Il prezzo del Bitcoin ha superato i 75.000 dollari nella tarda serata di giovedì, trascinando un rialzo delle principali criptovalute che è iniziato mercoledì. Il rally è scattato dopo l’intervento del Tesoro sui mercati obbligazionari e l’incontro alla Casa Bianca tra il presidente Donald Trump e i leader del settore crypto. In questa occasione il presidente ha invitato il Congresso ad approvare il Clarity Act, la legge sugli asset digitali sostenuta dal settore.
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Il prezzo del Bitcoin – la principale criptovaluta al mondo per capitalizzazione di mercato – è salito a 75.268 dollari nelle prime ore di venerdì, con un incremento di oltre 10.000 dollari negli ultimi due giorni.
È la prima volta da maggio che il Bitcoin supera la soglia dei 75.000 dollari.
Ether, la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, è salita a 2.363 dollari all’inizio di venerdì, registrando un balzo superiore al 25% rispetto alla settimana precedente.
Il rally del comparto crypto ha spinto anche altri token principali: nelle ultime 24 ore Solana (SOL), Binance (BNB), XRP e la memecoin DOGE hanno guadagnato rispettivamente il 7%, il 6,4%, il 19,3% e l’11,3%.
I dati di Coinglass evidenziano come i venditori allo scoperto siano stati fortemente colpiti dal rialzo: nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni short in criptovalute per oltre 1,25 miliardi di dollari, di cui circa 750 milioni erano scommesse al ribasso sul Bitcoin.
Il contesto
Mercoledì sera Trump ha ospitato diversi dirigenti del settore crypto per un evento alla Casa Bianca, il giorno prima del primo incontro dell’Innovation Advisory Committee della Commodity Futures Trading Commission. Durante l’incontro, Trump ha sollecitato il Congresso ad approvare il Clarity Act, il provvedimento da tempo bloccato e sostenuto dall’industria crypto che stabilirà le linee guida legali per gli asset digitali. Il presidente ha dichiarato: “Abbiamo bisogno che il Congresso faccia il passo successivo approvando il Clarity Act, una versione equa del Clarity Act. È una legislazione strutturata molto, molto potente che ci manterrà avanti alla Cina e avanti a chiunque altro”. Dopo l’evento, il mercato crypto ha registrato un forte rialzo, con il Bitcoin che ha superato i 70.000 dollari per la prima volta da inizio giugno.
L’approfondimento
Oltre alla spinta di Trump per l’approvazione del Clarity Act, a dare forza ai prezzi delle criptovalute è stata anche la decisione del segretario al Tesoro Scott Bessent di intervenire sul mercato obbligazionario per frenare l’aumento dei rendimenti dei titoli a lunga scadenza. Le vendite massicce di questi titoli avevano spinto il rendimento del Treasury a 30 anni ai livelli più alti dal 2007, riaccendendo le preoccupazioni per la guerra in Iran e per il debito nazionale statunitense arrivato a quota 40.000 miliardi di dollari. Bessent ha annunciato che il dipartimento del Tesoro raddoppierà il riacquisto di titoli a lunga scadenza: l’intervento ha favorito la propensione al rischio degli investitori, innescando la corsa ai rialzi del settore crypto.
L’articolo Il Bitcoin vola oltre i 75mila dollari: cosa c’è dietro il maxi rally spinto da Trump è tratto da Forbes Italia.