In un anno in cui sia la rupia che il mercato azionario hanno perso terreno (rispettivamente l’8,5% e il 9,5%), i più ricchi magnati indiani hanno mostrato resilienza. La loro ricchezza complessiva, pari a 1.000 miliardi di dollari, è invariata rispetto all’ultima rilevazione di Forbes.
Gautam Adani supera Mukesh Ambani
C’è un cambio al vertice: il miliardario delle infrastrutture Gautam Adani, presidente dell’Adani Group, torna in prima posizione dopo tre anni al secondo posto, grazie a un incremento di 20,7 miliardi di dollari che porta il suo patrimonio, condiviso con la famiglia, a 112,7 miliardi. Il tycoon, il cui gruppo è impegnato in un’importante fase di espansione e sta investendo 100 miliardi di dollari in infrastrutture per l’intelligenza artificiale, è quello che ha guadagnato di più in termini di dollari, anche se la ricchezza familiare resta inferiore al picco di 150 miliardi raggiunto nel 2022.
Mukesh Ambani, presidente e amministratore delegato del conglomerato Reliance Industries, attivo dal petrolio alle telecomunicazioni, scivola al secondo posto con un patrimonio netto di 86,3 miliardi di dollari, in calo di 18,7 miliardi, perché le pressioni sui margini, anche nel commercio al dettaglio, hanno pesato sulle azioni di Reliance. Ambani si sta preparando alla quotazione dell’operatore di telefonia mobile di Reliance, Jio Platforms, che ha ottenuto l’approvazione normativa per un’Ipo in grado di raccogliere fino a 3,8 miliardi di dollari, diventando potenzialmente la più grande offerta pubblica del paese fino a oggi.
La donna più ricca dell’India, Savitri Jindal, matriarca dell’O.P. Jindal Group, attivo dall’acciaio all’energia, mantiene il terzo posto, anche se il suo patrimonio scende leggermente, a 39,8 miliardi di dollari.
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Vincitori e sconfitti del 2026
Il maggior guadagno in termini percentuali è quello del magnate dell’acciaio Lakshmi Mittal, che balza di otto posizioni fino al quarto posto, con un patrimonio netto in crescita del 74%, a 34,7 miliardi di dollari. Mittal ha fatto parlare di sé nel mondo dello sport con l’acquisizione, a maggio, dei Rajasthan Royals, insieme ad Adar Poonawalla, figlio del miliardario dei vaccini Cyrus Poonawalla, in un’operazione che ha valutato la squadra di cricket della Indian Premier League 1,65 miliardi di dollari.
I patrimoni di oltre la metà dei presenti in classifica sono diminuiti. Le sfide poste dall’automazione guidata dall’intelligenza artificiale al settore dei servizi software indiani hanno colpito i titani tech del paese. Sono calati i patrimoni di Shiv Nadar, presidente emerito di Hcl Technologies, di Azim Premji, presidente e fondatore di Wipro, e di N.R. Narayana Murthy, cofondatore di Infosys. Altri due cofondatori di Infosys, il presidente Nandan Nilekani e l’ex vicepresidente Senapathy Gopalakrishnan, sono tra gli 11 usciti dalla classifica.
Chi entra e chi esce di classifica
Tra i quattro nuovi ingressi figurano Krishna Chivukula, 79 anni, che a luglio ha quotato in Borsa la sua azienda di ingegneria di precisione con sede a Bangalore, Indo-Mim; i fratelli Kushal e Chaitanya Desai, che condividono un patrimonio di 4,25 miliardi di dollari ed esordiscono al 69esimo posto dopo che le azioni della loro azienda di cavi, Apar Industries, sono quasi raddoppiate nel corso dell’anno; Aditya Khemka, che si piazza all’83esimo posto con un patrimonio familiare di 3,6 miliardi di dollari grazie al rialzo dei titoli del suo produttore di apparecchiature per la sicurezza e la sorveglianza, Aditya Infotech, quotata nel 2025; e poi Bhikhabhai, Chandubhai e Kanjibhai Virani, i fratelli dietro la società non quotata Balaji Wafers, dopo aver ceduto a gennaio una quota di minoranza del produttore di snack alla società di private equity statunitense General Atlantic.
Tra i sette che rientrano in classifica quest’anno c’è Anil Agarwal, che a giugno ha fatto emergere valore nella sua società ammiraglia di miniere e metalli, Vedanta, suddividendola in cinque entità quotate. Il patrimonio netto minimo per entrare in classifica è sceso a 3 miliardi di dollari, rispetto ai 3,2 miliardi dello scorso anno.
L’articolo Gautam Adani supera Mukesh Ambani: è il più ricco dell’India nel 2026 è tratto da Forbes Italia.