30 Luglio 2026

Assovini Sicilia affida a un consiglio under 40 il vino dell’isola

Il ricambio generazionale del vino siciliano arriva nel momento in cui l’isola sta consolidandp una posizione internazionale che pochi decenni fa sarebbe parsa fuori portata, e sceglie di affidarne la rappresentanza collettiva a chi dovrà custodirla e reinterpretarla nei prossimi anni.

A inizio luglio 2026, a Palermo, Assovini Sicilia — l’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole dell’isola — ha eletto Gabriella Favara alla presidenza, alla guida di un consiglio di amministrazione composto interamente da under 40 provenienti dal gruppo Generazione Next.

Favara, marsalese e non ancora trentenne, è international marketing manager di Donnafugata, l’azienda della sua famiglia. Laureata in Economia aziendale e con un master in business management a Oxford, ha maturato esperienze nel trade marketing prima di rientrare in Sicilia per seguire i mercati esteri del gruppo, dove lavora da quattro anni. Raccoglie il testimone da Mariangela Cambria, presidente uscente, insieme a un consiglio che vede Pietro Pollara nel ruolo di vicepresidente.

Il vino isolano

La composizione del nuovo consiglio restituisce con una certa precisione l’assetto attuale del vino isolano. Accanto ai nomi che hanno costruito la reputazione internazionale della Sicilia enologica — Donnafugata, Planeta, Tasca d’Almerita, le marsalesi Cantine Pellegrino, le etnee Tenute Nicosia — siedono realtà di formazione più recente o attraversate da una rinnovata spinta familiare, da Camporè sul versante nord dell’Etna alle Tenute Navarra di Butera, fino all’azienda dei Principi di Spadafora. Una mappa che tiene insieme le grandi maison che hanno portato il marchio Sicilia sui mercati mondiali e le imprese emergenti che stanno ridisegnando la geografia produttiva dell’isola, dall’Etna al Marsalese, dal Nisseno al Palermitano.

I profili dei consiglieri raccontano anche dove il vino siciliano sta investendo. Le competenze prevalenti riguardano il marketing internazionale, lo sviluppo commerciale sui mercati esteri, l’enoturismo e l’ospitalità, la sostenibilità e la ricerca in vigna: gli stessi terreni su cui l’isola gioca oggi la propria crescita. Diversi membri arrivano da percorsi di studio e lavoro fuori dalla Sicilia — tra Oxford, Londra, Alba, i mercati internazionali — e sono poi rientrati per assumere ruoli operativi nelle aziende di famiglia, portando con sé una formazione manageriale che si somma alla conoscenza diretta del territorio.

Nel raccogliere l’incarico, Favara ha ringraziato la presidente uscente e il consiglio precedente, richiamando il contributo dell’associazione alla costruzione dell’identità e del prestigio del vino siciliano nel mondo. Ha indicato come compito del nuovo consiglio la continuità di quel percorso e il rafforzamento del valore associativo, in un quadro segnato dai cambiamenti dei mercati e dalla necessità di continuare a dare forza al brand Sicilia.

L’elezione di un organo di governo interamente under 40 segna un passaggio non scontato per un comparto in cui la rappresentanza associativa e consortile è stata a lungo appannaggio dei fondatori e delle generazioni che hanno guidato l’espansione degli anni Novanta e Duemila. Consegnare la regia collettiva a chi oggi si occupa di export, accoglienza e produzione nelle singole aziende significa allineare la voce dell’associazione al lavoro quotidiano di chi la compone, e misurare fin da subito la nuova generazione sul terreno concreto della governance del settore.

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Il nuovo consiglio d’amministrazione

Gabriella Favara

Presidente — Donnafugata

Under 30, marsalese, dopo la laurea in Economia aziendale e un master in business management ha maturato esperienze professionali in aziende leader del settore alimentare, per poi tornare in Sicilia e occuparsi dei mercati esteri dell’azienda di famiglia, Donnafugata, dove oggi ricopre il ruolo di International Marketing Manager.

Pietro Pollara

Vicepresidente

Laureato in Scienze Agrarie all’Università degli Studi di Palermo e specializzato in viticoltura tra Asti e Alba, ha costruito il proprio percorso nel settore agronomico ed enologico, con una lunga esperienza nella gestione del vigneto e nei processi produttivi legati alla qualità delle uve e dei vini. Nell’azienda di famiglia rappresenta la nuova generazione insieme al fratello Leoluca e al cugino Gaetano; con il padre Vincenzo segue il monitoraggio delle vigne e la vendemmia, sviluppando progetti di ricerca e sperimentazione su specifiche cultivar per valorizzarne il potenziale qualitativo e l’espressione territoriale.

