Il patrimonio netto stimato del co-fondatore di Oracle, Larry Ellison, è diminuito lunedì di quasi 12 miliardi di dollari, in seguito al crollo delle azioni della società – scese ai minimi degli ultimi quattro mesi – dopo l’annuncio di un’operazione da 20 miliardi di dollari tra debito e capitale azionario, destinata potenzialmente a finanziare le soluzioni dell’azienda nel campo dell’intelligenza artificiale.
Dati principali
Il patrimonio di Ellison è sceso di 11,9 miliardi di dollari, attestandosi a 159,7 miliardi. Nonostante il calo, Ellison mantiene l’ottava posizione nella classifica in tempo reale dei miliardari di Forbes, restando appena davanti a Steve Ballmer, proprietario dei Los Angeles Clippers (159,9 miliardi di dollari).
Le azioni di Oracle hanno registrato un ribasso dell’8,76%, toccando il livello più basso da aprile; negli ultimi sei mesi di contrattazioni, il titolo ha perso oltre il 30%.
La società ha presentato due documenti alla Securities and Exchange Commission (SEC) in cui comunica l’intenzione di emettere 10 miliardi di dollari in azioni ordinarie e 10 miliardi di dollari in obbligazioni.
I fondi saranno utilizzati per scopi aziendali generali, tra cui “spese in conto capitale, rimborso di debiti, investimenti o acquisizioni future, pagamento di dividendi in contanti o riacquisto di azioni ordinarie”, ha dichiarato Oracle nei documenti depositati.
Valutazione di Forbes
Con questo patrimonio, Ellison si colloca dietro a Jensen Huang, ceo di Nvidia (178,4 miliardi di dollari), Mark Zuckerberg, ceo di Meta (210,6 miliardi), Sergey Brin, co-fondatore di Alphabet (217,4 miliardi), Michael Dell, a capo di Dell Technologies (222,9 miliardi), Larry Page, co-fondatore di Alphabet (236,1 miliardi), Jeff Bezos, co-fondatore di Amazon (369,2 miliardi) ed Elon Musk, ceo di SpaceX (892,7 miliardi).
Il dato rilevante
37%. È questa la percentuale di calo registrata dalle azioni di Oracle quest’anno. Il titolo aveva raggiunto il picco annuale a giugno, toccando quota 248 dollari.
Contesto
Nel rapporto sugli utili del primo trimestre, pubblicato a settembre, Oracle ha segnalato un incremento del 121% nei ricavi derivanti dall’infrastruttura cloud. L’azienda ha inoltre dichiarato di aver siglato contratti aggiuntivi nel settore del cloud basato sull’intelligenza artificiale per un valore superiore a 30 miliardi di dollari, confermando al contempo il proprio obiettivo di spesa annuale, compreso tra 90 e 95 miliardi di dollari.
Sebbene Oracle abbia registrato risultati significativi nei recenti resoconti trimestrali, il titolo ha risentito delle preoccupazioni degli investitori riguardo alle spese per l’intelligenza artificiale e all’effettiva capacità di trasformare in rendimenti i miliardi di dollari investiti in tale ambito. Nel corso dell’anno fiscale 2026, Oracle ha sostenuto spese in conto capitale pari a 55,7 miliardi di dollari.
L’articolo Il patrimonio netto di Larry Ellison cala di 11 miliardi di dollari: azioni Oracle ai minimi da quattro mesi è tratto da Forbes Italia.