2 Settembre 2026

Da Musk a Soros: i 10 miliardari che hanno donato di più per le elezioni midterm

I 10 principali donatori miliardari alle sole elezioni di metà mandato hanno già versato oltre 734 milioni di dollari, secondo i registri elettorali federali, mentre miliardari di primo piano come Marc Andreessen, Elon Musk, George Soros e i gemelli Winklevoss stanno riversando milioni di dollari nelle competizioni elettorali federali.

I dati principali

I miliardari e le società che controllano rappresentano quasi tutti i maggiori donatori individuali di questo ciclo elettorale, secondo le classifiche stilate dal New York Times e dal Washington Post. A completare l’elenco dei principali finanziatori ci sono organizzazioni non profit vicine ai Repubblicani e ai Democratici, le società di criptovalute Coinbase e Crypto.com e il sito di scommesse sportive DraftKings.
Marc Andreessen (patrimonio stimato da Forbes: 1,9 miliardi di dollari): Andreessen, il suo socio in affari Ben Horowitz e il loro fondo di venture capital Andreessen Horowitz hanno donato complessivamente 115,3 milioni di dollari in questo ciclo elettorale, secondo i calcoli del Times, mentre i registri elettorali federali mostrano che Andreessen ha versato personalmente circa 42,2 milioni di dollari. Gli assegni più consistenti sono andati a Pac che sostengono le criptovalute e l’intelligenza artificiale, oltre che a Maga Inc., il super Pac del presidente Donald Trump.
George Soros (patrimonio stimato da Forbes: 7,5 miliardi di dollari): Soros e suo figlio Alex sono i maggiori finanziatori democratici di questo ciclo elettorale: la famiglia e i gruppi che controlla hanno versato complessivamente 103,7 milioni di dollari a super Pac vicini ai Democratici. Soros padre, tuttavia, ha personalmente donato poco meno di 1 milione di dollari a candidati democratici e al Democratic Senatorial Campaign Committee.
Jeff Yass (patrimonio stimato da Forbes: 67,4 miliardi di dollari): Yass, miliardario vicino a Trump che in passato si è espresso a favore di TikTok, ha investito finora 93,8 milioni di dollari nelle elezioni di metà mandato. La quota più consistente di una singola donazione, 20 milioni di dollari, è andata al super Pac che sostiene la candidatura a governatore dell’Ohio del collega miliardario Vivek Ramaswamy.
Elon Musk (patrimonio stimato da Forbes: 876 miliardi di dollari): l’uomo più ricco del mondo ha donato finora circa 90,5 milioni di dollari, principalmente al suo America Pac, che avrebbe autorizzato a spendere fino a 120 milioni di dollari quest’anno nelle competizioni più combattute per il Senato e la Camera.
Richard ed Elizabeth Uihlein (patrimonio stimato da Forbes: 7,7 miliardi di dollari complessivi): gli Uihlein sono da tempo noti come importanti finanziatori del Partito Repubblicano e stanno mantenendo questo ruolo anche nell’attuale ciclo elettorale, con 70 milioni di dollari complessivi in donazioni a super Pac repubblicani. Tra questi figurano fondi che sostengono competizioni per incarichi giudiziari e la candidata alla Camera in Wisconsin Jessi Ebben, che ha poi perso le primarie.
Miriam Adelson (patrimonio stimato da Forbes: 33,8 miliardi di dollari): la moglie del defunto magnate dei casinò Sheldon Adelson ha speso finora circa 67,6 milioni di dollari, di cui 25 milioni destinati al super Pac Maga Inc. di Trump e 40 milioni a sostegno dei Repubblicani alla Camera e al Senato.
Chris Larsen (patrimonio stimato da Forbes: 12,6 miliardi di dollari): il cofondatore di Ripple Labs e la sua società hanno versato complessivamente 65,7 milioni di dollari nelle elezioni di metà mandato, secondo il Times, di cui 15,2 milioni donati personalmente da Larsen. Il denaro di Ripple è confluito principalmente nel super Pac Fairshake, che finanzia candidati favorevoli alle criptovalute, mentre Larsen, storico finanziatore democratico, ha donato generosamente a Pac favorevoli all’energia pulita e a candidati democratici, in particolare ad Alex Bores, candidato alla Camera per New York che non è riuscito a essere eletto.
Paul Singer (patrimonio stimato da Forbes: 6,7 miliardi di dollari): Singer, finanziatore vicino ai Repubblicani, ha donato finora 52,5 milioni di dollari. Di questa cifra, 15 milioni sono andati a Stw Pac Inc., un super Pac di recente costituzione che sembra essere finanziato interamente da Singer e che non ha ancora speso denaro nelle competizioni di metà mandato.
Cameron e Tyler Winklevoss (patrimonio stimato da Forbes: 2,9 miliardi di dollari complessivi): i gemelli Winklevoss, fondatori dell’exchange di criptovalute Gemini, hanno destinato complessivamente 42,7 milioni di dollari alle elezioni di metà mandato. La cifra comprende 16,1 milioni di dollari ciascuno versati personalmente da Cameron e Tyler, oltre alle donazioni della loro società Winklevoss Capital. Gran parte del denaro è andata al super Pac pro-crypto Digital Freedom Fund, a Maga Inc. di Trump e a fondi che sostengono candidati repubblicani.
Ken Griffin (patrimonio stimato da Forbes: 53,2 miliardi di dollari): il miliardario alla guida dell’hedge fund è stato critico nei confronti dell’amministrazione Trump, ma continua a sostenere con forza i Repubblicani nelle elezioni di metà mandato, con 32,2 milioni di dollari versati a Pac che appoggiano candidati del Gop.