Cristina Madaudo

Camporè

Insieme ai fratelli Maria Pia e Gabriele guida Camporè, giovane azienda vitivinicola in Contrada San Lorenzo a Randazzo, sul versante nord dell’Etna. Il progetto rappresenta l’evoluzione di una vicenda familiare che opera nel vino da generazioni, orientata a valorizzare il territorio etneo attraverso una produzione che unisce identità e sostenibilità. In azienda segue comunicazione, relazioni istituzionali e commerciali, con la partecipazione alle principali fiere nazionali e internazionali. Parallelamente è medico cardiologo, impegnata nell’attività clinica e nella ricerca sulle patologie cardiovascolari, con una formazione tra Palermo, Roma, Milano e Londra.

Pierfilippo Marchello

Cantine Pellegrino

Amministra le tenute di famiglia Pellegrino, seguendo lo sviluppo delle attività agricole che costituiscono il cuore della produzione vitivinicola aziendale. Ingegnere gestionale specializzato in Lean Manufacturing, supervisiona i processi produttivi e logistici con un approccio orientato al miglioramento continuo, all’efficienza organizzativa e all’ottimizzazione dei flussi, unendo competenze manageriali e conoscenza del comparto vitivinicolo.

Graziano Nicosia

Tenute Nicosia

Esponente della quinta generazione della famiglia Nicosia, alla guida di Tenute Nicosia, storica azienda alle pendici dell’Etna. Laureato in Economia aziendale all’Università degli Studi di Catania, segue lo sviluppo aziendale con particolare attenzione alla comunicazione, ai mercati internazionali e alla valorizzazione del territorio etneo. Tra i progetti a cui dedica maggiore impegno figurano il Metodo Classico dell’Etna e il percorso di sostenibilità dell’azienda. Da anni attivo nel mondo associativo e consortile, ricopre la carica di vicepresidente del Consorzio Etna doc, incarico già svolto in un precedente mandato.

Totò Navara

Tenute Navarra

Terza generazione della famiglia Navarra e volto contemporaneo di un progetto agricolo nato a Butera, in provincia di Caltanissetta, dedicato a valorizzare la Sicilia attraverso vino, terra e cultura d’impresa. La sua formazione manageriale nasce all’interno della storia familiare: cresciuto a contatto con il percorso avviato dal nonno Totò Navarra Sr., fondatore di Tenute Navarra, e proseguito con il padre Salvatore, ha trasformato il patrimonio di conoscenze e identità della famiglia in una visione imprenditoriale proiettata verso una dimensione contemporanea, tra radicamento territoriale, sostenibilità e apertura internazionale.

Costante Planeta

Planeta

Nato nel 1998, è entrato nell’azienda di famiglia nel 2022 come Area Manager per il Sud Italia. Dopo gli studi classici a Palermo, ha seguito un percorso universitario dedicato al digital marketing, sviluppando competenze nelle strategie di comunicazione e nelle dinamiche del mercato contemporaneo. Da aprile 2026 guida Serra Ferdinandea, il progetto di agricoltura biodinamica nato nel 2019 dalla collaborazione tra le famiglie Planeta e Oddo, protagoniste del vino rispettivamente in Sicilia e in Francia: un incarico che affida alle nuove generazioni lo sviluppo di un percorso tra sostenibilità, ricerca e valorizzazione del territorio.

Enrica Spadafora

Dei Principi di Spadafora

Trent’anni, appartiene alla terza generazione della famiglia dei Principi di Spadafora. Laureata in Economia e Amministrazione aziendale all’Università degli Studi di Palermo, lavora da circa sei anni nell’azienda di famiglia. Dopo essersi occupata di marketing e comunicazione, negli ultimi tre anni si è dedicata allo sviluppo dell’ospitalità e dell’enoturismo: ha coordinato la ristrutturazione degli appartamenti della tenuta e oggi segue l’accoglienza e la valorizzazione dell’esperienza enoturistica, con l’obiettivo di raccontare il territorio attraverso l’ospitalità.

Alessandro Tasca

Tasca d’Almerita

Ottava generazione della famiglia Tasca. Dopo diversi anni all’estero, tra studi ed esperienze professionali nei mercati internazionali del vino, nel 2026 è rientrato in Sicilia per entrare in Tasca d’Almerita. Oggi si occupa dello sviluppo commerciale sui mercati esteri, con l’obiettivo di unire una visione internazionale alla valorizzazione dell’identità che da circa due secoli caratterizza l’azienda di famiglia.

L’articolo Assovini Sicilia affida a un consiglio under 40 il vino dell’isola è tratto da Forbes Italia.