19 Giugno 2026

Esprinet accelera su IA, cybersecurity e servizi: la strategia di Giovanni Testa

Contenuto tratto dal numero di giugno 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

Dalla distribuzione tradizionale ai servizi, passando per intelligenza artificiale, cybersecurity ed energie rinnovabili. Esprinet accelera la trasformazione del proprio modello di business e punta a rafforzare il ruolo di abilitatore tecnologico per imprese e partner nel Sud Europa. Una strategia che si inserisce in un mercato in evoluzione, sostenuto dalla crescita degli investimenti in IA, cloud e digitalizzazione. A guidare questa fase è Giovanni Testa, nominato amministratore delegato del gruppo dopo un percorso iniziato in azienda nel 2001.

Quale direzione vuole dare a Esprinet?

Sono in Esprinet dal 2001 e dal 2020, da direttore generale, ho condiviso la strategia del gruppo insieme all’allora amministratore delegato. Perciò non ci saranno stravolgimenti, ma un’evoluzione del percorso. Continueremo a investire su tre pilastri. Il primo è V-Valley, quindi il mondo delle infrastrutture tecnologiche: server, storage, networking, cloud e cybersecurity. In quest’area introdurremo anche nuovi strumenti di intelligenza artificiale, inclusi agenti sviluppati internamente o selezionati sul mercato e distribuiti attraverso i nostri canali. Il secondo è Zeliatech, dedicato al fotovoltaico e alle energie rinnovabili. Crediamo molto nella convergenza tra tecnologia e transizione green. L’intelligenza artificiale richiede enormi capacità di calcolo e, quindi, consumi energetici elevati: senza energia sostenibile, questa evoluzione rischia di essere poco coerente con gli obiettivi ambientali. Il terzo pilastro riguarda i servizi. A marzo abbiamo lanciato Innovexya, una divisione trasversale a tutto il gruppo che coordinerà i servizi nei vari paesi. Storicamente offrivamo servizi logistici, tecnici e di marketing; oggi vogliamo spingerci verso cybersecurity, cloud, software e intelligenza artificiale, accompagnando i clienti anche con attività di formazione e consulenza.

Che ruolo avrà Innovexya nella strategia del gruppo?

È un passaggio importante nell’evoluzione di Esprinet. È nata per integrare e valorizzare tutta l’offerta di servizi del gruppo, andando oltre il ruolo tradizionale della distribuzione. Il mercato chiede sempre più supporto su ambiti complessi come cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale, soprattutto da parte delle piccole e medie imprese, che spesso non hanno competenze interne sufficienti. Con Innovexya vogliamo semplificare l’accesso a queste tecnologie attraverso un modello integrato di servizi, consulenza e formazione. La business unit opererà in modo trasversale in Italia, Spagna e Portogallo e avrà anche il compito di sviluppare e distribuire nuove soluzioni basate su IA, inclusi agenti intelligenti per l’automazione dei processi aziendali.

Quanto pesa oggi l’intelligenza artificiale nella vostra strategia?

L’intelligenza artificiale è una rivoluzione paragonabile a internet. Cambierà alcune professioni e ne renderà più efficienti altre. La stiamo già utilizzando internamente. Allo stesso tempo, ci siamo resi conto che esiste ancora un forte bisogno di formazione. Molti parlano di IA senza avere competenze sufficienti per governarla davvero. Per questo Innovexya avrà anche un forte focus formativo, rivolto sia ai clienti, sia alle persone interne all’azienda.

L’intelligenza artificiale porta con sé anche nuovi rischi legati alla cybersecurity?

Oggi molte persone inseriscono dati aziendali sensibili negli strumenti di intelligenza artificiale senza avere piena consapevolezza dei rischi. Per questo crediamo che lo sviluppo dell’IA andrà di pari passo con una forte crescita della cybersecurity. Investiamo da anni in protezione informatica e continuiamo a introdurre nuove soluzioni, molte delle quali integrate proprio con tecnologie di IA. La sicurezza sarà uno dei principali driver di crescita del mercato nei prossimi anni.

I risultati del primo trimestre 2026 mostrano una forte crescita. Quali sono stati i fattori trainanti?

Il trimestre è andato molto bene: i ricavi sono cresciuti dell’11%, l’ebitda del 44% e l’utile netto è quintuplicato rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita è stata trainata soprattutto dalla Spagna, dal mondo delle infrastrutture It, della cybersecurity e delle energie rinnovabili. Inoltre, il mercato sta vivendo una fase di rialzo dei prezzi medi di notebook, smartphone e server legata al timore di shortage sulle memorie, e questo sta sostenendo il business.

Quali sono le aspettative per il resto del 2026?

Restiamo prudenti per via del contesto geopolitico, ma siamo fiduciosi. Abbiamo confermato una guidance di ebitda adjusted tra 71 e 77 milioni di euro, superiore al risultato dello scorso anno. Oggi non vediamo carenze di prodotto immediate, ma la catena di fornitura richiede una pianificazione molto più lunga rispetto al passato. I costi logistici stanno aumentando e il mercato resta influenzato dalle tensioni internazionali. Nonostante questo, riteniamo che i trend strutturali — cloud, IA, cybersecurity e transizione energetica — continueranno a sostenere la crescita del settore.

Qual è il ruolo di Esprinet nella trasformazione digitale delle imprese?

Il nostro ruolo non può più essere solo quello di distributore. Dobbiamo diventare un abilitatore tecnologico e un partner consulenziale per i clienti. Oggi molte piccole e medie imprese hanno bisogno di supporto per capire e adottare tecnologie sempre più complesse. Noi vogliamo affiancarle, aiutandole a orientarsi tra IA, cloud e cybersecurity. È un’evoluzione quasi obbligata per continuare a essere un punto di riferimento nel mercato della distribuzione tecnologica nel Sud Europa.

L’articolo Esprinet accelera su IA, cybersecurity e servizi: la strategia di Giovanni Testa è tratto da Forbes Italia.