12 Ottobre 2026

Beyond Cop, a Venezia la “terza via” sul clima tra negazionismo e catastrofismo

È stata presentata a Milano, nella sede di Axa, la quinta edizione della Venice Conference on Global Governance of Climate Change & Sustainability, in programma a Venezia dal 15 al 17 ottobre sull’Isola di San Servolo. L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Il titolo di quest’anno, Beyond Cop, indica l’obiettivo: proporre una “terza via” per rispondere al cambiamento climatico, superando la polarizzazione tra negazionismo e catastrofismo. Secondo gli organizzatori, da una parte c’è chi legge tutto come emergenza, sacrificio e rinuncia, dall’altra chi tende a dire che la transizione vada rallentata. La proposta è affiancare ai negoziati globali un ruolo sempre più centrale per imprese, città e comunità, e considerare la sostenibilità una leva di competitività e resilienza, da tradurre in soluzioni scalabili e opportunità economiche.

Il programma

La tre giorni prevede plenarie e sessioni di gruppo, introdotte dall’intervento di Stefano Suman, chief risk officer di Axa Italia. Sono attesi oltre 100 relatori da tutto il mondo: politici, scienziati, imprenditori, giornalisti. Un’enfasi particolare va al lavoro di problem setting e problem solving, con gruppi interdisciplinari composti da dottorandi e tutor di istituzioni accademiche, dedicati a sei temi: assicurazioni, intelligenza artificiale, materiali, energia, agrifood e governance globale del cambiamento climatico.

Tra i temi centrali c’è il ruolo del settore assicurativo in un contesto di imprevedibilità climatica, tra nuovi prodotti e uso dell’intelligenza artificiale per una gestione personalizzata del rischio. Ne parlerà Maud Deschamps, chief customer, brand, and sustainability officer for Europe and Health del Gruppo Axa. Spazio anche a un focus sull’Unione europea, con proposte su come possa essere più protagonista tra le macro-regioni mondiali, come Cina, India e Sud America, e tra i diversi stakeholder. Il 17 ottobre è prevista la firma del Manifesto di Venezia, dove confluiranno le proposte elaborate nei tre giorni.

I progetti dei giovani

Alla presentazione milanese sono state anticipate tre proposte di giovani studenti da portare a Cop31: un nuovo modello per il Fondo Loss & Damage, che superi un approccio basato soprattutto sugli interventi post-catastrofe e rafforzi il ruolo del Fondo nella prevenzione e nella gestione del rischio climatico; TiberConnect, per trasformare il Tevere in un corridoio di mobilità urbana sostenibile, integrato con la rete di trasporto pubblico cittadina; una proposta per valutare come le tecnologie di selezione avanzata possano aumentare, in modo economicamente sostenibile, il recupero di materiali riciclabili dai rifiuti residui nell’area metropolitana di Milano.

Le dichiarazioni

Pichetto Fratin ha detto di condividere “l’approccio costruttivo dell’iniziativa”, che interpreta la sostenibilità come leva per un nuovo sviluppo e per salvaguardare la competitività delle imprese italiane. Il ministro ha citato energia, adattamento e finanza climatica come i temi su cui l’Italia sta lavorando, puntando alla neutralità carbonica entro il 2050.

Chiara Soldano, ceo di Axa Italia, ha parlato di un sostegno arrivato al quinto anno consecutivo e del valore di un approccio pragmatico, che mette in dialogo ricerca, imprese, istituzioni e giovani. “Come assicuratori abbiamo un ruolo chiave da giocare, che va oltre la protezione”, ha spiegato, ricordando l’impegno a mettere la prevenzione al centro dell’offerta nel nuovo piano strategico Growing forward.

Francesco Grillo, direttore di Vision Think Tank, Academic Fellow all’Università Bocconi e Visiting Fellow Eui, ha rilevato che il dibattito si è polarizzato tra il catastrofismo e la tentazione di rallentare la transizione perché ritenuta troppo costosa. La domanda da cui parte la conferenza, ha detto, è un’altra: “e se la sostenibilità fosse un vantaggio competitivo?”. Venezia, che da secoli affronta la sfida dell’adattamento, è per Grillo il luogo naturale da cui provare a cambiare non solo il modo di parlare del clima, ma anche il modo di risolvere il problema.

L’articolo Beyond Cop, a Venezia la “terza via” sul clima tra negazionismo e catastrofismo è tratto da Forbes Italia.