni pressoché nulle a centinaia di miliardi di dollari, generando rendimenti significativi per chi ha investito nelle prime fasi. Opportunità che, storicamente, erano appannaggio di fondi istituzionali, venture capital, family office e investitori con patrimoni molto elevati.
Secondo Nicolas Nati, ceo di Akka Italy, il vero ostacolo non è mai stato l’interesse degli investitori, bensì l’accesso. “I rendimenti più elevati si realizzano prima che un’azienda venga quotata in Borsa e, per troppo tempo, solo istituzioni e insider hanno avuto accesso a queste opportunità. Per decenni le migliori occasioni di investimento al mondo sono state strutturalmente precluse ai privati. Non per mancanza di interesse o capacità, ma perché l’infrastruttura legale e operativa per portare deal di livello istituzionale agli investitori retail semplicemente non esisteva. Abbiamo trascorso due anni a costruirla e, quando era pronta, abbiamo lanciato Akka”.
La piattaforma punta proprio a colmare questo divario, semplificando la complessità operativa che caratterizza gli investimenti nei mercati privati e consentendo ai membri di partecipare alle stesse operazioni degli investitori professionali con importi contenuti. Fondata in Francia nel 2024, oggi conta circa 3.000 investitori attivi che hanno allocato oltre 20 milioni di euro in più di 30 operazioni nei settori dell’intelligenza artificiale, della sanità, dell’aerospazio, delle infrastrutture e di altri comparti ad alta crescita.
Perché il pre-Ipo attira gli investitori
Le opportunità pre-Ipo rappresentano una categoria specifica del mercato privato. A differenza degli investimenti venture capital nelle fasi più iniziali, le aziende coinvolte sono generalmente più mature, con modelli di business consolidati e più vicine a eventi di liquidità come una quotazione, un’acquisizione o la vendita sul mercato secondario.
“L’informazione non è mai stata il problema”, sottolinea Nati. “Le persone sapevano che queste aziende sarebbero diventate enormi. Il problema era l’accesso. Non esisteva nessun prodotto, nessuna piattaforma, nessuna struttura legale che permettesse a un investitore privato di entrare. Il ticket minimo per i deal secondari istituzionali era di 100.000 euro e, anche in quel caso, servivano le connessioni giuste. Noi abbiamo cambiato le regole del gioco”.
Il caso SpaceX e il valore dell’ingresso anticipato
La recente quotazione di SpaceX ha riportato l’attenzione sul tema degli investimenti pre-Ipo. Nell’immaginario comune, infatti, i guadagni derivano dall’acquisto e dalla vendita delle azioni una volta che queste sono disponibili sul mercato. Per molti investitori professionali, però, la fase più interessante arriva prima.
“Comprare all’Ipo significa spesso pagare il picco”, spiega Nati. “A quel punto anni di crescita maturata nel mercato privato sono già incorporati nel prezzo e alcune aziende possono risultare sopravvalutate. Uber ha perso il 44% nei sei mesi successivi alla quotazione, mentre WeWork non si è mai realmente ripresa. Delle 18 principali Ipo europee del 2021, ben 17 risultavano ancora in perdita tre anni dopo. Gli investitori che hanno ottenuto rendimenti straordinari su Airbnb o Stripe non hanno acquistato il giorno della quotazione: erano entrati anni prima, a una frazione della valutazione pubblica. Il pre-Ipo è quella finestra”.
L’articolo Investire in OpenAI e SpaceX prima della Borsa: Akka apre ai piccoli risparmiatori è tratto da Forbes Italia.