In estate a New York è la stagione degli Hamptons. I miliardari che vivono a Manhattan hanno quasi tutti una casa di vacanza al mare qui e vi si trasferiscono fino al Labor Day, il 7 settembre quest’anno.
Ma gli Hamptons, da qualche tempo, stanno anche vivendo un rinascimento, perché molte persone che ci sono andate a vivere durante la pandemia hanno deciso di rimanerci per tutto l’anno.
La rinascita degli Hamptons
La zona sta diventando una meta sempre più ambita per lo smart working da parte di imprenditori tech, trader di Wall Street e celebrità. A attrarli è un mix unico tra lo stile di vita rilassato, il lusso e un’offerta di eventi culturali e glamour che non ha nulla da invidiare a quella di Manhattan. Il tutto immerso in una natura incontaminata, tra laghi, lagune e ampie spiagge di sabbia bianca ideali per il surf e l’avvistamento delle foche.
Gli Hamptons sono un insieme di rinomate località balneari situato nell’East End di Long Island, all’interno della contea di Suffolk. Il cuore della zona è rappresentato dal cosiddetto South Fork, che comprende eleganti cittadine come Southampton ed East Hampton, estendendosi da Westhampton fino al promontorio di Montauk. La costa meridionale si affaccia direttamente sull’Oceano Atlantico, mentre a nord il litorale è disegnato da insenature come la Shinnecock Bay — dove sorge la riserva della Shinnecock Indian Nation — e la Gardiners Bay. Tra i centri più affascinanti spiccano Bridgehampton, Sagaponack, Sag Harbor e Amagansett: quest’ultima, in particolare, combina una vivace vita sociale fatta di ristoranti, gallerie d’arte e botteghe con un’atmosfera autentica e ancora legata alle tradizioni locali.
Chi ci vive
Qui risiedono celebrità come Sarah Jessica Parker con il marito Matthew Broderick, Gwyneth Paltrow, Alec Baldwin, Paul McCartney e Naomi Watts. Beyoncé e Jay-Z possiedono una tenuta a East Hampton, Jennifer Lopez una villa a Water Mill, mentre Robert Downey Jr. è proprietario dello storico Windmill Cottage, sempre a East Hampton. Tra le diverse residenze di Mike Bloomberg spicca Ballyshear, a Southampton: un’imponente dimora in stile georgiano con undici camere da letto, giardini storici, piscina, campi da tennis e scuderie.
Anche il mondo della tecnologia ha preso casa nell’East End. Tra i nomi di rilievo figurano Marc Andreessen, co-fondatore di Netscape e della società di venture capital Andreessen Horowitz, Laurene Powell Jobs, fondatrice di Emerson Collective, e Christopher Burch, protagonista del settore retail e internet. A Bridgehampton, il fondatore di Shutterstock Jonathan Oringer ha acquistato una tenuta da 40 milioni di dollari, mentre Matthew Karch, sviluppatore di videogiochi e co-fondatore di Saber Interactive, si è aggiudicato una proprietà sul mare a East Hampton per 31,5 milioni.
The Roundtree
La presenza sempre più capillare di investitori e fondatori sta trasformando gli Hamptons in una vera ed estiva estensione tecnologica di New York e della Silicon Valley. Un fermento testimoniato da appuntamenti di settore come l’Hamptons Tech Week al Montauk Yacht Club.
È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa di Sylvia Wong. Dopo una carriera da avvocato tra lo studio Paul, Weiss, Rifkind, Wharton & Garrison, il colosso Ibm e la società d’investimento Western Technology Investment, Wong ha scelto di puntare sulla zona fondando The Roundtree ad Amagansett: un boutique hotel pensato per coniugare l’ospitalità di alto profilo con le esigenze del nuovo lavoro da remoto. Ne abbiamo parlato con lei.
Perchè ha deciso di investire negli Hamptons?
Gli Hamptons sono il futuro e sono il mio luogo del cuore, cerco di trascorrervi quanto più tempo possibile. I ritmi sono più lenti e rilassati e divido ora il mio tempo tra qui e Manhattan. Una passeggiata mattutina sulla spiaggia col mio cane Bear è pura felicità e il modo migliore di cominciare una giornata. E, amo cogliere opportunità che mi portino fuori dalla mia zona di comfort e che favoriscano il mio apprendimento, la mia crescita e il mio sviluppo personale. Il settore dell’ospitalità mi ha offerto proprio questo.
