30 Settembre 2026

Trump pensa a dividendi e bonus per gli americani che vivono vicino ai data center

Il presidente Donald Trump ha accennato alla possibilità di dividendi o bonus per le comunità che risiedono vicino ai data center, sostenendo che queste controverse infrastrutture stiano “fatturando una vera fortuna”. Si tratta del suo ultimo endorsement all’infrastruttura dell’intelligenza artificiale, nonostante la crescente opposizione da parte dei cittadini americani.

Fatti principali

A seguito di un incontro con i miliardari del settore tech che hanno firmato una costituzione “moralmente vincolante” sull’intelligenza artificiale, un giornalista ha chiesto a Trump se desideri che i data center restino lontani dalle abitazioni.
“Voglio che si trovino nella posizione corretta all’interno di una comunità”, ha risposto il presidente, prima di aggiungere che “le persone ne trarranno un beneficio diretto”.
Trump ha balenato l’idea di un bonus per gli insegnanti o di un dividendo per gli abitanti delle comunità in cui vengono costruiti i data center, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sulla proposta, per poi elogiare la progettazione delle strutture stesse.
Il presidente ha più volte associato la costruzione dei data center alla prosperità economica, dichiarando lo scorso mese: “L’unico motivo per cui le comunità in tutti gli Stati Uniti non dovrebbero volere i data center è se desiderano finire per essere arretrate e povere”.
Trump ha inoltre affermato che i Democratici hanno costruito una “falsa narrazione” secondo cui “i data center sono negativi”.

La citazione chiave

“Potreste chiamarlo dividendo, perché dividendo suona bene”, ha detto Trump.

Di contro

Un sondaggio Gallup pubblicato a maggio ha rilevato che sette americani su dieci si oppongono alla costruzione di data center nei propri quartieri. Allo stesso modo, un sondaggio di Nbc News ha evidenziato che il 69% degli intervistati si opporrebbe in modo moderato o forte alla costruzione di un data center nella propria zona.

A margine

Il White House Accord on Super Intelligence, firmato martedì dal ceo di Google Sundar Pichai, dal ceo di Meta Mark Zuckerberg, dal ceo di Tesla Elon Musk, dal ceo di Nvidia Jensen Huang e dal presidente di OpenAI Greg Brockman, richiede controlli e audit sulle aziende, pur non essendo legalmente vincolante.

Contesto chiave

Le dichiarazioni di Trump di martedì su bonus e dividendi rappresentano la sua ultima idea per far arrivare agli americani denaro generato o sostenuto dalle sue politiche.

Lo scorso anno, Trump aveva ipotizzato assegni di rimborso tariffario da duemila dollari per le famiglie a reddito medio e basso, anche se la proposta non si è mai concretizzata in quanto la sua amministrazione non disponeva dei fondi e dell’autorità per erogare tali assegni. Il presidente ha inoltre sostenuto questo mese che staccherà un assegno da 5.000 dollari a ogni cittadino americano maggiorenne se il Partito Repubblicano conquisterà la maggioranza dei seggi alla Camera e al Senato questo novembre.

La proposta affronta importanti ostacoli legali e fiscali che molto probabilmente la renderanno un buco nell’acqua anche qualora i Repubblicani dovessero vincere e Trump decidesse di andare avanti. Secondo i previsori elettorali, i Democratici sono favoriti per la vittoria alla Camera. Trump aveva anche suggerito assegni fino a cinquemila dollari per gli americani ricavati dai tagli sostenuti dal Department of Government Efficiency, ma il piano non si è mai concretizzato.

L’articolo Trump pensa a dividendi e bonus per gli americani che vivono vicino ai data center è tratto da Forbes Italia.

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