Sospesa tra Europa e Asia sulle due rive del Bosforo, Istanbul ha sempre fatto della sua posizione di cerniera tra Oriente e Occidente un tratto identitario, anche a tavola. Oggi la città è una meta gastronomica consapevole, dove i sapori della tradizione turca convivono con la miscelazione d’autore e con i ristoranti dei grandi alberghi, sempre più ambiziosi. Dai rooftop di Nişantaşı alle corti della Città Vecchia, fino alla sponda asiatica, ecco i cinque indirizzi di lusso da provare quest’estate:
Spago Istanbul
Sul rooftop del St. Regis Istanbul, nel cuore elegante di Nişantaşı, Spago Istanbul è la prima insegna internazionale di Wolfgang Puck fuori dagli Stati Uniti, aperta nel 2015 e arrivata quest’anno agli undici anni di attività. La cucina dell’executive chef Deniz Otuk segue l’impronta californiana di Puck, tra pizze cotte nel forno a legna, paste fatte a mano, sushi contemporaneo e pesce, accompagnati da una cantina di oltre cinquecento etichette. Segnalata dalla Guida Michelin per il terzo anno consecutivo e citata dal Gault & Millau, la terrazza guarda al Maçka Park e al Bosforo, e nel fine settimana il bar diventa uno degli indirizzi più vivaci della notte cittadina, tra dj resident e ospiti internazionali. Per gli undici anni, nel luglio 2026, Spago ha ospitato una cena a quattro mani con Wolfgang Puck e Byron Lazaroff-Puck nell’ambito del Generational Tasting Tour.
Aqua
In un complesso di dimore ottomane affacciato direttamente sullo stretto, all’interno del Four Seasons Hotel Istanbul at the Bosphorus, Aqua propone una cucina di mare mediterranea filtrata da una sensibilità turca. L’executive chef Görkem Özkan lavora tra crudi e caviale, paste come i paccheri all’astice e il risotto di seppia, e un pescato del giorno scelto al banco, con il menù degustazione Aqua Core a fare da sintesi della sua idea. La terrazza sull’acqua, con le torce e i tavoli affacciati sul Bosforo, resta uno degli scenari più ricercati della città. Nella bella stagione la stessa terrazza ospita il pop-up Ocakbaşı, dedicato ai kebab e ai meze delle diverse regioni turche.
Avlu
Nel cuore della Città Vecchia, all’interno del Four Seasons Hotel Istanbul at Sultanahmet e a pochi passi da Santa Sofia e dalla Moschea Blu, Avlu propone una lettura contemporanea della cucina anatolica in una corte silenziosa e appartata. L’executive chef Özgür Üstün, originario di Bolu, costruisce i menù su un modello di approvvigionamento quasi interamente locale, che coinvolge ventidue produttori e una rete di circa diecimila piccoli agricoltori, con forte attenzione ai prodotti a indicazione geografica. Dal forno a legna escono i pide nelle loro varianti regionali, accanto a piatti come lo şiş börek mantı o l’agnello alla brace, fino ai dolci della tradizione come il pistacchio e kaymak o il kazandibi. Al piano superiore dell’albergo, The Rooftop allarga lo sguardo su Santa Sofia, la Moschea Blu e il mar di Marmara.
Mathilda’s, Kadıköy
Sull’altra sponda, nel quartiere di Kadıköy sul lato asiatico della città, Mathilda’s è il cocktail bar con cucina che più di ogni altro sta costruendo una cultura della miscelazione turca. Aperto nel 2019 da Vedat Akar, bartender pluripremiato, insieme a Murat Güney, prende il nome dal personaggio interpretato da Natalie Portman in Léon di Luc Besson e lavora su ingredienti dei mercati e delle campagne locali, sciroppi fatti in casa e infusioni artigianali. La carta conta quindici signature, dal best seller Tesla X, con gin infuso al cardamomo, margherita elettrica, liquore al kumquat chiarificato e bitter homemade, fino ai twist di ingredienti turchi su grandi classici come il Negroni. Attraverso un fitto programma di guest shift con alcuni dei migliori bar del mondo, il locale sta portando la scena di Istanbul dentro le classifiche internazionali della mixology.
Tastes of Adana
Sempre al St. Regis Istanbul, ma al piano strada, il St. Regis Brasserie ospita Tastes of Adana, un pop-up a tempo limitato dedicato alla cucina del Sud della Turchia. A guidarlo è il guest chef Kemal Yakut, specialista della cultura del kebab, che porta a Nişantaşı le tecniche e i sapori che definiscono da generazioni l’identità gastronomica di Adana. Al centro del menù sta il rapporto tra ingrediente e fuoco: le specialità sono cotte alla brace di legna e carbone, con una cura del condimento e della cottura che rispetta la generosità della tavola adanese, servita con l’eleganza di casa St. Regis. La Brasserie, riconosciuta da Guida Michelin e Gault & Millau per tre anni consecutivi, unisce l’ispirazione parigina all’energia di uno dei quartieri più mondani della città.
L’articolo Istanbul a tavola: 5 indirizzi di lusso da provare nell’estate 2026 è tratto da Forbes Italia.