Perché un boutique hotel?
Ho sempre amato viaggiare, sia per piacere che per lavoro. Tra i miei luoghi di soggiorno preferiti figurano sempre i piccoli hotel che offrono un lusso discreto e un servizio eccellente e personalizzato. Inoltre, mi sono sempre interessata all’architettura, al design e alla storia. The Roundtree è una struttura storica situata su un terreno che un tempo ospitava la dimora di una delle prime tre famiglie insediatesi ad Amagansett, nel Seicento. La proprietà comprende un fienile e diversi cottage che risalgono a secoli fa. L’ampio prato della struttura e i terreni agricoli circostanti creano un’atmosfera di grande pace e tranquillità. Eppure, l’hotel sorge proprio sulla strada principale, a breve distanza da splendidi negozi e ristoranti locali e a pochi passi – o a una breve pedalata – da chilometri di meravigliose spiagge di sabbia bianca. L’esperienza dell’ospite è simile a quella che si vivrebbe soggiornando a casa di amici o persone care. Con sole 14 camere e la Beach House, abbiamo creato un ambiente accogliente e familiare, pur offrendo tutti i comfort di lusso che i viaggiatori più esigenti si aspettano. Questo senso di lusso discreto, unito a un servizio estremamente personalizzato e attento, rende la nostra proposta davvero unica in questa zona.
Qual è la sistemazione più esclusiva e adatta anche a periodi più lunghi?
È la Beach House che sorge a breve distanza dall’hotel, nel tranquillo e prestigioso quartiere di Amagansett Dunes. Costruita negli anni ’60 dal celebre architetto di East Hampton Alfred Scheffer, questa dimora apparteneva originariamente al famoso drammaturgo Neil Simon, vincitore di un Tony Award e noto soprattutto per The Odd Couple. La spiaggia sull’oceano, che si estende a perdita d’occhio, è raggiungibile con una breve passeggiata attraverso percorsi privati.
Quale visione ha per l’hotel in futuro?
Quest’estate abbiamo lanciato il nostro nuovo programma benessere. Il nostro approccio prevede di collaborare con gli ospiti per creare un percorso di benessere su misura per ciascuno di loro. Non ci saranno orari rigidi o programmi intensivi tipo “bootcamp”, bensì tante occasioni per scoprire ciò che dona agli ospiti salute, pace e felicità durature, il tutto immersi nella bellezza naturale degli Hamptons. Per ogni stagione offriamo modi diversi per muoversi, respirare e rilassarsi: nei mesi più caldi si può optare per escursioni lungo i sentieri costieri o per lo yoga in riva al mare, mentre nei mesi più freschi le attività possono includere passeggiate rigeneranti sulla spiaggia o giri in bicicletta. Ci sono poi altre esperienze personalizzate, dalla degustazione di vini locali alle visite turistiche e culturali al Parrish Art Museum, alla Guild Hall, alla Judith Leiber Collection, alla Pollack Krasner House, dove visse il pittore Jackson Pollock, alla Longhouse Reserve, una proprietà davvero interessante, del designer tessile, artista, collezionista d’arte e filantropo Jack Lenor Larsen, un museo a cielo aperto, con perfino una scacchiera di Yoko Ono, e dove si tengono svariati eventi.
Avete anche dedicato molto alla gastronomia, con lo Chef Dewa Wijaya, nato a Bali e con formazione francese, che propone una gastronomia pioniera, tra il wellness culinario e la sperimentazione contemporanea.
Di recente abbiamo aperto un nuovo ristorante a Bridgehampton, una località vicina ad Amagansett, Nourish by The Roundtree, che ha lo stesso chef del nostro hotel e il famoso bartender Takuma Watanabe che collabora con Odo Hospitality per un incredibile scelta di cocktails da mixologist. Abbiamo poi come partner i ristoranti Il Buco e Nick & Toni’s, considerato una vera istituzione della scena gastronomica locale. Consiglio una visita anche a Balsam Farm e Amber Waves, per acquistare prodotti locali.
L’articolo Gli Hamptons tra lusso e smart working: l’esperienza di The Roundtree è tratto da Forbes Italia.