Commerzbank ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto record di 1,8 miliardi di euro, in crescita di circa il 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel solo secondo trimestre il risultato è quasi raddoppiato, raggiungendo 898 milioni di euro.
I numeri hanno ricevuto un’accoglienza prudente in Borsa. Nelle ore successive alla pubblicazione dei conti, il titolo si è mantenuto sostanzialmente stabile, vicino ai 39 euro, non lontano dai massimi delle ultime 52 settimane. Dall’avvio della strategia Momentum 2030, presentata nel febbraio 2025, il valore delle azioni Commerzbank è quasi raddoppiato.
Ricavi in crescita e nuovo buyback
I ricavi del gruppo sono aumentati del 7%, arrivando a 6,5 miliardi di euro. Il risultato operativo ha raggiunto un nuovo massimo di 2,7 miliardi, mentre la banca ha confermato le previsioni per l’intero esercizio e gli obiettivi del piano Momentum 2030.
Per il 2026 Commerzbank punta a un utile netto di almeno 3,4 miliardi di euro e prevede di restituire agli azionisti circa 3,2 miliardi attraverso dividendi e riacquisti di azioni. La banca ha confermato l’obiettivo di distribuire il 100% dell’utile netto, al netto delle cedole degli strumenti AT1, e ha ribadito che continuerà a puntare su una combinazione di dividendi e buyback, con la quota destinata ai dividendi prevista in aumento fino ad almeno il 50%. La Banca centrale europea ha già autorizzato un nuovo programma di buyback fino a 1,2 miliardi di euro, che dovrà ora ottenere il via libera dell’autorità finanziaria tedesca.
“Nel primo semestre abbiamo raggiunto un nuovo risultato record. Questo dimostra la forza del nostro modello di business”, ha dichiarato l’amministratrice delegata Bettina Orlopp. “Stiamo crescendo in modo redditizio, investendo nel nostro futuro e dimostrando ogni giorno ai clienti la solidità della nostra attività. Su queste basi stiamo pianificando il prossimo programma di riacquisto di azioni”.
Sullo sfondo resta la partita con UniCredit
I risultati arrivano mentre prosegue il confronto con UniCredit, che dopo la conclusione dell’offerta pubblica di scambio detiene una posizione complessiva pari al 47,59% del capitale di Commerzbank, corrispondente al 49,65% dei diritti di voto. Il trasferimento delle azioni conferite all’offerta resta comunque subordinato alle autorizzazioni regolamentari, ma la banca italiana è ormai il principale azionista dell’istituto tedesco.
Commentando il nuovo assetto azionario, Bettina Orlopp ha sottolineato che, anche qualora UniCredit dovesse raggiungere la maggioranza dei voti in assemblea, non potrebbe decidere unilateralmente sulle principali misure strutturali della banca. “Questo crea una chiara responsabilità per entrambe le parti”, ha affermato, aggiungendo che sarà necessaria “una comprensione reciproca del modello di business e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder” per arrivare a una soluzione capace di creare valore attraverso “un dialogo costruttivo”.
L’articolo Commerzbank cresce ancora: utili record e 3,2 miliardi destinati agli azionisti è tratto da Forbes Italia.