Un altro dato

Anche il presidente di OpenAI Greg Brockman e sua moglie Anna figurano tra i 20 maggiori finanziatori delle elezioni di metà mandato secondo la classifica del Times, con complessivi 50 milioni di dollari destinati a Maga Inc. di Trump e a un super Pac che sostiene l’intelligenza artificiale. Sebbene Brockman si sia definito miliardario in tribunale, al momento Forbes non lo include tra i miliardari.

Anche Koch Inc., società del miliardario Charles Koch, ha donato 35 milioni di dollari per le elezioni di metà mandato, mentre Koch personalmente ha versato soltanto circa 17mila dollari al super PAC della società.

Quali altri miliardari stanno finanziando pesantemente le elezioni di metà mandato?

Tra i maggiori finanziatori del super Pac Maga Inc. di Trump in questo ciclo elettorale figura il miliardario del petrolio Kelcy Warren, che nel febbraio 2025 ha versato 25 milioni di dollari al fondo elettorale del presidente: 12,5 milioni personalmente e altri 12,5 milioni attraverso la sua società Energy Transfer Lp. Maga Inc. ha inoltre ricevuto assegni a sette cifre da finanziatori come l’imprenditore dei mutui Mat Ishiba e le sue società, il fondatore di Blackstone Stephen Schwarzman e la responsabile della Small Business Administration Kelly Loeffler, insieme al marito Jeff Sprecher, oltre a numerosi altri.

L’erede di Estée Lauder Ron Lauder, che secondo alcune ricostruzioni avrebbe suggerito a Trump l’idea di acquistare la Groenlandia, ha inoltre donato 5 milioni di dollari a Maga Inc. nel marzo 2025, anche se ora starebbe abbandonando i finanziamenti politici dopo decenni trascorsi tra i principali donatori repubblicani. Anche i super Pac che sostengono candidati al Congresso stanno attirando l’attenzione dei miliardari.

Il Senate Leadership Fund, che sostiene candidati repubblicani, ha ricevuto importanti donazioni da miliardari tra cui Schwarzman, Steve Wynn, Jude e Christopher Reyes e gli eredi di Walmart Rob e Jim Walton. Molti dei principali miliardari finanziatori del Gop hanno inoltre contribuito al Congressional Leadership Fund, che sostiene i Repubblicani alla Camera, così come il segretario al Commercio Howard Lutnick.

