22 Luglio 2026

Future Callin’, il dialogo tra imprese e istituzioni per rafforzare la competitività italiana

AMCHAM ITALY – BRANDVOICE | PAID PROGRAM

Future Callin’ – Dialoghi di Policy è l’iniziativa promossa dal Comitato Public Affairs di American Chamber of Commerce in Italy per favorire un confronto strutturato tra imprese e istituzioni sulle principali sfide che incidono sulla competitività del Paese. Attrazione degli investimenti, autonomia strategica, intelligenza artificiale, sostenibilità e responsabilità aziendale sono i temi al centro del percorso, che si concluderà con la presentazione di un white paper in Senato. Ne abbiamo parlato con Federico Villa, presidente del Comitato Public Affairs di AmCham Italy e Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access di Lilly.

Presidente Villa, che cos’è Future Callin’ e perché nasce?

Future Callin’ nasce per creare un confronto stabile tra imprese e istituzioni sulle politiche che incidono sulla competitività del Paese. L’obiettivo è raccogliere l’esperienza delle aziende che investono e innovano in Italia e trasformarla in proposte concrete di policy. Il public affairs diventa così uno strumento per leggere i cambiamenti e contribuire al dibattito istituzionale.

Qual è il filo conduttore delle tappe di Future Callin’?

La competitività dell’Italia. Le diverse tappe affrontano autonomia strategica, intelligenza artificiale, sostenibilità e responsabilità aziendale come elementi di una stessa sfida: rendere il Paese più attrattivo e prevedibile per chi investe, favorendo il dialogo tra imprese, istituzioni e territori.

Che cosa è emerso dalla prima tappa dedicata all’autonomia strategica?

È emersa la necessità di rafforzare filiere resilienti e partnership affidabili. L’Italia dispone di competenze e asset strategici, ma deve migliorare semplificazione amministrativa, tempi autorizzativi e certezza delle regole per competere con le altre economie.

Perché avete scelto di dedicare la tappa pugliese al tema della responsabilità aziendale?

Perché oggi la responsabilità aziendale è un fattore decisivo di competitività. Le imprese chiedono standard elevati, ma anche un quadro normativo chiaro e prevedibile che non trasformi la compliance in un ostacolo agli investimenti.

Quali sono le principali criticità che il position paper AmCham mette in evidenza?

Tra i principali ostacoli figurano complessità normativa, tempi autorizzativi, incertezza regolatoria, rapporto con l’amministrazione fiscale e rischio reputazionale. L’obiettivo non è ridurre le tutele, ma renderle più efficaci, coerenti e prevedibili.

Che cosa significa, concretamente, parlare di rischio reputazionale?

Oggi una contestazione può produrre effetti immediati sul mercato prima ancora di un accertamento definitivo. Per questo servono procedure più rapide e proporzionate, capaci di distinguere tra errori tecnici, incertezze interpretative e comportamenti fraudolenti.

In che modo la tappa in Puglia si collega alla Legge di Bilancio?

La Legge di Bilancio rappresenta un’occasione per intervenire anche su competitività e attrazione degli investimenti, introducendo misure di semplificazione, certezza procedurale e proporzionalità regolatoria.

Quali misure chiederete in particolare alle istituzioni?

Chiediamo meno stratificazione normativa, maggiore coordinamento tra norme nazionali ed europee, iter autorizzativi più semplici, dialogo preventivo con le amministrazioni e maggiore certezza del diritto per chi investe.

Che ruolo può avere l’Italia nella competizione internazionale per attrarre investimenti?

L’Italia parte da una base industriale solida e da competenze riconosciute. Per valorizzarle deve ridurre le complessità burocratiche e garantire un quadro regolatorio stabile, senza rinunciare alla qualità degli standard.

Cosa annuncerete nell’evento conclusivo di Future Callin’?

Presenteremo in Senato un white paper che raccoglierà le proposte emerse durante il percorso e offrirà un’agenda di policy per rendere il Paese più attrattivo, efficiente e competitivo.

Qual è il messaggio che vorrebbe lasciare alle istituzioni?

Le imprese sono pronte a investire e innovare, ma hanno bisogno di un contesto normativo chiaro, proporzionato e prevedibile. La Legge di Bilancio può rappresentare un primo passo concreto in questa direzione.

E qual è il messaggio per le imprese?

È il momento di trasformare l’esperienza quotidiana in proposta. Solo attraverso un dialogo costruttivo con le istituzioni sarà possibile favorire investimenti, innovazione e crescita, rafforzando il ruolo dell’Italia nei settori strategici del futuro.

L’articolo Future Callin’, il dialogo tra imprese e istituzioni per rafforzare la competitività italiana è tratto da Forbes Italia.