Azimut rafforza la propria presenza internazionale annunciando che la controllata Az International Holdings ha firmato un accordo vincolante per acquisire il 100% di Yapı Kredi Portföy Yönetimi, la società di gestione del risparmio di Yapı ve Kredi Bankası, quarto maggiore gruppo bancario privato della Turchia con una quota di mercato del 7%.
Fondata nel 2002, Yapı Kredi Portföy gestisce 23 miliardi di euro di asset attraverso 136 fondi comuni e fondi pensione e detiene una quota di mercato dell’8%. Con l’operazione entreranno in Azimut anche 70 professionisti specializzati nella gestione degli investimenti, destinati a rafforzare la piattaforma locale del gruppo.
La partnership rafforza la presenza di Azimut in Turchia
Con il perfezionamento dell’operazione, previsto entro dicembre 2026 dopo le necessarie autorizzazioni regolamentari, le masse gestite di Azimut in Turchia saliranno a circa 29 miliardi di euro, facendo della piattaforma combinata il secondo operatore del Paese nel settore dell’asset management. Per il gruppo, inoltre, la Turchia diventerà il terzo mercato a livello globale per masse gestite.
L’intesa prevede anche un accordo di distribuzione esclusiva della durata di 15 anni tra Azimut e Yapı Kredi. L’alleanza consentirà al gruppo italiano di distribuire i propri prodotti attraverso la rete della banca turca, composta da oltre 730 filiali, più di 18 milioni di clienti e oltre 5.000 relationship manager, supportata da una consolidata infrastruttura digitale.
“Dal 2011 abbiamo creduto fermamente nelle potenzialità dell’economia turca, costruendo da zero un team altamente qualificato e leader di mercato composto da oltre 100 professionisti”, commenta Giorgio Medda, ceo di Azimut. “Questa alleanza rappresenta la nostra seconda importante partnership strategica con una banca di primo piano e conferma il valore della nostra piattaforma globale di asset management. Grazie alla nostra indipendenza e a un modello altamente scalabile, disponiamo della presenza internazionale necessaria per realizzare in futuro ulteriori operazioni di questo tipo”.
Quindici anni di crescita nel mercato turco
L’acquisizione consolida un percorso iniziato nel 2011 con la nascita di Azimut Portföy Yönetimi, la controllata attraverso cui il gruppo opera nel Paese. Oggi la società gestisce oltre 6 miliardi di euro di masse, conta 152 fondi di investimento, più di 45.600 investitori e offre servizi di gestione patrimoniale personalizzata a circa 1.700 clienti retail e istituzionali, oltre a una rete proprietaria di 44 consulenti finanziari.
Negli ultimi anni Azimut ha inoltre ampliato la propria presenza territoriale con uffici ad Ankara, Smirne, Bursa e Bodrum. Tra il 2019 e giugno 2026 le masse gestite sono cresciute di 11 volte, mentre l’utile netto è aumentato di 22 volte, raggiungendo 24 milioni di euro.
L’operazione arriva in un mercato che continua a registrare una forte espansione. Dal 2020 il settore del risparmio gestito in Turchia ha infatti visto crescere le masse complessive di oltre cinque volte in dollari, superando i 300 miliardi di dollari, grazie alla crescita economica, alla giovane popolazione e alla progressiva stabilizzazione dei mercati finanziari.
Un’acquisizione da 305 milioni di euro
Il corrispettivo dell’operazione è pari a circa 305 milioni di euro, esclusa la liquidità presente nel bilancio della società acquisita e una componente variabile legata a un earn-out. Il prezzo corrisponde a un multiplo di circa 7 volte l’utile netto atteso per il 2026, mentre il finanziamento sarà interamente garantito da Citibank N.A. – Succursale di Milano. Secondo Azimut, il debito lordo pro-forma rimarrà ampiamente inferiore a una volta l’Ebitda 2025, preservando il profilo finanziario del gruppo.
L’entità combinata dovrebbe generare tra 65 e 75 milioni di euro di utile netto pro-forma nel 2026, con un incremento medio dell’utile per azione di circa il 10% nel triennio 2027-2029.
“Questa acquisizione dà vita a una piattaforma da circa 30 miliardi di euro di masse e rappresenta un impiego di capitale altamente efficiente”, sottolinea Alessandro Zambotti, ceo e cfo di Azimut. “L’operazione genera valore fin dal primo anno, con un contributo stimato all’utile netto compreso tra 65 e 75 milioni di euro e una crescita media dell’Eps del 10% nei tre anni successivi, in linea con il nostro approccio disciplinato alla gestione del capitale”.
Le prospettive della partnership
Per Azimut, l’accordo consentirà di ampliare ulteriormente la distribuzione delle proprie soluzioni di investimento nei mercati pubblici e privati, facendo leva sulla rete di Yapı Kredi e sul proprio Global Asset Management Team, composto da circa 250 professionisti attivi in 20 Paesi. Una volta completata l’operazione, il business internazionale del gruppo contribuirà a circa il 50% delle masse core e a circa il 30% degli utili attesi, accelerando il piano strategico Elevate 2030.
“Al di là dei numeri, questa operazione dimostra che Azimut è un campione italiano dei servizi finanziari nel mondo”, aggiunge Medda. “Oggi assistiamo oltre 2,5 milioni di clienti e siamo scelti da alcuni dei maggiori investitori istituzionali globali per la gestione dei loro patrimoni”.
Anche Gökhan Erün, ceo di Yapı Kredi, definisce l’intesa “una partnership strategica senza precedenti nel mercato turco del risparmio gestito”, sottolineando come l’obiettivo sia combinare la forza distributiva della banca con le competenze internazionali di Azimut per offrire ai clienti “una gamma di soluzioni di investimento più ampia, profonda e sofisticata”, contribuendo allo sviluppo del settore finanziario del Paese.
L’articolo Azimut acquisisce Yapı Kredi Portföy: ora è il secondo maggiore asset manager in Turchia è tratto da Forbes Italia.