È il più grande round di finanziamento nella storia dell’industria tecnologica europea. Mistral, società francese di intelligenza artificiale, ha annunciato di avere raccolto 3 miliardi di euro, a una valutazione di 21 miliardi.
A guidare il round è stata Samsung, affiancata da Scaleup Europe Fund, il fondo da 5 miliardi di euro per sostenere le deep tech europee, e da Psg Equity. Hanno partecipato anche molte realtà che già avevano investito in Mistral, come a16z, Asml, Bnp Paribas, Nvidia e Salesforce Ventures. Sono entrati come nuovi investitori fondi e conti gestiti da BlackRock e il Granducato di Lussemburgo.
Le risorse, si legge in una nota della società, serviranno ad ampliare la ricerca di frontiera, a scalare la capacità di calcolo per addestrare modelli più potenti, a espandere l’infrastruttura e ad accelerare la crescita commerciale e la presenza internazionale.
LEGGI ANCHE: “Come la francese Mistral ha costruito un impero dell’IA da 14 miliardi di dollari, senza essere americana”
Perché gli investitori puntano su Mistral
In un comunicato, Mistral ha sottolineato che, se “durante la prima ondata dell’IA generativa, la domanda centrale era chi fosse in grado di creare il modello più potente”, oggi ci si chiede soprattutto “come sfruttare la potenza dell’IA per le proprie esigenze” senza “cedere il controllo sull’infrastruttura”.
In sostanza, come raccontava Forbes qualche mese fa, l’interesse degli investitori e dei governi sembra avere ragioni più geografiche che tecniche. Secondo i principali benchmark, i modelli di Mistral sono meno potenti, in generale, di quelli dei maggiori concorrenti americani e cinesi. L’attrattiva sta nel fatto stesso che sia un’IA europea: le organizzazioni occidentali diffidano delle tecnologie cinesi, e gli europei, nell’era Trump, non vogliono dipendere da quelle americane. Mistral, a differenza dei colossi statunitensi, propone modelli open source, che permettono alle aziende di personalizzarli. Soprattutto, assicura che i dati sensibili non lascino le organizzazioni.
LEGGI ANCHE: “Questa startup italiana ha raccolto 6 milioni per portare l’IA nelle gare d’appalto delle imprese italiane”
I numeri
Mistral è stata fondata nel 2023 da Arthur Mensch (amministratore delegato), Guillaume Lample e Timothée Lacroix. Oggi opera in 20 paesi e lavora con più di 120 aziende, tra cui Airbus, Asml e Hsbc. In primavera Mensch stimava di poter generare 80 milioni di dollari di ricavi al mese entro la fine dell’anno, anche se la cifra non basterà a rendere redditizia l’azienda.
La nuova valutazione fa di Mistral una delle società private di maggiore valore in Europa. L’azienda francese ha superato Helsing, startup tedesca di tecnologie per la difesa che a luglio era arrivata a 18 miliardi, e la britannica Fluidstack, che costruisce data center per i laboratori di IA e aveva raggiunto la stessa valutazione pochi giorni fa. Secondo Multiples.vc, Mistral è ora seconda, anche se molto lontana dai 115 miliardi di Revolut.
Prima dell’ultimo round di finanziamento, quando la valutazione di Mistral era di 14 miliardi di dollari, Forbes stimava i patrimoni dei tre fondatori in 1,8 miliardi ciascuno.
L’articolo Mistral raccoglie 3 miliardi di euro. È il più grande round di finanziamento nella storia del tech europeo è tratto da Forbes Italia.