17 Aprile 2026

Le aziende tech americane stanno usando l’IA come “scusa” per licenziare lavoratori: l’accusa di un ceo

Il ceo di una società di intelligenza artificiale ha dichiarato di ritenere che i leader di altre aziende tech stiano usando l’intelligenza artificiale come “scusa” per licenziare lavoratori e che i timori secondo cui la nuova tecnologia porterà a un’“apocalisse” occupazionale siano esagerati.

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Fatti principali

Jason Droege, ceo della società di infrastrutture AI Scale AI, ha affermato che i ceo si nascondono dietro la scusa dell’IA per ridurre il personale e fare tagli che altrimenti sarebbero considerati semplici operazioni di “right-sizing” (ristrutturazione del personale).
Parlando giovedì alla conferenza Semafor World Economy, Droege ha detto di ritenere che l’IA sia ancora troppo inaffidabile per prendere decisioni importanti come quelle che molti esseri umani prendono sul lavoro, in particolare quelle finanziarie.
Ha aggiunto che i dipendenti rischiano di essere licenziati se non imparano a usare correttamente l’IA nel loro lavoro, ma anche perché le loro mansioni verranno completamente automatizzate e svolte da un sistema di intelligenza artificiale.
Le dichiarazioni di Droege sono simili a quelle fatte mercoledì dal Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, ma sono in larga parte in contrasto con quanto affermato da altri ceo del settore tecnologico, che hanno invece sottolineato la possibilità di ridurre il numero di dipendenti umani mantenendo lo stesso livello di lavoro grazie all’IA e a team più piccoli.
Il miliardario Evan Spiegel mercoledì ha detto che la sua azienda, Snap, licenzierà 1.000 dipendenti a causa dei “rapidi progressi dell’intelligenza artificiale”, e il mese scorso Oracle, Meta, Crypto.com e Atlassian hanno tutti attribuito i massicci tagli occupazionali all’IA.

Citazione chiave

“L’IA non ti porterà via il lavoro. Ti porterà via il lavoro qualcuno che sa usare l’IA”, ha detto Bessent.

In cifre

30.000. Questo è il numero di licenziamenti attribuiti all’IA finora quest’anno, secondo la società di servizi per la carriera Challenger, Gray & Christmas. L’IA è stata indicata come causa di quasi 55.000 tagli nel 2025.

Contesto

I ceo hanno sempre più spesso attribuito all’IA i tagli occupazionali nell’ultimo anno e hanno avvertito che i ruoli manageriali intermedi e quelli impiegatizi sono probabilmente i più vulnerabili nella “rinascita” dell’IA. Il miliardario e CEO di Salesforce Marc Benioff l’anno scorso ha annunciato il taglio di quasi 4.000 addetti al customer support, spiegando che, grazie all’integrazione dell’IA, “ho bisogno di meno persone”.

Il miliardario Jack Dorsey e l’ex managing partner di Sequoia Roelof Botha il mese scorso hanno affermato che l’IA può svolgere gran parte delle attività oggi svolte dai middle manager, circa il 12% della forza lavoro. Mike Cannon-Brookes, co-fondatore della società software Atlassian, ha spiegato i tagli della sua azienda dicendo che avrebbero consentito “ulteriori investimenti nell’IA”. Andy Challenger, esperto del lavoro e chief revenue officer di Challenger, Gray & Christmas, il mese scorso ha dichiarato: “Le aziende stanno spostando i budget verso investimenti in IA a scapito dei posti di lavoro”.

L’articolo Le aziende tech americane stanno usando l’IA come “scusa” per licenziare lavoratori: l’accusa di un ceo è tratto da Forbes Italia.