Contenuto tratto dal numero di settembre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
DOLCEMAGIC – BRANDVOICE | PAID PROGRAM
È stata la comune, grande passione per la pasticceria di qualità, assieme allo spirito di iniziativa, a spingere tre giovani imprenditori provenienti da settori diversi a dare vita, nel 1998, a Dolcemagic, divenuta in questi anni un’eccellenza riconosciuta in tutto il Nord Italia. Nei primi anni, l’azienda si è concentrata sul settore horeca per arricchire i banchi di panetterie, pasticcerie, artigiani e bar in un momento in cui la grande distribuzione organizzata prendeva sempre più piede, sottraendo loro fette di mercato.
Dolcemagic è partita in modo semplice, con un pasticciere, un aiuto pasticciere e un furgoncino che consentiva di distribuire i prodotti nelle aree vicine all’azienda. Poi è stata introdotta una figura per la contabilità, affiancata da ulteriori figure commerciali che hanno permesso di ampliare le zone e la tipologia di clientela servita. All’inizio si produceva solo di giorno, poi, con l’ampliamento della domanda, è venuto anche il turno di notte. In questo modo è stato possibile avere merce pronta nel primo pomeriggio, così che i corrieri potessero ritirarla e consegnarla il giorno successivo anche a partner più lontani, come i grossisti.
Infine, per servire anche la gdo, che predilige banchi a libero servizio, è stata creata la linea take away. “Un dettaglio curioso che racconta bene il nostro dna”, ricorda l’amministratore delegato Tony Piazza, “è nel primo logo di Dolcemagic: raffigurava una torta da cui si staccava una fetta a forma di furgoncino. Oggi, entrando nei nostri reparti produttivi, quel logo è ancora ben visibile, quasi a volerci ricordare ogni giorno da dove siamo partiti”.
Il salto di scala con lo stabilimento di Besozzo
Il rapido incremento della clientela e la volontà di ampliare l’offerta hanno portato l’azienda, nel 2004, al primo importante salto di qualità: il trasferimento nell’attuale sede di Besozzo (Va), con la creazione del reparto produttivo per la pasticceria fresca, a cui si è aggiunto poi quello dedicato alla pasticceria secca.
La società è arrivata così a operare in uno stabilimento a ciclo continuo, prima di circa 2.500 metri quadrati, che con l’ampliamento del 2014 sono diventati circa quattromila, con oltre 60 collaboratori.
Oltre 150 referenze e l’ingresso nella Gdo
Oggi Dolcemagic ha più di 150 referenze suddivise tra pasticceria fresca, pasticceria secca e prodotti dedicati alle principali ricorrenze: Halloween, Natale, Pasqua, Carnevale e molte altre, minori in termini di durata, ma degne di essere festeggiate con un dolce dedicato. La prima è prodotta quotidianamente su ordinazione – in base alle richieste raccolte il giorno precedente – per garantire la massima freschezza e fragranza; la seconda è pianificata periodicamente, in base alle richieste del mercato e alla stagionalità.
“Durante il periodo del Covid-19, in un momento di incertezza globale, in cui tutto sembrava fermo ed era difficile guardare al futuro con ottimismo, Dolcemagic ha scelto di investire e reagire”, dice Piazza. “Così abbiamo avviato e completato il percorso per la certificazione internazionale Ifs Food. Questa scelta coraggiosa non solo ha innalzato ulteriormente gli standard qualitativi e di sicurezza alimentare, ma ha rappresentato la chiave d’accesso fondamentale per aprire i mercati esteri e consolidare la presenza nella gdo”.
La crescita tra distribuzione e produzione
Il successo di Dolcemagic si basa su un’offerta di prodotto che risponde a diverse esigenze e su una rete distributiva capillare e diversificata, capace di servire dai banchi di pasticcerie artigianali, bar, panifici e grossisti alle grandi insegne della gdo italiana ed estera. Ancora oggi, ogni giorno, la flotta dedicata alla tentata vendita copre un raggio di 100 km dalla sede di Besozzo per mantenere vivo il contatto diretto e storico con i clienti del territorio.
Grazie alla collaborazione con le principali agenzie di trasporto nazionali, Dolcemagic è in grado poi di ampliare il raggio d’azione, servendo capillarmente il Nord Italia e costruendo rapporti sempre più consistenti con l’estero.
“Negli anni”, prosegue Piazza, “ci siamo impegnati a strutturare un laboratorio di pasticceria di ampie dimensioni, nel quale sono presenti diversi macchinari che ci consentono di accelerare i processi produttivi, ma in cui l’apporto umano copre un ruolo di grande rilevanza. La forte componente manuale e la professionalità del personale, infatti, ci permettono di avere un’elevata flessibilità produttiva e di soddisfare esigenze sempre in evoluzione”.
L’articolo Dolcemagic, dal primo furgoncino alla Gdo: la crescita della pasticceria di Besozzo è tratto da Forbes Italia.