L’entusiasmo degli investitori per i titoli dei semiconduttori in Cina continua a creare patrimoni miliardari. Venerdì i due cofondatori del produttore di chip Shanghai Enflame Technology sono entrati nel club mondiale dei miliardari, mentre le azioni della società sono salite fino al 234% nel giorno del debutto in Borsa.
Il titolo ha poi ridotto parte dei guadagni, chiudendo la seduta con un rialzo di quasi il 180%. I due nuovi miliardari sono Zhao Lidong, 60 anni, presidente di Enflame, e Zhang Yalin, 48 anni, amministratore delegato. Secondo le stime di Forbes, ciascuno ha accumulato un patrimonio di 2,1 miliardi di dollari sulla base delle rispettive partecipazioni nella società di semiconduttori. Enflame non ha risposto a una richiesta di commento.
Enflame raccoglie 912 milioni di dollari
All’inizio di questa settimana Enflame ha raccolto 6,1 miliardi di yuan, pari a 912 milioni di dollari, vendendo circa 43 milioni di azioni a 142,18 yuan ciascuna, secondo un documento depositato presso la Borsa. La società intende utilizzare i proventi per sviluppare la prossima generazione di semiconduttori e il relativo software, come emerge dal prospetto.
Chi sono Zhao Lidong e Zhang Yalin
La società è stata cofondata nel 2018 da Zhao, cittadino statunitense, secondo quanto riportato nel prospetto. Veterano dell’industria dei semiconduttori con oltre 30 anni di esperienza, l’imprenditore ha ricoperto in passato ruoli di alto livello presso il colosso americano dei chip Advanced Micro Devices (Amd) e la società tecnologica cinese Tsinghua Unigroup.
Il periodo trascorso da Zhao in Amd si è sovrapposto a quello di Zhang, cittadino cinese. Anche Zhang è un esperto progettista di semiconduttori e, mentre lavorava per Amd in Cina, ha supervisionato lo sviluppo di chip personalizzati per la console Xbox One di Microsoft, secondo il prospetto. Zhang detiene più di 50 brevetti, stando al sito di Enflame.
I dubbi sulla durata del rally
Resta però da vedere se il rally possa essere sostenuto nel tempo. L’impennata è in gran parte alimentata dall’entusiasmo per le nuove quotazioni, in particolare quelle delle società di semiconduttori, afferma Shen Meng, managing director con sede a Pechino della boutique di investment banking Chanson & Co.
Gli investitori le privilegiano mentre la Cina continua a concentrarsi sulla costruzione di una propria catena di approvvigionamento tecnologica per contrastare le restrizioni statunitensi alle esportazioni. Secondo Shen, gli investitori scommettono sul fatto che questo tipo di titoli registrerà sempre un forte rialzo nel giorno della quotazione.
Le perdite e i quattro “piccoli draghi” dei chip
Sul fronte dei fondamentali, però, Enflame è ancora profondamente in perdita. Come società concorrenti quali Biren Technology, MetaX Integrated Circuits e Moore Threads — tutte protagoniste di ribassi rispetto ai picchi raggiunti dopo il debutto in Borsa — Enflame sta investendo pesantemente in ricerca e sviluppo.
Nel loro insieme, queste aziende sono conosciute come i quattro “piccoli draghi” cinesi, impegnati nello sviluppo di alternative nazionali ai semiconduttori di Nvidia.
Tencent vale oltre l’80% dei ricavi
Enflame ha come principale cliente il colosso tecnologico cinese Tencent. Lo scorso anno le vendite al gigante del gaming e dei social media hanno rappresentato oltre l’80% dei ricavi della società, cresciuti di quasi il 40% su base annua a 990,2 milioni di yuan. La perdita netta è stata di 1,2 miliardi di yuan, in lieve miglioramento rispetto agli 1,5 miliardi di yuan del 2024, secondo quanto riportato nel prospetto.
Tencent è anche il maggiore azionista della società e ha accumulato una partecipazione di quasi il 20% da quando ha investito per la prima volta in Enflame al momento della sua fondazione, nel 2018, secondo il sistema cinese di informazioni societarie Qichacha. Nel 2019 è seguito un accordo commerciale, nell’ambito del quale Enflame ha sviluppato e personalizzato negli anni chip per l’intelligenza artificiale destinati a Tencent, come emerge dal prospetto della società.
L’articolo Enflame, debutto record in Borsa: il titolo vola del 180% e i fondatori diventano miliardari è tratto da Forbes Italia.