Contenuto tratto dal numero di aprile 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Per il settore del tabacco è in atto una trasformazione profonda, segnata dall’evoluzione tecnologica, da nuovi modelli di consumo e da un contesto normativo sempre più articolato. In questo scenario, JTI Italia punta su innovazione, investimenti e valorizzazione delle persone per guidare la transizione verso una nuova generazione di prodotti e rafforzare il proprio ruolo all’interno della filiera nazionale.
“Oggi il nostro faro è l’innovazione”, spiega Igor Dzaja, general manager di JTI Italia. “Un’innovazione che per noi assume una valenza tecnologica, industriale e culturale. Non la consideriamo un fine in sé, ma una leva al servizio dei consumatori adulti e della creazione di valore”. La trasformazione del settore, infatti, non riguarda solo i prodotti, ma l’intero ecosistema industriale e organizzativo. Le nuove categorie di consumo sono uno dei pilastri su cui le aziende stanno costruendo la propria strategia di lungo periodo, per offrire alternative e soluzioni sempre più in linea con l’evoluzione delle preferenze dei consumatori adulti.
“Le nuove categorie non rappresentano una tendenza passeggera”, continua Dzaja. “Sono il pilastro su cui stiamo costruendo un domani più consapevole. È un percorso che richiede coerenza e la capacità di affrontare con visione le sfide del futuro”. In questo contesto si inseriscono i più recenti lanci dell’azienda. Tra questi, il dispositivo Ploom Aura, introdotto sul mercato italiano alla fine dello scorso anno, e Lyo, una nuova opzione di consumo a base di una miscela di erbe naturali, completamente priva di tabacco. L’obiettivo è ampliare il ventaglio di alternative disponibili per i consumatori adulti, in un contesto in cui innovazione tecnologica e ricerca rappresentano leve centrali della competitività.
Ma la trasformazione non si gioca solo sul piano dell’offerta. Per un gruppo globale come JTI, il cambiamento passa anche attraverso un’evoluzione dei modelli organizzativi e delle competenze interne. “La tecnologia da sola non basta”, sottolinea Dzaja. “Servono persone in grado di guidarla con prospettiva e determinazione. È questo il vero motore di ogni risultato”. Per questo l’azienda sta investendo in modo significativo nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti, ma anche nella digitalizzazione dei processi interni e nel rafforzamento delle competenze. L’ingresso di nuove figure professionali altamente specializzate, insieme a programmi di formazione continua, è uno degli elementi chiave per accelerare il percorso di trasformazione.
Il legame con l’Italia è centrale anche nella visione di innovazione di JTI. “Come patria mondiale del design, questo Paese è una fonte inesauribile di ispirazione per fondere in modo armonico tecnologia, estetica e cultura”, spiega Dzaja. Il lancio di Ploom Aura ai Dazi di Milano e la partecipazione ad appuntamenti come la Milano Design Week dimostrano quanto il dialogo con il mondo del design sia parte integrante dello sviluppo dei device di nuova generazione. “Per noi è il contesto ideale per far interagire l’anima ingegneristica dei nostri prodotti con l’essenza più creativa del brand Ploom”, aggiunge Dzaja. Lo stesso approccio guida le iniziative del gruppo anche in altri ambiti, dall’arte alla musica, fino allo spettacolo, trasformando l’innovazione in un’esperienza capace di creare un dialogo continuo tra design, tecnologia e qualità.
Parallelamente, JTI continua a investire nel rapporto con il territorio italiano, a partire dalla filiera tabacchicola. “Riconosciamo nella filiera italiana un partner per consolidare e far crescere la nostra presenza nel Paese”, spiega Dzaja. Il recente rinnovo dell’accordo con il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste conferma questo impegno, con l’acquisto di tabacco fino a ottomila tonnellate annue nei prossimi tre anni. L’intesa punta a garantire stabilità e prospettive di crescita a migliaia di lavoratori e imprese coinvolte nella filiera, favorendo allo stesso tempo processi di ammodernamento e sostenibilità.
In questo quadro, anche il contesto normativo assume un peso significativo per la pianificazione industriale. L’Italia viene spesso citata come esempio di equilibrio tra esigenze fiscali e sviluppo del settore, grazie all’introduzione di un calendario triennale per le accise sui prodotti del tabacco. “Fare impresa significa poter contare su regole chiare e prevedibili”, afferma Dzaja. “Il calendario fiscale triennale è un esempio di pragmatismo: offre stabilità al settore e ci consente di pianificare gli investimenti con maggiore sicurezza”. Secondo JTI, questo modello potrebbe rappresentare un punto di riferimento anche nel dibattito europeo sulla revisione della Tobacco Excise Directive, la direttiva che disciplina la tassazione dei prodotti del tabacco nei paesi membri. “Un inasprimento sproporzionato della tassazione sarebbe una strada insidiosa”, conclude Dzaja. “Il rischio è penalizzare la competitività e disincentivare gli investimenti in innovazione, oltre a indebolire il mercato legale favorendo il fenomeno del commercio illecito”.
In un settore che si trova a ridefinire i propri equilibri tra innovazione tecnologica, sostenibilità economica e nuove abitudini di consumo, la sfida per i grandi player internazionali è quella di mantenere una visione di lungo periodo. Per JTI, la direzione è quella di investire su ricerca, persone e filiera per accompagnare un cambiamento che sta ridisegnando il futuro dell’intero comparto.
L’articolo JTI ridisegna il futuro del tabacco: innovazione, nuovi prodotti e investimenti per crescere in Italia è tratto da Forbes Italia.