Sul fronte democratico, il Senate Majority Pac ha ricevuto in questo ciclo elettorale il sostegno di miliardari come il filantropo Amos Hofstetter Jr., il gestore di hedge fund Stephen Mandel e l’imprenditore immobiliare George Marcus, che ha finanziato anche l’House Majority Pac. Tra gli altri finanziatori figurano Connie Ballmer, moglie del miliardario Steve Ballmer, il cofondatore di Netflix Reed Hastings e il governatore dell’Illinois J.B. Pritzker.

Secondo i documenti federali, altri miliardari che hanno speso somme ingenti in questo ciclo elettorale, con donazioni comprese tra 13 e 26 milioni di dollari, sono l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, la cofondatrice di ABC Supply Diane Hendricks e il fondatore di Ameritrade J. Joe Ricketts.

Cosa tenere d’occhio

È probabile che i finanziamenti politici aumentino ulteriormente con l’avvicinarsi delle elezioni e i miliardari potrebbero ancora riversare altri milioni di dollari nelle competizioni più importanti. La reale portata della loro spesa non sarà chiara fino alla presentazione dei rapporti federali successivi alla conclusione delle elezioni.

Cosa non sappiamo

Queste cifre comprendono soltanto le spese relative alle elezioni federali e non includono le donazioni effettuate a livello statale. I miliardari sono stati attivi anche in alcune di queste competizioni. In Alaska, per esempio, la proposta referendaria sul sistema di voto a scelta classificata ha attirato particolare attenzione da parte di Musk, Yass, Uihlein, del megadonatore repubblicano Timothy Mellon e del cofondatore di Hilcorp Jefferey Hildebrand.

I miliardari stanno inoltre spendendo molto per cercare di bloccare l’imposta patrimoniale una tantum prevista in California per i miliardari dello Stato. Tra i principali oppositori figurano il cofondatore di Alphabet Sergey Brin, l’ex ceo di Google Eric Schmidt, l’investitore Peter Thiel e il cofondatore di Stripe Patrick Collison.

Anche le elezioni per i governatori stanno attirando finanziamenti: Bloomberg, per esempio, ha donato al governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, mentre Griffin sostiene il candidato della Florida Byron Donalds. Pritzker, il cui patrimonio è stimato da Forbes in 4,2 miliardi di dollari, sta invece finanziando la propria campagna per la rielezione.

Come sta spendendo i soldi Maga Inc. di Trump?

Il super Pac Maga Inc. di Trump ha accumulato un tesoretto elettorale da 400 milioni di dollari, proveniente principalmente da finanziatori facoltosi. A febbraio il Brennan Center for Justice ha riferito che il 96% dei fondi proveniva da donazioni pari o superiori a 1 milione di dollari.

Resta però ancora in gran parte da capire come verrà speso tutto questo denaro. Finora il Pac ha utilizzato solo una piccola parte dei fondi raccolti, anche se ha sostenuto Darline Graham nella sua corsa alle primarie. Il mese scorso Politico ha riferito che i candidati repubblicani stavano diventando impazienti per il fatto che il Pac non stesse distribuendo i propri fondi né fornendo indicazioni chiare su come intendesse utilizzarli.

La scorsa settimana Trump ha dichiarato di voler spendere “molto” del denaro raccolto dal suo Pac. Parlando con i giornalisti il 21 agosto, ha detto: “Spenderò molti di quei soldi per candidati che ritengo validi, candidati repubblicani”.

The Atlantic ha riferito martedì che il presidente vorrebbe inoltre destinare una parte consistente dei fondi del Pac a un massiccio “blitz” pubblicitario per promuovere i risultati ottenuti durante la sua presidenza. Secondo quanto riportato, gli spot dovrebbero “concentrarsi sul rendere le elezioni di metà mandato una questione nazionale, facendo leva in generale sulle sue vittorie”.

L’articolo Da Musk a Soros: i 10 miliardari che hanno donato di più per le elezioni midterm è tratto da Forbes Italia.