31 Luglio 2026

Tecnoviti: la formula di famiglia per portare la manifattura brianzola nello spazio

Contenuto tratto dal numero di luglio 2026 di Forbes Small Giants. Abbonati!

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A cura di Luca Brambilla, direttore dell’Accademia di Comunicazione Strategica

I passaggi generazionali sono un nodo critico di molte realtà del tessuto imprenditoriale italiano. In questo contesto, Tecnoviti rappresenta un esempio virtuoso di come tradizione e innovazione possono convivere. Un equilibrio che accompagna la crescita di una realtà nata come impresa familiare e oggi stabilmente inserita nelle filiere industriali internazionali più complesse. A dare voce a questa sinergia sono i rappresentanti delle due generazioni: il fondatore e ceo Fabrizio Borghi e sua figlia Sara Borghi, sales director e partner.

Tecnoviti ha attraversato oltre quattro decenni di cambiamenti industriali mantenendo intatta la propria identità. Da dove nasce questa avventura imprenditoriale?

FB: Era il 1981 quando, in una piccola officina di Seveso nel cuore della Brianza, ho dato vita a Tecnoviti con una visione ben definita: realizzare componenti affidabili per l’industria, mantenendo il controllo diretto della qualità e della produzione.

SB: Investimenti in strutture, tecnologie e competenze hanno fatto crescere progressivamente l’azienda, consolidando la sua presenza nel mercato della bulloneria speciale e dei componenti su misura. Così, passo dopo passo, abbiamo ampliato la sede produttiva e introdotto macchinari sempre più evoluti, capaci di rispondere alle richieste di settori particolarmente esigenti, dove precisione, sicurezza e affidabilità sono requisiti indispensabili: oil & gas, navale, aerospaziale, difesa e impiantistica industriale.

Avete raggiunto il successo seguendo una filosofia sempre più rara: puntare alla qualità senza scorciatoie. Quali sono gli elementi che distinguono Tecnoviti da altre industrie?

FB: Il primo è in effetti la qualità. In un settore in cui le imprese tendono a inseguire la riduzione dei costi, noi continuiamo a privilegiare certificati di provenienza europea, tracciabilità completa e lavorazioni interne. Ma la vera svolta è avvenuta nei primi anni Duemila, quando abbiamo compiuto una scelta strategica che ancora oggi rende Tecnoviti distintiva: sviluppare internamente la produzione di particolari speciali e componenti realizzati su disegno del cliente. Una decisione che ha trasformato l’azienda da semplice distributore a partner tecnico capace di progettare e realizzare soluzioni altamente personalizzate.

L’azienda è nata con fondamenta sicuramente solide. Quali innovazioni ha portato la seconda generazione?

SB: Io e mio fratello Alessandro siamo entrati ufficialmente alla guida di Tecnoviti nel 2019, con il desiderio di valorizzare il lavoro costruito con dedizione da mio padre. Io ho scelto di maturare esperienze professionali all’esterno prima di entrare, così da portare all’interno punti di vista alternativi oltre a una grande passione. Alessandro si è invece sempre dedicato all’area produttiva, seguendo da vicino l’intero processo. Negli anni abbiamo digitalizzato i processi e introdotto modelli organizzativi e sistemi di gestione innovativi, come ad esempio la certificazione UNI EN 9100:2018 (Aerospaziale e Difesa) e l’implementazione di metodologie avanzate per la gestione delle forniture e della produzione.

L’evoluzione non è stata solo tecnologica ma anche culturale. Promuoviamo un ambiente di lavoro inclusivo, con l’ambizione che le persone che lavorano con noi siano sempre serene. Particolare attenzione è data anche alla parità di genere. Anche solo la mia presenza al vertice dell’azienda è un segnale concreto di apertura in un settore storicamente caratterizzato da una forte prevalenza maschile.

FB: Non abbiamo vissuto il passaggio generazionale come una cesura ma come una naturale continuità. I valori fondanti che hanno accompagnato l’azienda per oltre quarant’anni sono rimasti saldi: qualità, affidabilità, attenzione al cliente e cura del dettaglio. A evolvere sono gli strumenti con cui questi principi vengono tradotti nella quotidianità aziendale. Perché innovare significa guardare avanti, ma senza dimenticare le proprie radici.

L’articolo Tecnoviti: la formula di famiglia per portare la manifattura brianzola nello spazio è tratto da Forbes Italia.