14 Agosto 2026

Anthropic prepara l’Ipo: per gli investitori può valere oltre 2mila miliardi di dollari

Anthropic potrebbe arrivare a Wall Street con una valutazione superiore ai 2mila miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 965 miliardi raggiunti con l’ultimo round di finanziamento. Secondo quanto riportato dal Financial Times, alcuni investitori della startup di intelligenza artificiale ritengono che la società possa debuttare in Borsa già a ottobre, sostenuta dalla rapida crescita dei ricavi e dalla domanda per i modelli Claude.

Se queste aspettative venissero confermate, quella di Anthropic sarebbe una delle quotazioni più ambiziose mai viste sui mercati e porterebbe la startup fondata nel 2021 da Dario Amodei e Daniela Amodei a confrontarsi direttamente con i gruppi tecnologici di maggiore valore al mondo. Il riferimento più recente è SpaceX, sbarcata in Borsa a giugno con una valutazione di circa 1.770 miliardi di dollari.

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Dai 965 miliardi alla soglia dei 2mila miliardi

La corsa di Anthropic ha accelerato negli ultimi mesi. A fine maggio la società ha annunciato un round Series H da 65 miliardi di dollari, guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital, che ha portato la valutazione post-money a 965 miliardi di dollari. Nello stesso annuncio Anthropic ha comunicato di aver superato i 47 miliardi di dollari di ricavi annualizzati all’inizio di maggio.

Al momento, tuttavia, non risulta definito un obiettivo ufficiale di valutazione per la quotazione. La soglia dei 2mila miliardi riflette quindi le aspettative di alcuni investitori e non una valutazione fissata dalla società.

La crescita di Claude tra le imprese

Alla base delle aspettative c’è soprattutto la crescita di Claude nel mercato aziendale, segmento sul quale Anthropic ha concentrato una parte importante della propria strategia. I dati di Ramp mostrano quanto la competizione con OpenAI sia diventata serrata: ad aprile Anthropic aveva superato per la prima volta la rivale nell’adozione tra le aziende monitorate, raggiungendo il 34,4% contro il 32,3% di OpenAI.

Il vantaggio è aumentato nei mesi successivi. A giugno, secondo il Ramp AI Index pubblicato a luglio, Anthropic era utilizzata dal 42,4% delle aziende considerate, contro il 39,5% di OpenAI. Allo stesso tempo, i dati mostrano come i modelli cinesi e open source stiano guadagnando terreno soprattutto tra le aziende che fanno un uso più intenso dell’intelligenza artificiale, senza però aver ancora sottratto quote significative ai due principali operatori statunitensi.

Una quotazione tra crescita e rischi

La possibile Ipo arriverebbe però in una fase delicata per il settore. La crescita dell’intelligenza artificiale continua ad attirare capitali, mentre aumentano gli interrogativi sulla sostenibilità delle valutazioni, sui costi dell’infrastruttura necessaria ad addestrare ed eseguire i modelli e sulla capacità delle aziende del settore di trasformare l’espansione dell’utilizzo in risultati economici duraturi.

Anthropic deve inoltre affrontare una concorrenza sempre più forte sul prezzo. Le alternative open source e i modelli sviluppati dai laboratori cinesi stanno ampliando le possibilità a disposizione delle aziende, soprattutto per le attività nelle quali non è necessario utilizzare i sistemi più avanzati e costosi. I dati di Ramp indicano comunque che, almeno per ora, l’adozione di queste alternative rimane limitata rispetto a quella dei principali operatori americani.

A questo si aggiungono le tensioni con il governo statunitense. A giugno Anthropic ha temporaneamente sospeso l’accesso ai modelli Claude Fable 5 e Claude Mythos 5 dopo una direttiva del governo americano che imponeva restrizioni nei confronti dei cittadini stranieri. Le misure sono state successivamente revocate e Anthropic ha ripristinato i modelli all’inizio di luglio.

La sfida della valutazione

È proprio il rapporto tra crescita e valutazione a rendere il possibile debutto di Anthropic uno dei test più importanti per il mercato dell’intelligenza artificiale. Passare dai 965 miliardi dell’ultimo round privato a oltre 2mila miliardi significherebbe più che raddoppiare il valore della società nel giro di pochi mesi.

Per giustificare una cifra simile, gli investitori puntano sulla possibilità che Anthropic continui a espandere rapidamente i ricavi e consolidi la propria posizione nel mercato enterprise. Ma sarà il mercato pubblico a stabilire quanto gli investitori siano ancora disposti a pagare per la crescita dell’intelligenza artificiale.

L’articolo Anthropic prepara l’Ipo: per gli investitori può valere oltre 2mila miliardi di dollari è tratto da Forbes Italia.